Oggi continua il resoconto dello Slamp Poetry di Poesia Presente continua con la poesia politica di Stefano Raspini. Il componimento che lo stesso autore legge parla della lentezza della giustizia e si intitola "Silvio".
analisi, recensioni, visioni, illuminazioni, cinema, film, video, corti, ecologia, politica...
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26 marzo 2012
13 novembre 2011
12.11.2011 Berlusconi si dimette
Si festeggia in maniera spiritosa a Roma, davanta al Quirinale con adirittura l'orchestra sinfonica che esegue l'Alleluja.
Assomiglia molto alle grandi feste popolari per le cadute dei dittatori che abbiamo visto in Paesi che ci sembravano culturalmente così distanti da noi. Ma forse questa distanza si è ridotta.
I tempi duri non sono certo finiti e forse stanno solo per iniziare, ma per oggi vogliamo goderci la festa. Facciamo un brindisi anche se invece dello spumante useremo lacrime e sangue.
Buona fine. Buon principio.
Assomiglia molto alle grandi feste popolari per le cadute dei dittatori che abbiamo visto in Paesi che ci sembravano culturalmente così distanti da noi. Ma forse questa distanza si è ridotta.
I tempi duri non sono certo finiti e forse stanno solo per iniziare, ma per oggi vogliamo goderci la festa. Facciamo un brindisi anche se invece dello spumante useremo lacrime e sangue.
Buona fine. Buon principio.
04 agosto 2011
Di Pietro al parlamento il 3 agosto 2011
Credo che quello di Di Pietro sia l'unico modo di parlare a Berlusconi: dargli del tu e "percularlo". Anche in Parlamento.
29 marzo 2011
Il paese dei processi
Un Paese dove un processo vero contro il premier più criminale della storia si trasforma in cattiva televisione e dove un processo finto ospita una finta terremotata che elogi il governo è un Paese contaminato, che invoca una rivoluzione.
23 febbraio 2011
Berlusconi è un criminale come Gheddafi
Direi che queste affermazioni non lasciano molto spazio ai commenti. Sono notizie non cofermate, ma io provo lo stesso una grande vergogna.
19 febbraio 2011
La TV vince, il cinema perde
Secondo Micromega, il prezzo del biglietto al cinema aumenterà. E tutto per non dover mettere mano nelle tasche alle televisioni e ai pubblicitari. Una nuova batosta alla Cultura del nostro Paese sempre più in declino e lo scotto che tutti gli italiani pagheranno ancora per il conflitto di interessi del Presidente del Consiglio.
Conflitto d’interessi, lo pagheremo al cinema - micromega-online - micromega
Conflitto d’interessi, lo pagheremo al cinema - micromega-online - micromega
13 febbraio 2011
Se non ora quando a Cinisello
13 febbraio 2011. Alla manifestazione 'Se non ora quando' in Piazza Gramsci a Cinisello Balsamo si cantano le due versioni (mondine e partigiano) di 'Bella ciao'.
#senonoraquando
#senonoraquando
01 febbraio 2011
Apicella fa il botto ad Arcore!
Il musical scritto da Mariano Apicella per celebrare e ricordare le gloriose notti di Arcore è un capolavoro: un milione di visite su YouTube in meno di 24 ore!
11 dicembre 2010
Voti Berlusconi? Sei ignorante.
Dimmi per chi voti e ti dirò chi sei. Secondo una ricerca chi vota Berlusconi non ha istruzione e guarda troppa cattiva televisione.
12 ottobre 2010
Fini-Berlusconi: una storia d'amore
L'amore non è bello se non è litigarello. E' forse questa la morale del microracconto di 17 anni di politica italiana vista da sky.it attraverso la relazione tra Silvio Berlusconi e Gainfranco Fini.
Il video (link) la riassume in soli 4 minuti. Un piccolo capolavoro di sintesi che strappa qualche sorriso, ma lascia l'amaro in bocca per l'idea di opportunismo scriteriato che tutta la storia trasuda.
Il video (link) la riassume in soli 4 minuti. Un piccolo capolavoro di sintesi che strappa qualche sorriso, ma lascia l'amaro in bocca per l'idea di opportunismo scriteriato che tutta la storia trasuda.
27 settembre 2010
Tanto rumore (digitale) per nulla?
Riporto questo articolo tratto dal blog IlNichilista. In calce i miei commenti.
Tanto rumore (digitale) per nulla.
In Social Media e Politica on settembre 26, 2010 at 10:27 am
Ieri è stata una giornata intensa. Prima l’audiomessaggio di Silvio Berlusconi ai Promotori della Libertà. Poi l’attesa, ripagata verso le 19, per il video di Gianfranco Fini, che manda in cortocircuito i server di Farefuturo, Secolo d’Italia e Generazione Italia (qualcuno, naturalmente, ha parlato di “complotto”). Infine la Woodstock 5 Stelle di Beppe Grillo, la due giorni di musica e politica che ha raccolto a Cesena 70 mila persone (180 mila in due giorni, secondo gli organizzatori, ndr).
Una giornata carica di attese non ripagate in termini di notizie politiche. Berlusconi e Fini attaccano allo stesso modo. “In questi giorni l’immagine dà di sé la politica è davvero un disastro, è molto peggio del teatrino di sempre”, annuncia il Premier. “Purtroppo da qualche tempo lo spettacolo offerto dalla politica è semplicemente deprimente”, ribatte il Presidente della Camera. Ma questo lo avevamo capito da soli. Poi Berlusconi decide di passare ad altro: “meglio lasciar perdere“. Anche Fini lo vorrebbe tanto, ma non può. Così impiega nove minuti – e con due mesi di ritardo – per dire, sostanzialmente, che non sa nulla di più di quanto già detto. L’unica vera notizia è che se dovesse essere confermato che la casa di Montecarlo è di proprietà del cognato Giancarlo Tulliani allora sarebbe disposto a dimettersi dalla terza carica dello Stato. Un po’ poco per l’isteria che si era creata nelle ore precedenti. E Grillo? I soliti requiem a partiti e politica intervallati dalla solita auto-rivendicazione di alterità e purezza (“questo è il fango più pulito d’Italia“, “siamo gli squadristi della raccolta differenziata”, “voliamo alto” etc.). Ma per il discorso politico vero e proprio tutto rimandato a oggi.
Che resta? Resta un fatto: che l’intera giornata sia stata monopolizzata dalla Rete. La vera notizia è che ieri tutto è accaduto in Rete, e nessuno se ne è nemmeno accorto. Una giornata come le altre. Eppure è una notizia che personalità diversissime, come Berlusconi, Fini e Grillo, abbiano tutte deciso di dare precedenza a Internet per perseguire i loro scopi. Chi per parlare direttamente al suo popolo, chi per rispondere alle schegge impazzite di una campagna mediatica dai toni e dalle proporzioni insensate, chi per mostrare che un rinnovamento è possibile proprio a partire dal Web, capace di farsi poi carne, musica e pulitissimo fango.
Tutto bene dunque? Non proprio, perché in nessuno di questi tre casi la Rete è stata usata per ciò che è, ossia uno strumento di dialogo e confronto diretto. Al contrario: Berlusconi, Fini e Grillo hanno utilizzato il Web come un megafono delle loro idee, un megafono più cool e potente della televisione, ma che sostanzialmente comunica allo stesso modo: dalla loro bocca (una) alle orecchie di chi ascolta (molti). Che ne è dell’aspetto sociale della comunicazione, che è il vero e proprio cardine del Web 2.0? Berlusconi in passato ha provato a rispondere a domande formulate dai suoi fan sfegatati, gli utenti di Forzasilvio. Ma ha compreso che l’operazione aveva un effetto involontariamente comico, e così è tornato agli audiomessaggi. Alla faccia dell’interazione. Fini, poi, sembra aver adottato la strada del videomessaggio su YouTube per evitare una conferenza stampa in cui avrebbe dovuto cercare di rispondere alle domande dei mastini di Libero e il Giornale, che hanno finalmente potuto sfogare tutta la rabbia per anni di inchieste soffocate (riguardavano sempre il loro datore di lavoro) grazie ai 55 metri quadri monegaschi che stanno tenendo in bilico il Paese. Insomma, più che uno strumento di confronto, il Web sembra essere stato un modo per evitarlo. Una sorta di rifugio da cui emettere il proprio comunicato e sparire. Quanto a Grillo, beh, interagire con lui è da sempre sostanzialmente impossibile. E’ anche fisiologico, se si pensa che ogni post sul suo blog scatena migliaia di commenti. Tuttavia lo stile comunicativo è quello dell’ “io parlo – tu ascolti”. Come nelle rare interviste concesse dall’ex-comico, che si tramutano quasi istantaneamente in monologhi. Una attitudine condivisa da molti suoi lettori, bravissimi a dialogare tra loro (come nell’esperienza dei “Meetup”) ma molto meno capaci di ascoltare chi la pensi diversamente. Quel maxi-palco di Cesena fa capire una volta di più che la Rete può diventare un prato gremito di giovani, ma non fa capire altrettanto chiaramente come potrebbe dare voce a ciascuno di loro, piuttosto che al personaggio noto di turno (un cantante, un premio Nobel, lo stesso Grillo).
[...]
A me invece non sembra che ci sia stato proprio il nulla. La prima notizia, come scrive lo stesso blogger, è che internet è "più potente della TV". Non mi sembra cosa da poco (Woodstock a 5 stelle ha fatto segnare 5 milioni di contatti singoli, a detta di Grillo. Un dato impressionante).
La seconda è che, nel caso di Grillo, le persone potevano commentare l'evento in diretta e mandare al sito i propri video e le proprie foto registrate direttamente e alternativamente alle telecamere di Play.me. Forse si fa ancora in tempo a fare una ricerca su Twitter per vederne gli strascichi che l'evento ha lasciato.
Infine, vorrei sottolineare il fatto che chi si aspettava qualcosa di nuovo dalla giornata di sabato fosse solo un illuso. Cosa ci si può aspettare da Berlusconi? Cosa ci si poteva attendere se non il solito tergiversare da Fini? E per quanto riguarda Grillo, chi conosce il programma del suo movimento non aveva bisogno di essere a Cesena: Cesena è stata una festa. Il programma, quello sì, è invece sviluppato in rete con i modi che alla rete pertengono, in particolare il "metodo wiki".
Tanto rumore (digitale) per nulla.
In Social Media e Politica on settembre 26, 2010 at 10:27 am
Ieri è stata una giornata intensa. Prima l’audiomessaggio di Silvio Berlusconi ai Promotori della Libertà. Poi l’attesa, ripagata verso le 19, per il video di Gianfranco Fini, che manda in cortocircuito i server di Farefuturo, Secolo d’Italia e Generazione Italia (qualcuno, naturalmente, ha parlato di “complotto”). Infine la Woodstock 5 Stelle di Beppe Grillo, la due giorni di musica e politica che ha raccolto a Cesena 70 mila persone (180 mila in due giorni, secondo gli organizzatori, ndr).
Una giornata carica di attese non ripagate in termini di notizie politiche. Berlusconi e Fini attaccano allo stesso modo. “In questi giorni l’immagine dà di sé la politica è davvero un disastro, è molto peggio del teatrino di sempre”, annuncia il Premier. “Purtroppo da qualche tempo lo spettacolo offerto dalla politica è semplicemente deprimente”, ribatte il Presidente della Camera. Ma questo lo avevamo capito da soli. Poi Berlusconi decide di passare ad altro: “meglio lasciar perdere“. Anche Fini lo vorrebbe tanto, ma non può. Così impiega nove minuti – e con due mesi di ritardo – per dire, sostanzialmente, che non sa nulla di più di quanto già detto. L’unica vera notizia è che se dovesse essere confermato che la casa di Montecarlo è di proprietà del cognato Giancarlo Tulliani allora sarebbe disposto a dimettersi dalla terza carica dello Stato. Un po’ poco per l’isteria che si era creata nelle ore precedenti. E Grillo? I soliti requiem a partiti e politica intervallati dalla solita auto-rivendicazione di alterità e purezza (“questo è il fango più pulito d’Italia“, “siamo gli squadristi della raccolta differenziata”, “voliamo alto” etc.). Ma per il discorso politico vero e proprio tutto rimandato a oggi.
Che resta? Resta un fatto: che l’intera giornata sia stata monopolizzata dalla Rete. La vera notizia è che ieri tutto è accaduto in Rete, e nessuno se ne è nemmeno accorto. Una giornata come le altre. Eppure è una notizia che personalità diversissime, come Berlusconi, Fini e Grillo, abbiano tutte deciso di dare precedenza a Internet per perseguire i loro scopi. Chi per parlare direttamente al suo popolo, chi per rispondere alle schegge impazzite di una campagna mediatica dai toni e dalle proporzioni insensate, chi per mostrare che un rinnovamento è possibile proprio a partire dal Web, capace di farsi poi carne, musica e pulitissimo fango.
Tutto bene dunque? Non proprio, perché in nessuno di questi tre casi la Rete è stata usata per ciò che è, ossia uno strumento di dialogo e confronto diretto. Al contrario: Berlusconi, Fini e Grillo hanno utilizzato il Web come un megafono delle loro idee, un megafono più cool e potente della televisione, ma che sostanzialmente comunica allo stesso modo: dalla loro bocca (una) alle orecchie di chi ascolta (molti). Che ne è dell’aspetto sociale della comunicazione, che è il vero e proprio cardine del Web 2.0? Berlusconi in passato ha provato a rispondere a domande formulate dai suoi fan sfegatati, gli utenti di Forzasilvio. Ma ha compreso che l’operazione aveva un effetto involontariamente comico, e così è tornato agli audiomessaggi. Alla faccia dell’interazione. Fini, poi, sembra aver adottato la strada del videomessaggio su YouTube per evitare una conferenza stampa in cui avrebbe dovuto cercare di rispondere alle domande dei mastini di Libero e il Giornale, che hanno finalmente potuto sfogare tutta la rabbia per anni di inchieste soffocate (riguardavano sempre il loro datore di lavoro) grazie ai 55 metri quadri monegaschi che stanno tenendo in bilico il Paese. Insomma, più che uno strumento di confronto, il Web sembra essere stato un modo per evitarlo. Una sorta di rifugio da cui emettere il proprio comunicato e sparire. Quanto a Grillo, beh, interagire con lui è da sempre sostanzialmente impossibile. E’ anche fisiologico, se si pensa che ogni post sul suo blog scatena migliaia di commenti. Tuttavia lo stile comunicativo è quello dell’ “io parlo – tu ascolti”. Come nelle rare interviste concesse dall’ex-comico, che si tramutano quasi istantaneamente in monologhi. Una attitudine condivisa da molti suoi lettori, bravissimi a dialogare tra loro (come nell’esperienza dei “Meetup”) ma molto meno capaci di ascoltare chi la pensi diversamente. Quel maxi-palco di Cesena fa capire una volta di più che la Rete può diventare un prato gremito di giovani, ma non fa capire altrettanto chiaramente come potrebbe dare voce a ciascuno di loro, piuttosto che al personaggio noto di turno (un cantante, un premio Nobel, lo stesso Grillo).
[...]
A me invece non sembra che ci sia stato proprio il nulla. La prima notizia, come scrive lo stesso blogger, è che internet è "più potente della TV". Non mi sembra cosa da poco (Woodstock a 5 stelle ha fatto segnare 5 milioni di contatti singoli, a detta di Grillo. Un dato impressionante).
La seconda è che, nel caso di Grillo, le persone potevano commentare l'evento in diretta e mandare al sito i propri video e le proprie foto registrate direttamente e alternativamente alle telecamere di Play.me. Forse si fa ancora in tempo a fare una ricerca su Twitter per vederne gli strascichi che l'evento ha lasciato.
Infine, vorrei sottolineare il fatto che chi si aspettava qualcosa di nuovo dalla giornata di sabato fosse solo un illuso. Cosa ci si può aspettare da Berlusconi? Cosa ci si poteva attendere se non il solito tergiversare da Fini? E per quanto riguarda Grillo, chi conosce il programma del suo movimento non aveva bisogno di essere a Cesena: Cesena è stata una festa. Il programma, quello sì, è invece sviluppato in rete con i modi che alla rete pertengono, in particolare il "metodo wiki".
14 settembre 2010
Allo stadio di Cesena
Allora anche tra quelli che requentano gli stadi di calcio qualcosa di buono può uscire!
31 agosto 2010
L'Italia che contesta
C'è un Italia diversa da quella rappresentata da questa classe politica. C'è un'Italia che cerca di reagire e si oppone a quello che sta succedendo al Paese.
Propongo di seguito i video di due contestazioni avvenute nelle scorse ore. La prima riguarda il flash mob organizzato contro Gheddafi e le sue buffonate organizzate dal governo a spese dei Cittadini. La seconda riguarda la cacciata da un palco a Como del seantore (ancora per quanto?) Marcello Dell'Utri.
Propongo di seguito i video di due contestazioni avvenute nelle scorse ore. La prima riguarda il flash mob organizzato contro Gheddafi e le sue buffonate organizzate dal governo a spese dei Cittadini. La seconda riguarda la cacciata da un palco a Como del seantore (ancora per quanto?) Marcello Dell'Utri.
20 agosto 2010
Vacanze da sogno
Quest'anno regalati delle vacanze da sogno con Papitour!
19 agosto 2010
Berlusconi in Russia
In Russia non stanno certo meglio di noi, anche lì un bel criminale al comando. Ma non disdegnano di prendere anche loro per il culo il nostro Presidente del Consiglio.
16 agosto 2010
Grandi Elettori disinformati
Canzonato per il suo voto a B., un capace Ingengere che dirige uno studio di progettazione di successo del Norditalia, una persona che umanamente stimo, si difende dicendo che per lui e la sua famiglia, "B. è ancora la cosa che va meglio: c'è bisogno di lui per far girare l'economia dell'Italia. Non di gente come Prodi che non ha fatto niente."
Ma quali cose invece avvrebbe fatto Berlusconi da quanto è al potere in Italia se non occuparsi dei fatti suoi? Se l'Ingegnere lavorasse meno e si informasse un pochino, saprebbe che il suo caro Silvio sarebbe dovuto essere in carcere da tempo e che l'Italia non la sta salvando ma affossando e corrompendo.
14 luglio 2010
Auguri, Presidente
Testo del video:
Auguriamo al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi le stesse cose che lui fa vivere a noi ogni giorno.
Le auguriamo di avere 20 anni e non avere futuro, avere 45 anni essere sfrattato e non trovare lavoro. Di avere 58 anni e non avere pensione pur avendo lavorato per decenni. Le auguriamo di essere terremotato e preso per il culo, di avere disabilità e non avere aiuti da nessuno. Di avere disabilità e non avere aiuti da nessuno. Di essere licenziato ed avere famiglia e mutuo da pagare e non avere un cazzo!
Le auguriamo di essere indigente e malato senza i soldi per curarsi ed aspettare mesi per un ricovero. Di abitare sotto una centrale nucleare e prendere al più presto un tumore. Di voler bere dell'acqua e doverla strapagare quando in tasca non hai un quattrino. Di non avere nulla da nascondere e farsi intercettare da tutti. Di aspettare la morte come liberazione dalle sofferenze da lei create. Di patire la fame nell'indifferenza dei ricchi. Di voler essere ascoltato per dire la tua e nessuno ti ascolta. Di essere costretto a guardare le tv italiane a forza per 24 ore al giorno tutti i giorni sino a rincoglionirti. Le auguriamo di soffrire di disfunzione erettile, guardare una figa e non avere i soldi per il Viagra. Di trovarsi in mezzo ad una strada e chiedersi quando ho pagato le tasse con il mio lavoro e ora non ho più nulla. Di essere genitore ed avere entrambi i figli sodomizzati dai preti nell'oratorio. Di essere genitore senza né asilo, né scuole adeguate per i tuoi figli. Di crepare di fame in un paese del 3° mondo o in Italia e vedere un pezzo di merda come te coi soldi derubati ai poveri e l'arroganza dei ricchi stampata in faccia ed essere deriso e continuare ad essere preso per i fondelli. Di essere carcerato insieme ad altri 7 solo perché non hai il legittimo impedimento e trovarti di fronte un energumeno che ti vuole fare il culo e cercare la maniera di morire in mezzo ad altri carcerati che tu hai mandato in galera costringendoli a delinquere perché li hai tenuti nell'indigenza da quando sono nati. Di non avere un euro in tasca perché disoccupato e vecchio e andare a prendere gli avanzi nei secchi della mondezza per sfamarti. Ti auguriamo di non sapere come aiutare i propri figli disoccupati e senza futuro né vecchiaia dignitosi e desiderare di uccidere i governanti pur essendo pacifista.
Auguri di cuore, Presidente, che questi sogni si avverino e che i preti pedofili la benedicano come esempio per i fedeli mentre balla la samba con 6 zoccole brasiliane.
08 luglio 2010
02 luglio 2010
Chi ha paura della mignottocrazia?
E' apparso su l'Espresso un articolo-intervista a Franco Fracassi regista del documentario Le dame e il cavaliere, che non riesce a trovare distributori o esercenti disposti a farlo vedere.
Ne emerge, è la cosa che mi preme di più, quanto questo Paese sia un paese di pusillanimi che non hanno il coraggio delle proprie idee.
Ne emerge, è la cosa che mi preme di più, quanto questo Paese sia un paese di pusillanimi che non hanno il coraggio delle proprie idee.
30 giugno 2010
Ultimissime
Ecco le ultime notizie di cinema dalla rdazione di Sky Cinema
ADDAMS IN 3D PER BURTON
Tim Burton sta preparando per la Universal Pictures un nuovo film su 'La famiglia Addams' in stop-motion 3D. La conferma viene da Chris Melandri, anche se non ha specificato se Burton sarà solo produttore come accaduto con The Nightmare Before Christmas, oppure anche regista della pellicola come nel recente e fortunato film in 3D Alice in Wonderland.
STALLONE MAFIOSO
Sylvester Stallone forse intepreterà il malavitoso John Gotti. Sarebbe infatti in preparazione un biopic basato sulle memorie del figlio di Gotti (che ha espressamente chiesto che a interpretarlo sia Stallone), dedicato al boss dei Gambino arrestato nel 1992 e condannato all'ergastolo per omicidio , racket ed evasione fiscale. John Gotti è morto in prigione per un cancro nel 2002, Un’altra figlia di Gotti, Victoria era già stata protagonista di un reality in cui raccontava che cosa volesse dire essere una mafiosa junior: ‘Growing up Gotti’.
MORTO ALDO GIUFFRE'
E’ morto a Roma all’ospedale San Filippo Neri, in seguito a una peritonite, il grande attore di teatro, cinema e televisione Aldo Giuffrè. Aveva compiuto 86 anni il 10 aprile. A dare la notizia è stato il fratello e collega Carlo. Nel dopoguerra aveva recitato con Totò in molte pellicole, ed era stato diretto da grandi registi come Rosi, Rossellini, De Sica e Leone.
NOZZE ROMANE PER AMERICAN BEAUTY
Nozze romane per Mena Suvari: l'attrice protagonista di American Beauty si e' sposata in una cappella privata in Vaticano con il produttore musicale Simone Sestito. 31 anni lei, 25 lui. La coppia era fidanzata dal 2008. Hanno scelto Roma per sposarsi perchè la maggior parte della famiglia di Sestito vive in Italia.
BIN LADEN A GENOVA
Si apre domani sera il Genova Film Festival con l'anteprima nazionale del film Dove e' finito Osama Bin Laden? di Morgan Spurlock, il documentarista famosissimo per il je accuse al Mc Donald Supersize me, Il nuovo documentario sara' distribuito nelle sale dal 9 luglio. La manifestazione, fino al 4 luglio con 120 proiezioni tutte gratuite, avrà tra i suoi ospiti i registi Paolo Virzì (al quale è dedicata una retrospettiva completa dei suoi film) e Krzystof Zanussi che terrà una lezione pubblica sul cinema. Tra gli eventi anche la celebrazione dei 50 anni di Era notte a Roma di Roberto Rossellini, con la presenza della protagonista Giovanna Ralli. Il concorso nazionale di cortometraggi e documentari ha oltre 400 partecipanti e 26 opere finaliste.
FESTIVAL DI PESARO
Si è appena concluso Il festival del nuovo cinema di Pesaro: premiato Eighteen del coreano Kang Kun Jae. Tra i giovani vince il russo Kislorod/Oxygen. Evento speciale per Carlo Lizzani e un omaggio a Bernardo Bertolucci. Sentito telefonicamente, il regista di ‘Ultimo tango a Parigi’ ha dichiarato: “L’effetto Berlusconi è rendere l’Italia un paese umanamente demotivato, io sono demotivato, lo siamo tutti, perfino la Nazionale di calcio, e penso che proprio per questo abbia perso i mondiali."
ADDAMS IN 3D PER BURTON
Tim Burton sta preparando per la Universal Pictures un nuovo film su 'La famiglia Addams' in stop-motion 3D. La conferma viene da Chris Melandri, anche se non ha specificato se Burton sarà solo produttore come accaduto con The Nightmare Before Christmas, oppure anche regista della pellicola come nel recente e fortunato film in 3D Alice in Wonderland.
STALLONE MAFIOSO
Sylvester Stallone forse intepreterà il malavitoso John Gotti. Sarebbe infatti in preparazione un biopic basato sulle memorie del figlio di Gotti (che ha espressamente chiesto che a interpretarlo sia Stallone), dedicato al boss dei Gambino arrestato nel 1992 e condannato all'ergastolo per omicidio , racket ed evasione fiscale. John Gotti è morto in prigione per un cancro nel 2002, Un’altra figlia di Gotti, Victoria era già stata protagonista di un reality in cui raccontava che cosa volesse dire essere una mafiosa junior: ‘Growing up Gotti’.
MORTO ALDO GIUFFRE'
E’ morto a Roma all’ospedale San Filippo Neri, in seguito a una peritonite, il grande attore di teatro, cinema e televisione Aldo Giuffrè. Aveva compiuto 86 anni il 10 aprile. A dare la notizia è stato il fratello e collega Carlo. Nel dopoguerra aveva recitato con Totò in molte pellicole, ed era stato diretto da grandi registi come Rosi, Rossellini, De Sica e Leone.
NOZZE ROMANE PER AMERICAN BEAUTY
Nozze romane per Mena Suvari: l'attrice protagonista di American Beauty si e' sposata in una cappella privata in Vaticano con il produttore musicale Simone Sestito. 31 anni lei, 25 lui. La coppia era fidanzata dal 2008. Hanno scelto Roma per sposarsi perchè la maggior parte della famiglia di Sestito vive in Italia.
BIN LADEN A GENOVA
Si apre domani sera il Genova Film Festival con l'anteprima nazionale del film Dove e' finito Osama Bin Laden? di Morgan Spurlock, il documentarista famosissimo per il je accuse al Mc Donald Supersize me, Il nuovo documentario sara' distribuito nelle sale dal 9 luglio. La manifestazione, fino al 4 luglio con 120 proiezioni tutte gratuite, avrà tra i suoi ospiti i registi Paolo Virzì (al quale è dedicata una retrospettiva completa dei suoi film) e Krzystof Zanussi che terrà una lezione pubblica sul cinema. Tra gli eventi anche la celebrazione dei 50 anni di Era notte a Roma di Roberto Rossellini, con la presenza della protagonista Giovanna Ralli. Il concorso nazionale di cortometraggi e documentari ha oltre 400 partecipanti e 26 opere finaliste.
FESTIVAL DI PESARO
Si è appena concluso Il festival del nuovo cinema di Pesaro: premiato Eighteen del coreano Kang Kun Jae. Tra i giovani vince il russo Kislorod/Oxygen. Evento speciale per Carlo Lizzani e un omaggio a Bernardo Bertolucci. Sentito telefonicamente, il regista di ‘Ultimo tango a Parigi’ ha dichiarato: “L’effetto Berlusconi è rendere l’Italia un paese umanamente demotivato, io sono demotivato, lo siamo tutti, perfino la Nazionale di calcio, e penso che proprio per questo abbia perso i mondiali."
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