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11 febbraio 2013

Poesia ad alta voce

Tornerà presto a Monza il Poetry Slam organizzato da PoesiaPresente e del quale più volte abbiamo trattato in questo blog.

Se volete sapere di più sull'affascinante mondo delle sfide a colpi di versi e rime, guardate questo documentario.
 

27 marzo 2012

Poesia Presente 2012: Alessandra Racca

L'ultimo appuntamento con lo Slam Poetry di quest'anno, organizzato al Teatro Binario 7 di Monza da Poesia Presente, è dedicato ad Alessandra Racca con una poesia che coglie in pieno lo spirito dello Slam Poetry e tratta in modo attuale del tema della maternità.

26 marzo 2012

Poesia Presente 2012: Stefano Rampini

Oggi continua il resoconto dello Slamp Poetry di Poesia Presente continua con la poesia politica di Stefano Raspini. Il componimento che lo stesso autore legge parla della lentezza della giustizia e si intitola "Silvio".

22 marzo 2012

21 marzo 2012

Addio Tonino, poeta e artista

Oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e proprio oggi ci ha lasciati un grande uomo, prima ancora che poeta: Tonino Guerra.

Un artista che ammiro molto e che ho iniziato ad apprezzare per avere scritto molte delle sceneggiature di Michelangelo Antonioni, che che per molto tempo è stato il mio regista preferito e attraverso il cui sguardo ho imparato ad amare il cinema.

Voglio ricordare lui e il suo anticonformismo proprio con una clip tratta da un film di Antonioni che cono Tonino Guerra ha firmato la sceneggiatura. Una delle clip più famose del film e che comincia con una delle battute più famose (e più controverse) scritte da Guerra.

15 marzo 2012

14 marzo 2012

Poesia Presente 2012: Mario Bertasa

Oggi tocca a una poesia di Mario Bertasa. letta sempre sul palco del Teatro Binario 7 di Monza in occasione della manifestazione Poesia Presente 2012.

13 marzo 2012

Dina Basso a Poesia Presente 2012

Oggi, come promesso, vi presento il secondo video tratto dalla serata di Slam Poetry tenutasi all'interno della manifestazione Pesia Presente di quest'anno: una poesia di Dina Basso che legge in dialetto catanese.




Quannu caminu pianu
e restu arreri
nun m'addumanni mai
suddu sugnu stanca,
suddu è a bborsa ca pisa,
o suddu su i scarpi ca
m'astruppiunu.
Tu 'ntantu vai
e camini avanti,
supra di jammi ca parunu
'n cumpassu,
fai u spertu sulu picchì si
cchiù gghiautu,
cchiù beddu,
e nascisti macari
masculu.
Ma lassa perdiri,
camina avanti,
futtitinni,
ca tantu suddu t'addumannu
"unni stamu iennu"
tu nun nu sai mai,
e o davanti
o d'arreri
sugnu sempri ju
ca fazzu strata.

12 marzo 2012

Poesia Presente 2012

Potrei ripetere quasi parola per parola il post di due anni fa, ma mi accontenterò di ribadire quanto la buona poesia possa essere giocosa e avvincente grazie al poetry slam. 

Come ogni anno in questo periodo al Teatro Binario 7 di Monza, Poesia Presente organizza una tre giorni dedicata alla poesia che si conclude con una sfida di poetry slam in cui una giuria di 5 persone scelte a caso tra il pubblico, ha valutato composizione e interpretazione di alcuni giovani poeti italiani. Quest'anno il tema era quello della lentezza.

Vi propongo oggi il video di uno dei componimenti del vincitore dell'edizione 2012 Pippz. Che verrà seguito nei prossimi giorni dai video degli altri poeti partecipanti.


02 dicembre 2010

La fabbrica di batteri: esperimento di vjing

Vi offro una prova di vjing in tempo reale sulla lettura da parte dei poeti Dana Drunk e Fabio Barcellandi di componimenti di poesia incivile tratti dal libro di Dana Drunk La fabbrica di batteri.

Il video è testimonianza parziale di un evento tenutosi alla libreria Diffusione Cultura di Sesto San Giovanni.



26 ottobre 2010

Poesia incivile

Lo scorso 2 ottobre si è svolta al circolo Arci Anomaliae di Cinisello Balsamo una serata di poesia incivile che ho parzialmente documentato. I poeti intervenuti sono stati Dana Drank, Alessandro Cimò, Marco Deliri e Fabio Barcellandi.

La luce nel locale era scarsa e tendente al rosso. Ma non abbastanza da giustificare i toni dei video, resi molto brutti dalla compressione applicata da YouTube.

Posto ugualmente alcuni video, poiché la poesia supera questi difetti tecnici.
















16 luglio 2010

Mamma Roma addio

Cambieranno mai le cose in questo Paese?




"Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del “volemose bene e annamo avanti”, da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei “Sali e Tabacchi”, degli “Erbaggi e Frutta”, quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle…
Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dell'anagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione…
Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti…
Me ne andavo da quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella di notte, quella dell'orchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini…
Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Romacaput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dell'Altare della Patria, dell’Università di Roma, quella Roma sempre con il sole estate e inverno quella Roma che è meglio di Milano…
Me ne andavo da quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, quella Roma dei ricchi bottegai: quella Roma dei Gucci, dei Ianetti, dei Ventrella, dei Bulgari, dei Schostal, delle Sorelle Adamoli, di Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c'è una lira, quella Roma del “core de Roma”…
Me ne andavo da quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale Italiana, di Campo de' Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese, quella Roma dei “che c'hai una sigaretta?”, “imprestami cento lire”, quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini, Me ne andavo da quella Roma dimmerda!
Mamma Roma: Addio!"

28 giugno 2010

I Wore This Dress

Solo l'arte può parlare dell'arte. Solo poesia si può scrivere su di un videopoema.


I Wore This Dress - Gyrl grip




Ho indossato quel vestito

Sotto un muro di gesso bianco
come la mia pelle di luna segnata
da seni sottili in un un riflesso
frenetico rimanevo
immobile nel ricordo
di un incontro come una lama
nella carne molle come
trasfigurato sulla croce
questo vestito nero
che non indosso più

14 aprile 2010

Videopoesia

Vi propongo un bellissimo video e una bellissima poesia, They are here, but I am not, prodotto a Taiwan e vincitore dell'edizione 2009 del concorso per videopoesie indetto dal festival DOCtorCLIP.



"Facciamo esperienza di molte poesie come di registrazioni di vita reale. Attraverso il particolare sfondo di Taiwan, la videopoesia illustra una serie di momenti nel tentativo di avvicinarsi al concetto di tempo, il quale non è così concreto come ce lo hanno insegnato. Da poeta, il filmmaker presenta le proprie idee sulla natura della realtà, dell'esistenza, di ciò che esiste e di ciò che non esiste."


19 marzo 2010

Poetry Slam - 3a manche

Ed ecco a voi i video in HD della terza ed ultima manche del Poetry Slam avvenuto al teatro Binario 7 di Monza lo scorso 4 marzo.

Gli altri post del Poetry Slam:
Intro
Video prima manche
Video seconda manche


Chiara Daino




Scarty




Adriano Padua




Sparajurij Lab

12 marzo 2010

Cinema e poesia a Milano

E' nata una nuova webtv che si occupa del cinema a Milano.

Vi segnalo il video dell'incontro con la regista Marina Spada che parla del suo film su alcune forme di poesia Poesia che mi guardi.

05 marzo 2010

Poetry Slam


Non supponevo che ci fosse ancora tanta e buona Poesia nel nostro paese. Non supponevo che questa poesia fosse giovane. Non supponevo che la poesia fosse in grado di emozionare ancora e insieme unire: non supponevo che potesse riempire un teatro di gente urlante e fare applaudire per lunghi minuti.

Vitale, trascinante, profonda, autoironica. La poesia è ritmo, innanzitutto. E di ritmo ce n'è stato nella serata conclusiva di PoesiaPresente al Binario 7 di Monza, che ha visto tra gli special guests il rapper italiano Kaos One e Regie Gibson, scrittore e musicista americano.

Ma la vera sorpresa sono stati i giovani autori, poeti e attori e cantanti allo stesso tempo, che hanno partecipato al poetry slam, una gara di poesia. 3 turni, 3' 15" per ogni performance, 5 giurati che hanno votato scrivendo numeri da 1 a 10 e 2 cifre decimali su lavagnette. Il voto più basso e più alto di ogni singola votazione sono stati scartati e il pubblico è stato invitato dall'host della serata a rumoreggiare o applaudire per segnalare ai giudici quel che pensavano del loro giudizio. Alla fine la somma dei voti delle 3 manche ha decretato vincictrice Chiara Daino.

Autocoscienti, sfacciati, ironici e autoironici, critici, politici si sono presentati sul palco con la personalità dei professionisti consumati, ma la loro età media non raggiunge i 30 anni. Belli i loro testi e appropriato il modo di presentarli a un pubblico entusiasta. Ma giudicherete voi stessi nei prossimi giorni, quando posterò su questo blog i video delle loro performance.