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25 gennaio 2011

Nomination Oscar 2011

The King's Speach (Il discorso del re) è il protagonista delle nomination dell'83esima edizione degli Oscar con ben 12 candidature, tra cui quelle più importanti, miglior film, regia, sceneggiatura e per gli interpreti protagonisti e non. Seguono True Grit (Il Grinta) con dieci, The Social Network e Inception con otto. Per fortuna, ma lo si sapeva da qualche settimana, nessun film italiano in lizza per le statuette più importanti.

Ma ecco tutte le nomination.

Per il secondo anno nella categoria miglior film sono dieci e non cinque i titoli in gara: The Fighter, Inception, Black Swan, I ragazzi stanno bene, The King Speach, 127 Hours, The Social Network, il cartoon Toy Story 3, True Grit (Il Grinta) e Winter's Bone.

Come miglior attrice la cinquina è composta da Natalie Portman, già vincitrice del Golden Globe, Nicole Kidman, Jennifer Lawrence, Michelle Williams e Annette Bening.

Tra gli attori, a sorpresa candidato Javier Bardem per Biutiful, che dovrà vedersela con il giovane Jesse Eisenberg, il vincitore del Golden Globe Colin Firth, meraviglioso interprete di Giorgio VI, Jeff Bridges e James Franco.

Tra i registi la gara sarà tra i fratelli Joel ed Ethan Coen per True Grit, Tom Hooper per The King's Speach, Darren Aronofsky per Black Swan, David Fincher per The Social Network e David O. Russell per The Fighter.

Nella categoria miglior attrice non protagonista, conquistano la nomination Amy Adams, Helena Bonham Carter, Melissa Leo e la piccola Hailee Steinfeld.

Migliori attori non protagonisti, invece, Christian Bale, John Hawkes, Jeremy Renner, Mark Ruffalo e Geoffrey Rush.

Esclusa l'Italia con La prima cosa bella di Paolo Virzì, la cinquina per il miglior film in lingua straniera è composta dal messicano Biutiful di Alejandro González Iñárritu, dal greco Kynodontas, dal danese In un mondo migliore di Susanne Bier, dal canadese Incendies e dall'algerino Hors-la-loi.

Tra i cartoon, in lizza Dragon Trainer, L'illusionista e Toy Story 3.

L'Italia è rappresentata da Antonella Cannarozzi, candidata per i costumi con Io sono l'amore di Luca Guadagnino.

Per conoscere tutti i vincitori bisognerà aspettare la "notte delle stelle" il 27 febbraio.

03 giugno 2010

Il segreto dei suoi occhi

Tantissimi i film in uscita nelle sale italiane questo weekend. Io segnalo

IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI di Juan José Campanella

La memoria è un macigno sullo stomaco. Argentina, anni ’70: Benjamin Esposito (Ricardo Darin) è assistente Pubblico Ministero. Ha a che fare con omicidi e i peggiori criminali del paese. Poi uno stupro, un omicidio efferato e la giustizia che non vuole fare il suo corso. 25 anni dopo la pensione, Benjamin si rimette in gioco, riapre il caso alla ricerca della chiave del mistero, e rievoca persino l’amore corrisposto ma mai consumato con la segretaria del Pubblico Ministero. Film di Juan José Campanella premiato prima col Premio Goya per il miglior film straniero in lingua spagnola, poi con l’Oscar come miglior film straniero quando, a sorpresa, ha battuto il favorito della vigilia Il nastro bianco di Haneke.

21 aprile 2010

Logorama

Non li ho contati ma c'è chi scommette che appaiano 2000 logo diversi nel cortometraggio di animazione vincitore degli Oscar 2010, Logorama.

Realizzato nel corso di alcuni anni dallo studio francese H5 (già autori di Remind Me dei Röyksopp) mette in scena un mondo di marchi ancora più inquietante perché decisamente vicino al nostro.

La storia raccontata è un po' meno originale, in circa un quarto d'ora si rappresentano tutti i clichés del film d'azione. Praticamente anche il corto è un'americanata, dove però non mancano le trovate che strappano il sorriso, come lo scolaro monello impersonato dal bambino della Haribo o la guida dello zoo-Mastro Lindo.




11 marzo 2010

Il declino americano agli Oscar

Dal sito della testata statunitense The Economist.

Gli Statunitensi hanno fatto bene agli 82simi Academy Awards. Kathryn Bigelow è diventata la prima donna a vincere un Oscar come miglior regista, mentre Sandra Bullock si è aggiudicata la statuetta per la miglior performance per attrice protagonista (ma aveva ricevuto il premio di peggiore attrice la sera prima ai “Razzie”). Ciononostante, il dominio americano, sebbene ancora evidente, sembra in declino. Negli ultimi 10 anni, solo 6 dei dieci migliori registi sono stati Statunitensi e solo 5 delle migliori attrici. Una netta decrescita rispetto agli anni 1970-2000 durante i quali gli americani si sono aggiudicati la quasi totalità dei premi. Questo effetto globalizzazione riporta il premio ai primissimi anni: tra il 1930 e il 1969, solo la metà dei 40 registi vincitori e solo il 55% delle attrici erano nati su suolo americano.

08 marzo 2010

I vincitori degli 82mi Academy Awards

I bookmakers non sbagliano (quasi) mai. E anche quest'anno i pronostici per gli Oscar più prestigiosi sono stati rispettati.

MIGLIOR FILM
The hurt locker

MIGLIOR REGIA
Kathryn Bigelow per The hurt locker

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Jeff Bridges per Crazy heart

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Sandra Bullock per The blind side

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christoph Waltz per Bastardi senza gloria

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Mo'Nique per Precious

MIGLIOR FILM STRANIERO
El secreto de sus ojos di Juan José Campanella (Argentina)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Up

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Mauro Fiore per Avatar

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair per Avatar

MIGLIORI COSTUMI
Sandy Powell per The young Victoria

MIGLIOR DOCUMENTARIO
'The Cove' di Louie Psihoyos

MIGLIOR MONTAGGIO
Bob Murawski e Chris Innis per The hurt locker

MIGLIOR TRUCCO
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow per Star Trek

MIGLIOR COLONNA SONORA
Michael Giacchino per Up

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
"The Weary Kind" di T-Bone Burnett e Ryan Bingham per Crazy Heart

MIGLIOR CORTO ANIMATO
Logorama di Nicolas Schmerkin

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'AZIONE
The New Tenants di Joachim Back.

MIGLIOR MONTAGGIO DEL SUONO
Paul N.J. Ottosson per The hurt locker

MIGLIOR MISSAGGIO DEL SUONO
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett per The hurt locker

MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andy Jones per Avatar

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Geoffrey Fletcher per Precious (tratta da Push di Sapphire)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mark Boal per The hurt locker

03 marzo 2010

Al cinema nel weekend

USCITE NEGLI USA

Alice in Wonderland di Tim Burton


Nelle intenzioni del regista, è una sorta di sequel del classico di Lewis Carroll: tredici anni anni dopo la sua prima visita nel Paese delle Meraviglie, Alice fugge dalla sua festa di fidanzamento per seguire un coniglio bianco e torna così nel luogo fatato visitato nel passato. Ma Alice – ormai diciannovenne - non si ricorda di quella visita (crede che sia solo un sogno), mentre le creature del luogo – in rivolta contro la perfida Regina Rossa – si aspettano da lei un aiuto. Quasi 60 anni dopo il cartoon Disney, un Burton meno sfrenato del solito realizza un film con l’ausilio del digitale, miscelando live action, performance-capture ed animazione. I primi recensori non hanno apprezzato l'uso estremo del digitale né il 3D, ritenuto non così necessario. Il film è godibile anche in 2D. E' tra le opere meno personali del regista dark. Esce in tutto il mondo il 3 marzo. Italia compresa.

Qui il trailer del film


Brooklyn’s Finest di Antoine Fuqua

Presentato alla scorsa Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, è un poliziesco diretto da Antoine Fuqua (Training Day). Una notte tre poliziotti del Distretto più pericoloso di Brooklyn, (sono Richard Gere, Don Cheadle ed Ethan Hawke) si incontrano per la prima volta nel momento sbagliato e nel luogo sbagliato, durante un blitz antidroga. Uno è alcolizzato e depresso, un altro è preoccupato per la moglie incinta e malata, l'altro sta divorziando. Nel cast anche Wesley Snipes.


USCITE IN ITALIA

Revanche – Ti ucciderò di
Götz Spielmann

Vienna. Tamara, una prostituta ucraina, ed Alex, il fattorino del suo protettore, sono costretti a vivere clandestinamente la loro relazione. Per scappare dalla squallida vita dei quartieri a luci rosse, Alex e Tamara mettono in atto un piano per rapinare una banca. Lei muore, lui sopravvive solo per cercare vendetta. Un poliziesco classico diretto dall'austriaco Gotz Spielmann che ha costretto i suoi attori a frequentare i luoghi descritti nel film: la protagonista Irina Potapenko ha trascorso notti in un bordello, Andreas Lust è stato una settimana in un commissariato di polizia, Kohannes Krisch ha trascorso notti a guidare per la città con un autista di case di tolleranza. L'anno scorso l'Austria lo candidò per la selezione film straniero all'Oscar.

Qui il trailer del film


Shutter Island di Martin Scorsese

Lo psycho-thriller di Scorsese doveva uscire a ottobre 2009 ed è stato rinviato di 4 mesi ed ha perso l’opportunità di concorrere agli Oscar. Isola di Shutter a metà degli anni ’50: nella prigione-manicomio una paziente – condannata per l’omicidio dei tre figli - scompare nel nulla. Ad indagare, viene inviato l’agente federale Teddy Daniels. L’isola, con i suoi misteri, porterà l’agente Daniels sulle soglie della pazzia, tanto da non riuscire più distinguere la realtà dall’immaginazione… Oltre a DiCaprio, nel cast ci sono Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Patricia Clarkson, Max von Sydow. Le scenografie dei nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Tratto dall’omonimo best-sellers di Dennis Lehane - autore tra l’altro del fortunato Mystic River, la cui trasposizione cinematografica valse un Oscar a Clint Eastwood - il film gioca con moltissime citazioni della storia del cinema: oltre a Hitchcock, Il gabinetto del Dr. Caligari, Vertigine, Le catene della Colpa di Jacques Tourneur e Il processo di Welles. La critica si è mostrata fredda: incredibile maestria registica per un film che sa tanto di dejà vu, ma che tra colpi di scena e suspence, divertirà i fan del genere thriller. Due ore e 18 minuti di terrore. Dice Roger Ebert, il grande critico americano, che l’effetto principale del film è sui sensi e la percezione.

Qui il trailer del film


Crazy Heart di
Scott Cooper

Basato sul romanzo d'esordio di Thomas Cobb, il film racconta un cantante country alcolizzato e caduto in disgrazia che grazie alla relazione con una giovane reporter tenta di ritrovare se stesso. Già visto e sentito: basti ricordare, senza scomodare la storia del cinema, The Wrestler e la vicenda ha molti punti di contatto anche con un Tenero ringraziamento con Robert Duvall (che infatti è tra i volti noti di Crazy Heart). La vera differenza è la performance strappa-applausi di Jeff Bridges che, dicono all'unanimità i pronostici, con Crazy Heart conquisterà il suo primo Oscar, dopo svariate nomination (la prima è del 1971 per L'ultimo spettacolo di Bogdanovich). Due Golden Globes per Bridges e canzone originale (e Jeff canta davvero!)

Qui il trailer del film


Diamond 13 di Gilles Behat

Gerard Depardieu, poliziotto solitario col vizio dell’alcol, decide di farsi coinvolgere in una operazione criminale per cambiare vita. Olivier Marchal (che é, lo ricordiamo, il regista di 36 Quai des Orfevres e L'ultima missione), produce, interpreta ma non dirige questo classico polar. Alla regia c’è invece Gilles Béhat ( he ha diretto una serie tv poliziesca). Nel cast anche Asia Argento. Si stenta a trovare una recensione positiva: troppi cliché e deja vu.

Qui il trailer del film


L’amante inglese di Catherine Corsini

Kristin Scott Thomas è una Madame De Bovary dei giorni nostri: inglese, ricca e borghese, vive in una bella villa in Francia, è annoiata dal matrimonio, ha i figli ormai grandi. Scopre una passione sfrenata per un rude operaio che le sta sistemando casa. Con il marito medico sarà guerra: lui la considera sua proprietà, le toglierà il patrimonio e non le permetterà neanche di trovare un lavoro. Titolo originale: Partir. Quello italiano non c’entra nulla con il romanzo L’amante inglese di Marguerite Duras. Con Kristin Scott Thomas, Sergi López, Bernard Blancan.

Qui il trailer del film

01 marzo 2010

Burma Vj, come informare con il cellulare agli Oscar

Quest'oggi vi segnalo le proiezioni di un film interessantissimo, candidato agli Oscar, che parla di come con videocamere amatoriali e cellulari si possa fare informazione.

Il documentario Burma Vj – Reporting from a Closed Country di Anders Østergaard, presentato allo scorso festival di Internazionale a Ferrara e candidato all'Oscar 2010, sarà proiettato nelle prossime settimane in alcune città italiane.

Sinossi

Armati di telecamere amatoriali e videotelefoni cellulari i videoreporter birmani mantengono il flusso di notizie dal loro paese, retto da una dittatura militare e impermeabile ai media stranieri, rischiando torture e carcere. I loro nastri vengono contrabbandati e trasmessi via satellite sul canale Democratic Voice of Burma da un gruppo di attivisti coordinato da Joshua, 27 anni. È grazie a lui che nel settembre 2007 il mondo saprà della rivolta dei monaci buddisti, ispirati dalla dissidente e premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Ma i servizi segreti birmani hanno compreso il potere di quelle immagini e i VJ sono divenuti uno dei loro principali obiettivi.

Le proiezioni
Roma Nuovo Cinema Aquila Sabato 6 marzo, ore 20.30
Bologna Cinema Lumière Mercoledì 10 marzo, ore 22.15
Torino Cinema Massimo Sabato 20 marzo, ore 21.00
Torino Cinema Massimo Domenica 21 marzo, ore 16.30
Udine Cinema Visionario Mercoledì 24 marzo, ore 20.30
Pordenone Cinemazero Giovedì 25 marzo, ore 20.45
Firenze Cinema Auditorium Stensen Giovedì 1 aprile, ore 21.00
Milano Spazio Oberdan Mercoledì 7 aprile, ore 21.15
Rovereto Nuovo Cineforum Martedì 13 aprile, ore 21.00

Per maggiori informazioni:
http://tinyurl.com/yegrw7c
Evento sul Facebook:
http://tinyurl.com/ycr8d5b
Sito ufficiale del film:
www.burmavjmovie.com

14 febbraio 2010

Quando i cartoni fanno sul serio

Oggi una piccola riflessione. Mi è capitato di riprendere in mano il DVD di Persepolis ieri sera e ho pensato di dedicare almeno un breve post ai film di animazione.



Di improvviso ho ripensato a Valzer con Bashir, un film tremendo, un po' difficile da masticare all'inizio ma così emozionante e sconvolgente mano a mano che si sviluppa.

Meriterebbe un discorso a parte le sorprendenti tecniche grafiche dei due film! Magari in uno dei prossimi post. Ora mi concentro sul loro senso.

I film animati spesso hanno saputo criticare profondamente e con acume l'operato dei loro stessi Paesi. Persepolis è un film iraniano che traccia in forma di commedia la storia dell'Iran.
Valzer con Bashir è un film israeliano che guarda con sgomento a un fatto ignominioso della storia di Israele: il massacro di Sabra e Shatila.



Pensate poi alla serie animata TV South Park. I creatori hanno collaborato anche al film
Bowling a Columbine di Michael Moore. Il documentario, per spiegare la psicologia di un Paese che sta dietro a tante efferatezze, apre a una sequenza animata che ripercorre la Storia degli Stati Uniti e sottolinea come la paura infondata, iscritta nel DNA della Nazione, sia la causa di tanta violenza da sempre.



Tutto il contarino di quella fasulla macchina di illusioni (e non di sogni) che è Hollywood, che tutti gli anni, in questo periodo, si autocelebra con le proclamazioni degli Oscar.

Pensate a
The Hurt Locker, il film favorito per il premio a miglior film quest'anno. La pellicola di Kathryn Bigelow è acclamata come un duro film sulla guerra, qualcosa che dovrebbe scrollare le coscienze. E invece è un film inutile. E' il racconto di un eroe pazzo, non della guerra, ma di un uomo, incosciente sì, ma di successo. Il punto di vista è sempre "americano" è sempre quello del colonizzatore.

02 febbraio 2010

Oscar 2010 - Nomination

Migliore attrice non protagonista:

Penelope Cruz, "Nine" ;
Vera Farmiga, "Tra le nuvole" ;
Maggie Gyllenhaal, "Crazy Heart" ;
Anna Kendrick, "Tra le nuvole";
Mo'Nique, "Precious"


Miglior attore non protagonista:

Matt Damon, “Invictus”;
Woody Harrelson, “The Messenger”;
Christopher Plummer, “The Last Station”;
Stanley Tucci, “The Lovely Bones”;
Christoph Waltz, “Bastardi senza gloria.”


Miglior attrice protagonista:

Sandra Bullock, “The Blind Side”;
Helen Mirren, “The Last Station”;
Carey Mulligan, “An Education”;
Gabourey Sidibe, “Precious”;
Meryl Streep, “Julie & Julia”


Miglior attore protagonista:

Jeff Bridges, "Crazy Heart" ;
George Clooney, "Tra le nuvole" ;
Clin Firth, "A Single Man" ;
Morgan Freeman, "Invictus" ;
Jeremy Renner, "The Hurt Locker"


Miglior regista:

James Cameron, "Avatar" ;
Kathryn Bigelow, "The Hurt Locker" ;
Quentin Tarantino, "Bastardi senza gloria" ;
Lee Daniels, "Precious" ;
Jason Reitman, "Tra le nuvole"


Miglior sceneggiatura originale:


The Hurt Locker
Bastardi senza gloria
The messenger
A Serious Man
Up


Miglior sceneggiatura non orgiginale:


Distric 9
An education
In the loop

Precious
Tra le nuvole


Mglior film straniero:

Ajami
El secreto d
e sus ojos
Il canto di Paloma
Il profeta
Il nastro bianco



Miglior fim di animazione:

Coraline
Il fantastico Mr Fox
La principesa e il ranocchio
Up


Dall'edizione di quest'anno passano da 5 a 10 i film candidati al miglior film:

Avatar
The Blind Side
Distric 9
Fisher
The Hurt Locker
Bastardi senza gloria
Precious
A Serious Man
Up
Tra le nuvole


Rimane fuori ancora una volta Clint Eastwood, sia dalla cinquina dei migliori registi sia dal miglior film con Invictus.


Meryl Streep è alla sua sedicesima candidatura!