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05 ottobre 2010

Il trailer di Thor è un fake

In attesa del trailer ufficiale del film di Kenneth Branagh che dovrebbe uscire a Maggio 2011, in rete spopolano versioni di finti trailer.

Questo è uno dei meglio realizzati utilizzando frammaneti di altri film in cui gli attori intempretano ruoli compatibili con il fantasy sul dio del tuono.


23 aprile 2010

Pick of the week: Agorà

Fanatici e filosofi. Il film più interessante in uscita questo weekend nelle sale è AGORA' di Alejandro Amenabar che esce anche da noi dopo una lunga attesa dovuta probabilmente ai contenuti che hanno infastidito il Vaticano, così influente in Italia.

Sinossi.
Alessandria d’Egitto, 400 d.c. La città culla della ragione, della filosofia, della convivenza tra diverse culture è scossa da violenti scontri tra seguaci di religioni diverse. La filosofa Ipazia (Rachel Weisz) insieme ai suoi discepoli tenta di salvare la Biblioteca e la saggezza del Mondo antico. Tra gli alunni della sua scuola filosofica c’è Oreste (il prefetto della città), nella sua vita Davus (Max Minghella), lo schiavo. Quest’ ultimo, ammaliato dalla cultura e dalla bellezza di Ipazia sarà l’ago della bilancia, combattuto tra l’amore per la sua padrona e la libertà che otterrebbe se si unisse all’inarrestabile rivolta cristiana. Il film è diretto dal Alejandro Amenabar che con questo film non si preoccupa di trattare lo spinoso tema dello scontro tra fede e ragione.

Reazioni.
Dopo la presentazione a Cannes l’anno passato, il film ha ricevuto molte stroncature per l’immagine dei fedeli cristiani dipinti come talmente fanatici e fondamentalisti da lapidare chi non la pensa come loro. Alla Mikado dicono che il film è stato fatto vedere o tempo fa a una commissione di giornalisti e prelati. “Da parte loro ci è arrivata solo qualche espressione stizzita di dissenso sul taglio dato da Amenabar al film e poi, sempre da parte loro, una voluta coltre di silenzio sui loro organi di stampa. Secondo noi un atteggiamento studiato".

Trailer.

08 aprile 2010

DrAquila

E' online il trailer del nuovo film di Sabina Guzzanti Draquila, un docu-film sulla gestione del terremoto dell'Aquila da parte della Protezione Civile.



La mia opinione dopo aver visto il trailer? Credo che parli di cosa che chi si è informato un po' in internet sappia già, ma aspetto comunque con una certa frenesia di poterlo vedere. Avrà sicuramente i suoi lati divertenti. Sabina Guzzanti ha dimostrato di non avere davvero peli sulla lingua nelle sue ultime uscite e mi attendo un film caustico. E poi è bello vedere detto così chiaramente e a un pubblico numeroso come quello della Guzzanti le stesse cose che pensi anche tu.

01 aprile 2010

Uscite americane

I film in uscita questo weekend negli Stati Uniti .

SANGUE DIVINO
CLASH OF THE TITANS di Louis Leterrier

Perseo (Sam Worthington) non si arrende all’idea che Andromeda (Alexa Davalos) muoia. E poco importa che suo padre, Zeus (Liam Neeson) non ne voglia sapere di aiutare il figlio. Raduna un manipolo di temerari guerrieri e sfida chiunque si opponga al suo progetto. Onore, audacia ed avventura ai confini dell’Ade per questo remake di Scontro di Titani (1981) di Desmond Davis. In principio fu Il gladiatore, poi Troy, Alexander, 300, Percy Jackson… mitologia e storia greco-romana pare facciano gola ad Hollywood. Le recenti tecniche 3D aiutano non poco la spettacolarizzazione delle gesta eroiche di sottodivinità ed eroi antichi. Il regista di Hulk Louis Leterrier lo sa, ma si affida anche alla maestosità dei set (ben 70, tra cui Long Cross Studios e Pinewood), come nei film di una volta. Dopo il successo di Avatar, corsa contro il tempo per la conversione in 3D (e leggero slittamento dell’uscita). In Italia arriva tra due settimane.






HANNA MONTANA NON CANTA PIU’
LAST SONG di Julie Anne Robinson

Miley Cirus tenta di emanciparsi dal suo alter ego Hannah Montana, personaggio popolare tra le teenager di mezzo mondo e diventa protagonista di questo film romantico per teenager. E’ la traposizione de I passi dell’amore di Nicholas Sparks, lo Stephen King dei romanzi strappalacrime (i film tratti dai suoi romanzi sono sempre dei successoni al box office Usa). Un padre (Greg Kinnear), poco incline a dedicare la dovuta attenzione alla figlia (Miley Cyrus) decide di portarla con sé in una piccola cittadina costiera del Sud. Lei, adolescente traumatizzata dalla separazione dei genitori, preferirebbe restarsene a casa a New York. I rapporti tra genitori e figli spesso sono tesi, in questo caso la musica aiuterà a distenderli. E poi arriva anche l’amore, nelle vesti di un classico ragazzone americano.






JANET JACKSON CI RIPROVA
WHY DID I GET MARRIED TOO di Tyler Perry

Sequel del fortunato Why Did I get Married (2007) con Janet Jackson, che ha spopolato negli Stati Uniti. Quattro famiglie si riuniscono per la solita vacanza e nel relax delle Bahamas riescono ad analizzare con calma i loro rapporti di coppia. Tutto scorre senza sussulti fino all’arrivo del’ex marito di una delle donne che scombinerà le carte in tavola. Cast identico al precedente. Anche il regista è lo stesso, Tyler Perry, sconosciuto da noi ma vera superstar in America, soprattutto tra il pubblico afro-americano. Colonna sonora ovviamente firmata Janet Jackson.






PUZZOLE RIBELLI
FURRY VENGEANCE di Roger Kumble

Brendan Fraser è un agente immobiliare che, suo malgrado, deve occuparsi di un cantiere per costruire alloggi nel verdissimo Oregon. Presto si accorgerà che l’impresa non è delle più semplici. Il bosco vicino è popolato da un gruppo di agguerrite puzzole pronte a tutto per evitare l’invasione delle ruspe. Regia di Roger Kumble esperto in tema di commedie (La cosa più dolce con Cameron Diaz), Brandan Fraser torna sullo schermo dopo i fasti di Viaggio al centro della Terra.




03 marzo 2010

Al cinema nel weekend

USCITE NEGLI USA

Alice in Wonderland di Tim Burton


Nelle intenzioni del regista, è una sorta di sequel del classico di Lewis Carroll: tredici anni anni dopo la sua prima visita nel Paese delle Meraviglie, Alice fugge dalla sua festa di fidanzamento per seguire un coniglio bianco e torna così nel luogo fatato visitato nel passato. Ma Alice – ormai diciannovenne - non si ricorda di quella visita (crede che sia solo un sogno), mentre le creature del luogo – in rivolta contro la perfida Regina Rossa – si aspettano da lei un aiuto. Quasi 60 anni dopo il cartoon Disney, un Burton meno sfrenato del solito realizza un film con l’ausilio del digitale, miscelando live action, performance-capture ed animazione. I primi recensori non hanno apprezzato l'uso estremo del digitale né il 3D, ritenuto non così necessario. Il film è godibile anche in 2D. E' tra le opere meno personali del regista dark. Esce in tutto il mondo il 3 marzo. Italia compresa.

Qui il trailer del film


Brooklyn’s Finest di Antoine Fuqua

Presentato alla scorsa Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, è un poliziesco diretto da Antoine Fuqua (Training Day). Una notte tre poliziotti del Distretto più pericoloso di Brooklyn, (sono Richard Gere, Don Cheadle ed Ethan Hawke) si incontrano per la prima volta nel momento sbagliato e nel luogo sbagliato, durante un blitz antidroga. Uno è alcolizzato e depresso, un altro è preoccupato per la moglie incinta e malata, l'altro sta divorziando. Nel cast anche Wesley Snipes.


USCITE IN ITALIA

Revanche – Ti ucciderò di
Götz Spielmann

Vienna. Tamara, una prostituta ucraina, ed Alex, il fattorino del suo protettore, sono costretti a vivere clandestinamente la loro relazione. Per scappare dalla squallida vita dei quartieri a luci rosse, Alex e Tamara mettono in atto un piano per rapinare una banca. Lei muore, lui sopravvive solo per cercare vendetta. Un poliziesco classico diretto dall'austriaco Gotz Spielmann che ha costretto i suoi attori a frequentare i luoghi descritti nel film: la protagonista Irina Potapenko ha trascorso notti in un bordello, Andreas Lust è stato una settimana in un commissariato di polizia, Kohannes Krisch ha trascorso notti a guidare per la città con un autista di case di tolleranza. L'anno scorso l'Austria lo candidò per la selezione film straniero all'Oscar.

Qui il trailer del film


Shutter Island di Martin Scorsese

Lo psycho-thriller di Scorsese doveva uscire a ottobre 2009 ed è stato rinviato di 4 mesi ed ha perso l’opportunità di concorrere agli Oscar. Isola di Shutter a metà degli anni ’50: nella prigione-manicomio una paziente – condannata per l’omicidio dei tre figli - scompare nel nulla. Ad indagare, viene inviato l’agente federale Teddy Daniels. L’isola, con i suoi misteri, porterà l’agente Daniels sulle soglie della pazzia, tanto da non riuscire più distinguere la realtà dall’immaginazione… Oltre a DiCaprio, nel cast ci sono Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Patricia Clarkson, Max von Sydow. Le scenografie dei nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Tratto dall’omonimo best-sellers di Dennis Lehane - autore tra l’altro del fortunato Mystic River, la cui trasposizione cinematografica valse un Oscar a Clint Eastwood - il film gioca con moltissime citazioni della storia del cinema: oltre a Hitchcock, Il gabinetto del Dr. Caligari, Vertigine, Le catene della Colpa di Jacques Tourneur e Il processo di Welles. La critica si è mostrata fredda: incredibile maestria registica per un film che sa tanto di dejà vu, ma che tra colpi di scena e suspence, divertirà i fan del genere thriller. Due ore e 18 minuti di terrore. Dice Roger Ebert, il grande critico americano, che l’effetto principale del film è sui sensi e la percezione.

Qui il trailer del film


Crazy Heart di
Scott Cooper

Basato sul romanzo d'esordio di Thomas Cobb, il film racconta un cantante country alcolizzato e caduto in disgrazia che grazie alla relazione con una giovane reporter tenta di ritrovare se stesso. Già visto e sentito: basti ricordare, senza scomodare la storia del cinema, The Wrestler e la vicenda ha molti punti di contatto anche con un Tenero ringraziamento con Robert Duvall (che infatti è tra i volti noti di Crazy Heart). La vera differenza è la performance strappa-applausi di Jeff Bridges che, dicono all'unanimità i pronostici, con Crazy Heart conquisterà il suo primo Oscar, dopo svariate nomination (la prima è del 1971 per L'ultimo spettacolo di Bogdanovich). Due Golden Globes per Bridges e canzone originale (e Jeff canta davvero!)

Qui il trailer del film


Diamond 13 di Gilles Behat

Gerard Depardieu, poliziotto solitario col vizio dell’alcol, decide di farsi coinvolgere in una operazione criminale per cambiare vita. Olivier Marchal (che é, lo ricordiamo, il regista di 36 Quai des Orfevres e L'ultima missione), produce, interpreta ma non dirige questo classico polar. Alla regia c’è invece Gilles Béhat ( he ha diretto una serie tv poliziesca). Nel cast anche Asia Argento. Si stenta a trovare una recensione positiva: troppi cliché e deja vu.

Qui il trailer del film


L’amante inglese di Catherine Corsini

Kristin Scott Thomas è una Madame De Bovary dei giorni nostri: inglese, ricca e borghese, vive in una bella villa in Francia, è annoiata dal matrimonio, ha i figli ormai grandi. Scopre una passione sfrenata per un rude operaio che le sta sistemando casa. Con il marito medico sarà guerra: lui la considera sua proprietà, le toglierà il patrimonio e non le permetterà neanche di trovare un lavoro. Titolo originale: Partir. Quello italiano non c’entra nulla con il romanzo L’amante inglese di Marguerite Duras. Con Kristin Scott Thomas, Sergi López, Bernard Blancan.

Qui il trailer del film

14 gennaio 2010

Avatar e il nuovo 3D

Sono stato all'anteprima di Avatar, il nuovo film di James Cameron, quello di Titanic.

Sono entrato scettico nei confronti di questo tanto decantato 3D. Le mie esperienze passate non sono state un gran che soddisfacenti. Avevo l'impressione che fosse più che altro un trucco da Luna Park.

E invece mi sono dovuto ricredere. James Cameron ha fatto le cose davvero in grande. Certo non si sceglie di andare a vedere Avatar per l'importanza della storia, ma l'esperienza sensoriale è decisamente appagante. Il film, nel suo complesso, passa in secondo piano.

All'inizio è strano essere immersi nella scena ma cambiare prospettiva a seconda degli stacchi di montaggio o dei movimenti della macchina da presa, che nel film sono spesso diversi da quelli di un essere umano e innaturali. Ma ci si abitua: la cinepresa è il nostro avatar.

Per il resto, mettete insieme Predator (le fauci degli animali e la foresta lo riportano alla mente) e Pocahontas e il gioco è fatto. Avatar è una moderna fiaba ecologista, dove però, alla fine, vince la guerra.

La storia in una frase racconta la redenzione di un marine che diventa ecologista e capisce l'importanza di salvaguardare madre terra, per poi risolvere i suoi problemi con la forza e la distruzione.

Strano però che in questa modernissima fiaba il futuro, proprio come nei film di David Cronenberg, la tecnologia sia di nuovo sotituita da elementi organici. Le lunghe trecce degli si intrecciano con quelle dei favolosi animali di Pandora e li fanno entrare in simbiosi. La "connessione", che avviene anche con le piante, ricorda gli umbrycords di eXistenZ.

Una cosa non mi convince. Alla fine per interpretare gli abitanti di Pandora sono stati usati attori di colore. Caucasici, tranne la sola eccezione di un asiatico, gli attori "umani". Mi sembra quanto meno una mancanza di tatto.

Tornerò su Avatar domani, spiegando come il film possa essere considerato come metafora cinemtografica. Per ora gustatevi lo speciale di Sky Cinema o guardate il parallelismo tra il film e Pocahontas in questi due trailer remixati.