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08 marzo 2010

I vincitori degli 82mi Academy Awards

I bookmakers non sbagliano (quasi) mai. E anche quest'anno i pronostici per gli Oscar più prestigiosi sono stati rispettati.

MIGLIOR FILM
The hurt locker

MIGLIOR REGIA
Kathryn Bigelow per The hurt locker

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Jeff Bridges per Crazy heart

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Sandra Bullock per The blind side

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christoph Waltz per Bastardi senza gloria

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Mo'Nique per Precious

MIGLIOR FILM STRANIERO
El secreto de sus ojos di Juan José Campanella (Argentina)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Up

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Mauro Fiore per Avatar

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair per Avatar

MIGLIORI COSTUMI
Sandy Powell per The young Victoria

MIGLIOR DOCUMENTARIO
'The Cove' di Louie Psihoyos

MIGLIOR MONTAGGIO
Bob Murawski e Chris Innis per The hurt locker

MIGLIOR TRUCCO
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow per Star Trek

MIGLIOR COLONNA SONORA
Michael Giacchino per Up

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
"The Weary Kind" di T-Bone Burnett e Ryan Bingham per Crazy Heart

MIGLIOR CORTO ANIMATO
Logorama di Nicolas Schmerkin

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'AZIONE
The New Tenants di Joachim Back.

MIGLIOR MONTAGGIO DEL SUONO
Paul N.J. Ottosson per The hurt locker

MIGLIOR MISSAGGIO DEL SUONO
Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett per The hurt locker

MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andy Jones per Avatar

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Geoffrey Fletcher per Precious (tratta da Push di Sapphire)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mark Boal per The hurt locker

14 febbraio 2010

Quando i cartoni fanno sul serio

Oggi una piccola riflessione. Mi è capitato di riprendere in mano il DVD di Persepolis ieri sera e ho pensato di dedicare almeno un breve post ai film di animazione.



Di improvviso ho ripensato a Valzer con Bashir, un film tremendo, un po' difficile da masticare all'inizio ma così emozionante e sconvolgente mano a mano che si sviluppa.

Meriterebbe un discorso a parte le sorprendenti tecniche grafiche dei due film! Magari in uno dei prossimi post. Ora mi concentro sul loro senso.

I film animati spesso hanno saputo criticare profondamente e con acume l'operato dei loro stessi Paesi. Persepolis è un film iraniano che traccia in forma di commedia la storia dell'Iran.
Valzer con Bashir è un film israeliano che guarda con sgomento a un fatto ignominioso della storia di Israele: il massacro di Sabra e Shatila.



Pensate poi alla serie animata TV South Park. I creatori hanno collaborato anche al film
Bowling a Columbine di Michael Moore. Il documentario, per spiegare la psicologia di un Paese che sta dietro a tante efferatezze, apre a una sequenza animata che ripercorre la Storia degli Stati Uniti e sottolinea come la paura infondata, iscritta nel DNA della Nazione, sia la causa di tanta violenza da sempre.



Tutto il contarino di quella fasulla macchina di illusioni (e non di sogni) che è Hollywood, che tutti gli anni, in questo periodo, si autocelebra con le proclamazioni degli Oscar.

Pensate a
The Hurt Locker, il film favorito per il premio a miglior film quest'anno. La pellicola di Kathryn Bigelow è acclamata come un duro film sulla guerra, qualcosa che dovrebbe scrollare le coscienze. E invece è un film inutile. E' il racconto di un eroe pazzo, non della guerra, ma di un uomo, incosciente sì, ma di successo. Il punto di vista è sempre "americano" è sempre quello del colonizzatore.