Da quanti anni il cinema italiano non registrava più incassi come negli ultimi 6 mesi? Ammesso che lo abbia mai fatto.
Gli italiani hanno voglia di ridere e in questo periodo di commedie il nostro cinema ne ha sfornate diverse e convincenti.
Questa settimana, addirittura, 4 dei primi 5 titoli nella top ten sono titoli italiani.
Entra al primo posto, con più di 5 milioni di euro, la commedia con il genio comico Antonio Albanese, nel film dedicato al suo famoso personaggio Cetto La Qualunque. Si pensava che gli italiani ne avessero avuto abbastanza di commedie con mattatori comici, dopo l’onnipresenza di Checco Zalone, e invece gli italiani vogliono ridere e vogliono farlo con prodotti in qualche modo fuori dagli schemi tipici del nostro cinema.
Ovviamente Che bella giornata non ha certo concluso la sua incetta di euro, andando in seconda posizione ma con il ragguardevole incasso di 4,3 milioni di euro, che lo porta a quasi 39 milioni in 3 settimane.
Altra new entry tutta italiana è quella del terzo posto, Immaturi, di Paolo Genovese, commedia corale con un grande cast di personaggi amati dal grande pubblico, da Ambra Angolini a Ricky Menphis, passando per Raul Bova e Luca & Paolo.
Al quarto posto l’unica mosca nordamericana è Vi presento i nostri, che è comunque una commedia.
Sono anni di crisi economica e politica, e la gente vuole più che mai svagarsi. Era successo anche negli primi anni Trenta in Usa, dove il pubblico si riversava solo su commedie e musical.
Al quinto posto ritorniamo su un film italiano ma abbandoniamo la commedia: è Vallanzasca di Michele Placido, che entra con solo 986 mila euro, ma le polemiche legate alla presunta immoralità di raccontare la storia di un criminale aiuteranno il film a salire con gli incassi.
Dalla redazione di Sky Cinema.
analisi, recensioni, visioni, illuminazioni, cinema, film, video, corti, ecologia, politica...
Visualizzazione post con etichetta box office. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta box office. Mostra tutti i post
26 gennaio 2011
08 giugno 2010
Box office
Sex and the City 2 dopo due settimane resiste al vertice del box office anche se dimezza gli incassi rispetto allo scorso week end. Al secondo posto Prince of Persia, alla terza settimana di programmazione, seguito dalla new entry Saw VI, che nel week end incassa 403.000 euro. Ma arrivano anche Tata Maltilda e il grande botto, La papessa e Il Segreto dei suoi occhi, che si piazzano subito al settimo, ottavo e decimo posto. In particolare Il segreto dei suoi occhi, premio Oscar 2010, ha avuto una media per schermo molto alta, superiore a Sex and the city 2.
02 giugno 2010
Box Office
Questa settimana i dati del box office sono parziali, perché il circuito Uci non è stato computato per ragioni tecniche. Con i dati ufficialmente comunicati finora, anche in Italia, come in America, Sex and the city 2 batte Prince of Persia: un milione e 688 mila euro contro il milione e qualcosa del blockbuster Disney (alla sua seconda settimana, però). Al terzo posto, con 407 schermi, troviamo il Robin Hood di Russell Crowe, che alla sua terza settimana di programmazione resiste con poco piu' di 9 milioni di euro. Final Destination 3D, scende dalla terza alla quarta posizione, seguito da La nostra vita di Daniele Lucchetti (con un'ottima media per sala, da secondo posto). Tra le new entry: al sesto posto The Road con Viggo Motrensen che supera La Regina dei castelli di carta e Una canzone per te, che si piazzano rispettivamente al settimo e ottavo posto. Infine, Sabina Guzzanti vale di più di Jennifer Lopez: quasi 1.400.000 di Draquila contro il 1.330.000 di JLo.
25 maggio 2010
Box office
Ecco il riassunto degli incassi al botteghino della scorsa settimana.
Prince of Persia: Le sabbie del tempo incassa oltre due milioni di euro e scalza dalla vetta Robin Hood che si e' invece fermato a un milione e 230 mila euro. Buono The Final Destination, che in tre giorni di programmazione ha guadagnato quasi un milione di euro. Bene anche La nostra vita di Daniele Luchetti, reduce da Cannes dove Elio Germano ha conquistato la Palma di miglior attore. Il film, distribuito in 269 sale, nel primo week end di programmazione ha incassato oltre 600 mila euro, piazzandosi al quarto posto.
Scende dal secondo al sesto posto il super eroe d'acciaio Iron Man 2, mentre dal terzo al quinto rotola Piacere, sono un po' incinta, con Jennifer Lopez. Perde due posizioni Draquila di Sabina Guzzanti, che, distribuito in sole 118 sale, guadagna però oltre 160 mila euro, raggiungendo oltre un milione e 200mila euro di incassi totali. Si piazza invece all'ottavo posto l'altro film italiano uscito nel week end: La bella società di Gian Paolo Cugno, con Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta e Giancarlo Giannini ha incassato quasi 80 mila euro. Esordisce in undicesima posizione Copia conforme, il film di Abbas Kiarostami che è valso a Juliette Binoche la Palma di miglior attrice a Cannes.
Prince of Persia: Le sabbie del tempo incassa oltre due milioni di euro e scalza dalla vetta Robin Hood che si e' invece fermato a un milione e 230 mila euro. Buono The Final Destination, che in tre giorni di programmazione ha guadagnato quasi un milione di euro. Bene anche La nostra vita di Daniele Luchetti, reduce da Cannes dove Elio Germano ha conquistato la Palma di miglior attore. Il film, distribuito in 269 sale, nel primo week end di programmazione ha incassato oltre 600 mila euro, piazzandosi al quarto posto.
Scende dal secondo al sesto posto il super eroe d'acciaio Iron Man 2, mentre dal terzo al quinto rotola Piacere, sono un po' incinta, con Jennifer Lopez. Perde due posizioni Draquila di Sabina Guzzanti, che, distribuito in sole 118 sale, guadagna però oltre 160 mila euro, raggiungendo oltre un milione e 200mila euro di incassi totali. Si piazza invece all'ottavo posto l'altro film italiano uscito nel week end: La bella società di Gian Paolo Cugno, con Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta e Giancarlo Giannini ha incassato quasi 80 mila euro. Esordisce in undicesima posizione Copia conforme, il film di Abbas Kiarostami che è valso a Juliette Binoche la Palma di miglior attrice a Cannes.
18 maggio 2010
Robin Hood in testa e Draquila risale
I risultati al botteghino di questa settimana vedono in testa Robin Hood di Ridley Scott con Russel Crowe, distribuito in 667 sale, che raccoglie oltre 5 milioni di euro e scalza dal trono Iron Man 2. Medaglia di bronzo va alla new entry, Piacere sono un po' incinta, la commedia romantica che segna il ritorno sullo schermo di Jennifer Lopez dopo la nascita dei suoi figli gemelli. La presentazione a Cannes e le polemiche con il Ministro Bondi fanno la fortuna di Draquila, il documentario di Sabina Guzzanti, che risale dall'undicesimo al quinto posto con un’ottima media per sala (è seconda solo a Robin Hood). Da segnalare che in decima posizione entra in classifica Shadow-L'ombra, l'horror italiano di Federico Zampaglione.
11 maggio 2010
L'uomo di ferro e i pesci non mollano
I risultati del box office mostrano una classifica quasi invariata rispetto allo scorso weekend. In testa troviamo per la seconda settimana Iron Man 2, che dimezza però gli incassi. Al secondo posto resiste Oceani-3D che cala, nonostante l’aumento degli schermi. In terza posizione arriva la new entry con Steve Carrell, Notte folle a Manhattan. Due new entry in sesta e settima posizione: la prima Puzzole alla riscossa si attesta a 403 mila e rotti euro; la seconda, Dear John raggiunge 346mila euro.Da segnalare in undicesima posizione l'arrivo di Draquila di Sabina Guzzanti che nel primo week end incassa 263 mila euro che è la terza media per copia, dopo Iron Man e Notte folle a Manhattan.
Etichette:
3d,
box office,
draquila,
incasso,
iron man 2,
oceani
04 maggio 2010
Iron Man spodesta i Titani
Parte a razzo nel box office italiano Iron Man 2 e raccoglie in soli tre giorni oltre 3,5 milioni di euro. E così il ‘povero’ Scontro fra titani perde il primo posto scivolando al quarto, ma arriva comunque a quasi 7 milioni di euro. Il documentario Oceani 3D con le voci di Aldo, Giovanni e Giacomo, fa un buon esordio: 900mila euro in soli tre giorni. Matrimoni e altri disastri, commedia con Margherita Buy e Fabio Bolo tiene al terzo posto, a spese di un altro italiano, sempre incentrato sui problemi di cuore, Cosa voglio di più con Alba Rohrwacher e Pierfrancesco Favino. The Last song con Miley Cyrus va così così esordendo al sesto posto.
28 aprile 2010
La Buy insidia i Titani
Scontro fra titani continua a dominare il botteghino, ma deve fare i conti con tre new entry che gli dimezzano gli incassi al box office rispetto alla scorsa settimana. Matrimoni e altri disastri la commedia con Margherita Buy e Fabio Volo che si piazza al secondo posto con la media copia più alta in assoluto (3,751 contro 3,036 di Scontro tra Titani). Al terzo e quarto posto altre due new entry, ovvero Agorà di Amenabar e La città verrà distrutta all'alba remake dell'omonimo film cult del 1973 di George A. Romero. Incassi complessivi fortemente in calo rispetto alla scorsa settimana (6,6 milioni contro gli 8,4 di una settimana fa) e in flessione rispetto anche ad un anno fa: -8.05%). Resiste al sesto posto Basilicata coast to coast.
23 aprile 2010
I titani schiacciano Polanski
I risultati del box office italiano delineano, come previsto, il dominio di Scontro fra titani, distribuito in 533 schermi, con un incasso di oltre tre milioni, un milione di più di quello che ha raccolto in due settimane di programmazione il giallo L'uomo nell'ombra di Roman Polanski, che guidava la classifica e che oggi è secondo. A seguire Green Zone, thriller con Matt Damon che in totale sfiora i due milioni. Grazie al passaparola conquista invece due posizioni in classifica, saltando dal sesto al quarto posto, Basilicata Coast to Coast, la commedia nostrana firmata da Rocco Papaleo. Tra le uscite di questa settimana entra nella top ten anche From Paris With Love, il film di Pierre Morel con John Travolta nei panni di un agente della Cia in missione a Parigi, che si piazza al quinto posto. In caduta libera Dragon Trainer (settimo posto) e La vita è una cosa meravigliosa dei fratelli Vanzina, che dal terzo posto della scorsa settimana si ritrova oggi all'ottavo. In coda, al decimo posto, un'altra new entry: Cella 211, il film di Daniel Monzon che racconta una rivolta carceraria. Delude invece Fantastic Mister Fox, il film di animazione di Wes Anderson, che era distribuito in 98 sale, e che si piazza tredicesimo.
15 aprile 2010
Testa a testa Polanski-Greengrass
E' un testa a testa tra Polanski e Greengrass quello che si evidenzia nei risultati al botteghino italiano dopo lo scorso finesettimana.
Due film che si assomigliano (su intrighi e complotti politici) si piazzano in testa al box office. Sono l'ultimo film di Roman Polanski, L'uomo nell'ombra (1.023.707 euro), e Green Zone, il thriller militare con Matt Damon soldato in Iraq (oltre un milione di euro e la più alta media per sala del weekend). Incassi non altissimi (in generale in linea con quelli dello stesso periodo dell'anno scorso), ma che premiano due film che negli States non hanno avuto grosso seguito. Per Green Zone (superflop in Usa) evidentemente ha funzionato la campagna promozionale che collegava il film alla saga di Bourne, sempre con Damon e anche quella diretta da Paul Greengrass. Tant’è che molti spettatori sono andati al cinema convinti di andare a vedere il quarto capitolo della trilogia! Il film dei Vanzina La vita è una cosa meravigliosa scende dal primo al terzo posto, totalizzando 3 milioni e 600.000. A differenza degli Usa, non vola la commedia sentimentale Il cacciatore di Ex con Jennifer Aniston e Gerard Butler (al quinto posto, con poco più di 600.000 euro per 251 schermi), mentre funziona l'esordio alla regia di Rocco Papaleo, Basilicata coast to coast: ben accolto dal pubblico con un'ottima media (2674). Intanto l’Alice in Wonderland di Tim Burton sfiora i 30 milioni di dollari, assestandosi al 3° posto tra gli incassi di inizio stagione, a un’incollatura da l’Era glaciale 3. Da segnalare: il successo francese Piccolo Nicolas langue al 15° posto; al 19° si ferma la commedia, tanto incensata dalla critica, Simon Konianski.
Due film che si assomigliano (su intrighi e complotti politici) si piazzano in testa al box office. Sono l'ultimo film di Roman Polanski, L'uomo nell'ombra (1.023.707 euro), e Green Zone, il thriller militare con Matt Damon soldato in Iraq (oltre un milione di euro e la più alta media per sala del weekend). Incassi non altissimi (in generale in linea con quelli dello stesso periodo dell'anno scorso), ma che premiano due film che negli States non hanno avuto grosso seguito. Per Green Zone (superflop in Usa) evidentemente ha funzionato la campagna promozionale che collegava il film alla saga di Bourne, sempre con Damon e anche quella diretta da Paul Greengrass. Tant’è che molti spettatori sono andati al cinema convinti di andare a vedere il quarto capitolo della trilogia! Il film dei Vanzina La vita è una cosa meravigliosa scende dal primo al terzo posto, totalizzando 3 milioni e 600.000. A differenza degli Usa, non vola la commedia sentimentale Il cacciatore di Ex con Jennifer Aniston e Gerard Butler (al quinto posto, con poco più di 600.000 euro per 251 schermi), mentre funziona l'esordio alla regia di Rocco Papaleo, Basilicata coast to coast: ben accolto dal pubblico con un'ottima media (2674). Intanto l’Alice in Wonderland di Tim Burton sfiora i 30 milioni di dollari, assestandosi al 3° posto tra gli incassi di inizio stagione, a un’incollatura da l’Era glaciale 3. Da segnalare: il successo francese Piccolo Nicolas langue al 15° posto; al 19° si ferma la commedia, tanto incensata dalla critica, Simon Konianski.
Il titano crolla ma non molla
I risultati al botteghino americano dello scorso weekend: Il titano crolla ma non molla.
Segno meno per Scontro tra titani: rispetto al weekend d'esordio crollano gli incassi del kolossal mitologico che però, pur vacillando, resta in testa alla top ten dei film più visti. Sarà stato il pessimo passaparola? Date Night, commedia con Tina Fey e Steve Carrell, con un milione di dollari in meno, si piazza al secondo posto. Terzo posto per arrivato a 134 milioni di dollari. Crolla Tyler Perry e il suo Dragon TrainerWhy Did I Get Married Too?, con 48 milioni di dollari raccolti, seguito da The Last Song con Miley Cyrus, arrivato ai 42 milioni di dollari (dopo esserne costati 20), e da Hot Tube Machine, che di milioni di dollari alla fine ne ha totalizzati 37. Sesta posizione per Alice in Wonderland di Tim Burton che raccatta la bellezza di 319 milioni di dollari.
Segno meno per Scontro tra titani: rispetto al weekend d'esordio crollano gli incassi del kolossal mitologico che però, pur vacillando, resta in testa alla top ten dei film più visti. Sarà stato il pessimo passaparola? Date Night, commedia con Tina Fey e Steve Carrell, con un milione di dollari in meno, si piazza al secondo posto. Terzo posto per arrivato a 134 milioni di dollari. Crolla Tyler Perry e il suo Dragon TrainerWhy Did I Get Married Too?, con 48 milioni di dollari raccolti, seguito da The Last Song con Miley Cyrus, arrivato ai 42 milioni di dollari (dopo esserne costati 20), e da Hot Tube Machine, che di milioni di dollari alla fine ne ha totalizzati 37. Sesta posizione per Alice in Wonderland di Tim Burton che raccatta la bellezza di 319 milioni di dollari.
30 marzo 2010
Box office USA
I risultati del botteghino americano: il drago brucia Alice
Alice perde il trono per colpa di Dragon Trainer. Nonostante un debutto così così Dragon Trainer conquista la vetta al box office americano (43 milioni di dollari, ne è costati 165): le aspettative della Dreamworks effettivamente erano più alte, soprattutto se si considera le recensioni ricevute, tutte positive. Come detto, Alice in Wonderland scende di una posizione e arriva a 293 milioni di dollari in Usa: è sicuramente il film nella carriera di Tim Burton che ha incassato di più. Terzo posto per Hot Tub Time Machine, con appena 13 milioni di dollari raccolti ed una media per sala di 4,956 dollari (non eccelsa), seguito da Il cacciatore di ex, capace alla seconda settimana di programmazione di coprire i costi di produzione. 5a posizione per Diary Of A Wimpy Kid, arrivato ai 36 milioni di dollari, dopo esserne costati 15, mentre restano bassi gli incassi di She’s Out of my League: 3.52 milioni (per un totale di 25.6) e di Green Zone che raccoglie 3.35 milioni di dollari (totale 30.4). Confermato il flop di Repo Men che raggiunge a fatica gli 11.3 milioni totali (3 milioni di dollari questo weekend). Chiude la top ten Our Family Wedding con 2.2 milioni di dollari, che portano il suo misero totale a soli 16.785.000 dollari. Avatar, dopo tre mesi e mezzo di programmazione, è ufficialmente uscito dalle prime 10 posizioni, con 740 milioni di dollari incassati solo negli States.
Alice perde il trono per colpa di Dragon Trainer. Nonostante un debutto così così Dragon Trainer conquista la vetta al box office americano (43 milioni di dollari, ne è costati 165): le aspettative della Dreamworks effettivamente erano più alte, soprattutto se si considera le recensioni ricevute, tutte positive. Come detto, Alice in Wonderland scende di una posizione e arriva a 293 milioni di dollari in Usa: è sicuramente il film nella carriera di Tim Burton che ha incassato di più. Terzo posto per Hot Tub Time Machine, con appena 13 milioni di dollari raccolti ed una media per sala di 4,956 dollari (non eccelsa), seguito da Il cacciatore di ex, capace alla seconda settimana di programmazione di coprire i costi di produzione. 5a posizione per Diary Of A Wimpy Kid, arrivato ai 36 milioni di dollari, dopo esserne costati 15, mentre restano bassi gli incassi di She’s Out of my League: 3.52 milioni (per un totale di 25.6) e di Green Zone che raccoglie 3.35 milioni di dollari (totale 30.4). Confermato il flop di Repo Men che raggiunge a fatica gli 11.3 milioni totali (3 milioni di dollari questo weekend). Chiude la top ten Our Family Wedding con 2.2 milioni di dollari, che portano il suo misero totale a soli 16.785.000 dollari. Avatar, dopo tre mesi e mezzo di programmazione, è ufficialmente uscito dalle prime 10 posizioni, con 740 milioni di dollari incassati solo negli States.
Box office Italia
Salvatores terzo, ma happy!
Anche in Italia vince Dragon Trainer: con 1 milione 217 mila euro d'incasso, scalzando dal trono Alice in Wonderland di Tim Burton, che era primo da un mese. Al terzo posto e con un’ottima media per sala, superiore a quella di Dragon Trainer (3.138 rispetto ai 2.495), Happy Family, il nuovo film di Gabriele Salvatores, che ha incassato 1 milione 107 mila euro. Come in America, delude Remember Me: il film con il vampiro Robert Pattinson in versione romantica non fa il pieno dei fans di Twilight e si piazza al quinto posto. Avatar all'11° settimana in sala esce dalla top ten, finendo dal nono al 16° posto, e con un incasso totale che sfiora i 65 milioni di euro.
Anche in Italia vince Dragon Trainer: con 1 milione 217 mila euro d'incasso, scalzando dal trono Alice in Wonderland di Tim Burton, che era primo da un mese. Al terzo posto e con un’ottima media per sala, superiore a quella di Dragon Trainer (3.138 rispetto ai 2.495), Happy Family, il nuovo film di Gabriele Salvatores, che ha incassato 1 milione 107 mila euro. Come in America, delude Remember Me: il film con il vampiro Robert Pattinson in versione romantica non fa il pieno dei fans di Twilight e si piazza al quinto posto. Avatar all'11° settimana in sala esce dalla top ten, finendo dal nono al 16° posto, e con un incasso totale che sfiora i 65 milioni di euro.
23 marzo 2010
Vaporidis e Gibson? Meglio Meryl Streep
BOX OFFICE ITALIA
Il 3D fa male? Chissenefrega, dice il pubblico italiano. Alice in Wonderland, alla terza settimana di programmazione, domina ancora la classifica dei film più visti, con un incasso totale che ha superato i 25 milioni di euro. Al secondo posto resiste Ferzan Ozpetek con Mine Vaganti, che in questo fine settimana porta a casa oltre 1,5 milioni di incassi. In terza posizione arriva E’ complicato, la commedia senile con Meryl Streep, Alce Baldwin e Steve Martin e scalza Shutter Island di Martin Scorsese. Male le altre due new entry, Fuori controllo di Martin Campbell con Mel Gibson (6°posto, e poco meno di 650.000 euro), e Tutto l'amore del mondo con Nicolas Vaporidis (poco più di mezzo milione). E’ il terzo flop di Vaporidis in due anni. Il Profeta, il film premiato con 9 Cesars e candidato all’Oscar per miglior film straniero, è dodicesimo.
1) ALICE IN WONDERLAND 3.182.159 25.306.603
2) MINE VAGANTI 1.546.593 4.530.368
3) E' COMPLICATO 1.228.335 1.228.335
4) SHUTTER ISLAND 833.825 5.392.256 .
5) PERCY JACKSON 803.518 2.279.532
6) FUORI CONTROLLO 644.146 644.146
7) TUTTO L'AMORE DEL MONDO 517.024 517.024
8) GENITORI&FIGLI 416.199 8.018.973
9) INVICTUS 297.760 5.765.323
10)AVATAR 289.257 64.787.416
Il 3D fa male? Chissenefrega, dice il pubblico italiano. Alice in Wonderland, alla terza settimana di programmazione, domina ancora la classifica dei film più visti, con un incasso totale che ha superato i 25 milioni di euro. Al secondo posto resiste Ferzan Ozpetek con Mine Vaganti, che in questo fine settimana porta a casa oltre 1,5 milioni di incassi. In terza posizione arriva E’ complicato, la commedia senile con Meryl Streep, Alce Baldwin e Steve Martin e scalza Shutter Island di Martin Scorsese. Male le altre due new entry, Fuori controllo di Martin Campbell con Mel Gibson (6°posto, e poco meno di 650.000 euro), e Tutto l'amore del mondo con Nicolas Vaporidis (poco più di mezzo milione). E’ il terzo flop di Vaporidis in due anni. Il Profeta, il film premiato con 9 Cesars e candidato all’Oscar per miglior film straniero, è dodicesimo.
1) ALICE IN WONDERLAND 3.182.159 25.306.603
2) MINE VAGANTI 1.546.593 4.530.368
3) E' COMPLICATO 1.228.335 1.228.335
4) SHUTTER ISLAND 833.825 5.392.256 .
5) PERCY JACKSON 803.518 2.279.532
6) FUORI CONTROLLO 644.146 644.146
7) TUTTO L'AMORE DEL MONDO 517.024 517.024
8) GENITORI&FIGLI 416.199 8.018.973
9) INVICTUS 297.760 5.765.323
10)AVATAR 289.257 64.787.416
Alice fa piangere Jude Law
BOX OFFICE USA
E tre! Tim Burton resta ancora in sella. Alla terza settimana dall'uscita americana, Alice in Wonderland è di nuovo in testa al box office americano. L'incasso è sicuramente in flessione rispetto al precedente weekend (di circa la metà, infatti guadagna “appena” 35 milioni di dollari, per un totale di 266 milioni (e 566 worldwide). A sorpresa si piazza al n.2 Diary of a Wimpy Kid, commedia low budget che è riuscita ad accaparrarsi 22 milioni. Chi ci ha rimesso sono state le altre due new entry, che speravano in incassi migliori: The Bounty Hunter con la coppia Aniston-Butler è appena terzo con 21 milioni (è costato il doppio); ma è soprattutto il thriller fantascientifico della Universal, Repo Men con Jude Law, a pagare la dura lex degli incassi: gli americani lo hanno sonoramente spernacchiato. Quarto posto e appena 6 milioni di dollari d'incasso contro i 32 milioni di costi. A seguire la comedia adolescenziale She’s Out of My League che è arrivato ai 20 milioni di dollari, Green Zone, di Greeengrass con Damon che precipita al 6°posto e conferma l'insuccesso già registrato lo scorso weekend: costato 100 milioni di dollari, ne ha guadagnati solo 24 milioni.
1 ALICE IN WONDERLAND $34.5M $266M
2 DIARY OF A WIMPY KID $21.8M $21.8M
3 THE BOUNTY HUNTER $21M $21M
4 REPO MEN $6.15M $6.15M
5 SHE'S OUT OF MY LEAGUE $6.01M $20M
6 GREEN ZONE $5.96M $24.7M
7 SHUTTER ISLAND $4.75M $116M
8 AVATAR $4M $737M
9 OUR FAMILY WEDDING $3.8M $13.7M
10 REMEMBER ME $3.28M $13.9M
16 marzo 2010
I box office
BOX OFFICE USA
Alice in Wonderland di Tim Burton sfonda il muro dei 200 milioni di dollari. Pur calando in termini di incassi di quasi il 50%, con oltre 60 milioni arriva ai 208 milioni di dollarie 428 worldwide. Decisamente sottotono l'esordio dell'affiatata coppia Damon-Greengrass: il thriller Green Zone si ferma a 15 milioni, pur essendone costati 100. Invece la commediola adolescenziale She’s Out of My League si piazza al terzo posto, con poco meno di 10 milioni di dollari raccolti, superando a sorpresa Robert Pattinson ribelle innamorato di Remember Me: solo 8 i milioni di dollari incassati, segno che il bel Robert piace solo se nella diafana versione succhiasangue. Passa dal 3° al 5° posto Shutter Island di Martin Scorsese, che in tre settimane raggranella un bel gruzzoletto: 108 milioni di dollari. Segue un’altra commedia, Our Family Wedding: un buon esordio con 7 milioni e mezzo di dollari e la 3° migliore media. Al 7° posto te alla 13° settimana troviamo Avatar, che riesce ad incassare altri 7 milioni di dollari, arrivando in Usa a 730 milioni di dollari e a 2 miliardi e 638 milioni di dollari. All'8° crolla Brooklyn’s Finest: era al 2°posto una settimana fa, ma evidentemente il passaparola ha allontanato gli spettatori. Da segnalare che The Hurt Locker, uscito dopo il trionfo Oscar in 350 copie, ha incassato poco più di 800.000. A conferma del trend per cui i film sull'Iraq gli americani li evitano come la peste, anche se profumano di statuetta dorata.
1 Alice in Wonderland $62M $209M
2 Green Zone $14.5M $14.5M
3 She's Out of My League $9.6M $9.6M
4 Remember Me $8.28M $8.28M
5 Shutter Island $8.14M $108M
6 Our Family Wedding $7.6M $7.6M
7 Avatar $6.6M $730M
8 Brooklyn's Finest $4.29M $21.4M
9 Cop Out $4.23M $39.4M
10 The Crazies $3.65M $33.4M
BOX OFFICE ITALIA
Alice trionfa anche in Italia: alla seconda settimana ha una media per sala ancora altissima (9.341), un incasso sostanzioso (6 milioni) e un totale di 20 milioni di euro. Al secondo posto la new entry Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek che si deve accontentare di due milioni. Non bene le altre nuove uscite Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, Appuntamento con l'amore di Garry Marshall, superate entrambe da Shutter Island che si mantiene in terza posizione con altri 1.3 milioni incassati. Anche l’horror apocalittico Legion stenta a decollare (meno di 300.000 euro), nonostante le polemiche che potevano creare interesse intorno al film (Radio Vaticana l’ha attaccato definendolo "un film discutibile e confuso che plaude a un Dio sanguinario e vendicativo e, nel raccontare l'invio sulla terra di angeli sterminatori, colleziona una serie di scene horror, una concatenazione di richiami biblici evocati a sproposito e un florilegio di assurdità teologiche"). Avatar, alla nona settimana di programmazione e con un incasso che ormai ha superato i 64 milioni di euro è scivolato dalla quinta all'ottava posizione. Sempre alto, seppure in calo rispetto alla scorsa settimana, l'incasso totale del week end che sfiora i 15 milioni di euro.
1) ALICE IN WONDERLAND 6.034.269 20.193.311
2) MINE VAGANTI 2.077.619 2.078.816
3) SHUTTER ISLAND 1.314.667 4.008.208
4) PERCY JACKSON 1.179.926 1.179.926
5) GENITORI&FIGLI 949.649 7.315.225
6) APPUNTAMENTO CON L’AMORE 737.364 737.364
7) INVICTUS 621.731 5.229.286
8) AVATAR 496.498 64.322.137
9) LEGION 297.318 297.318
1) ALICE IN WONDERLAND 6.034.269 20.193.311
2) MINE VAGANTI 2.077.619 2.078.816
3) SHUTTER ISLAND 1.314.667 4.008.208
4) PERCY JACKSON 1.179.926 1.179.926
5) GENITORI&FIGLI 949.649 7.315.225
6) APPUNTAMENTO CON L’AMORE 737.364 737.364
7) INVICTUS 621.731 5.229.286
8) AVATAR 496.498 64.322.137
9) LEGION 297.318 297.318
10) CODICE GENESI 184.053 2.807.786
02 marzo 2010
Box Office
Il conti del botteghino dalla redazione di Sky Cinema.
BOX OFFICE USA
Scorsese e DiCaprio ancora primi!
Pochi cambiamenti al box office americano: Shutter Island rimane in testa con 22,2 milioni di dollari incassati negli ultimi 3 giorni, con un calo del 46% rispetto allo scorso fine settimana. Il risultato è un eccellente 75 milioni in soli 10 giorni, (ne è costati 80). Al secondo posto la new entry Cop Out: 18 milioni e mezzo di dollari incassati dal film di Kevin Smith, costato 30 milioni di dollari, con Bruce Willis protagonista, E’ il maggior esordio per un film di Kevin Smith, che così si rifà del clamoroso fiasco dell’anno passato: il suo Zack e Miri make a porno, si era fermato a soli 31 milioni. Anche Bruce Willis può dirsi soddisfatto dopo gli insoddisfacenti risultati al botteghino de Il Mondo dei replicanti). Poco più di 16 milioni di dollari guadagna il remake dell’horror di George Romero The Crazies). Il film uscito in sole 2476 sale incassa ha una media per schermo seconda solo a Shutter Island (6.672 dollari). I costi (appena 20 milioni) saranno ampiamente recuperati. Dalla terza alla quarta posizione per Avatar: incassa altri 12 milioni di dollari dopo 11 weekend, e abbattendo così un ulteriore record: lo sfondamento del tetto dei 700 milioni di dollari al box office americano (worldwide sono 2 miliardi e 480.000 ). Una cifra così (se si esclude l’inflazione) non era stata mai raggiunta da nessuna pellicola nella storia del cinema. Il resto della classifica ha poche sorprese: Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo supera Valentine’s Day, entrambi al terzo weekend di programmazione, e incassando rispettivamente 9,8 e 9,5 milioni di dollari, raggiungono i 71,2 e i 100,3 milioni totali. Segue Dear John, che raggiunge i 72 milioni di dollari, Wolfman, (assai deludente con i suoi 57 milioni di dollari, 120 worldwide) e Tooth Fairy, che nonostante il catastrofico esordio è arrivato ai 53 milioni di dollari dopo esserne costati 48.
Chiude Crazy Heart con 2,5 milioni (25 totali), un ottimo risultato visto che è costati solo 7 milioni. Da segnalare infine il boom del lanciatissimo agli Oscar Il Profeta, con 170.000 dollari incassati in 3 giorni con appena 9 copie a disposizione.
1 SHUTTER ISLAND - $22.7M - $75.5M
2 COP OUT - $18.2M - $18.2M
3 THE CRAZIES - $16.1M - $16.1M
4 AVATAR - $13.7M - $707M
5 PERCY JACKSON - $9.58M - $71M
6 VALENTINE'S DAY - $9.06M - $99.9M
7 DEAR JOHN - $4.81M - $72.4M
8 THE WOLFMAN - $4.26M - $57.4M
9 TOOTH FAIRY - $3.43M - $53.8M
10 CRAZY HEART - $2.46M - $25M
BOX OFFICE ITALIA
Avatar cade. Veronesi e Eastwood battono il kolossal
Alla fine ce la fece un italiano. Dopo 7 settimane al primo posto, Avatar viene sfrattato, addirittura finendo al terzo posto. Il totale incassato è di 62.057.403 euro, ormai a un passo dai 63.2 milioni di euro di Titanic. I due vincitori sono Genitori e Figli che ha incassato al suo primo weekend di programmazione 2.789.260 euro (nettamente inferiore però all’esordio in sala del precedente film del regista, Italians che aveva sfiorato i 5 milioni di euro). Sorprende in seconda posizione Invictus, di Clint Eastwood. La pellicola incassa ben 1.941.710 euro nei 3 giorni e supera l’esordio di Gran Torino (1.688.000 euro). Quarta posizione per Codice Genesi con Denzel Washington. Il film incassa 1.320.678 euro con una rispettabile media per sala di circa 4000 euro. Scende al quinto posto Wolfman, che ha un calo più contenuto rispetto a quello negli USA e incassa nel suo secondo weekend 883.515 euro raggiungendo il totale di 3.5 milioni. Calo brusco per Il figlio più piccolo di Pupi Avati e per Scusa ma ti voglio Sposare, che aggiunge altri 453mila euro e arriva a 6,5 totali (la metà di Scusa ma ti chiamo Amore).
1) GENITORI&FIGLI - 2.789.260 - 2.790.987
2) INVICTUS - 1.941.710 - 1.942.761
3) AVATAR - 1.898.224 - 62.057.403
4) CODICE GENESI - 1.320.678 - 1.324.869
5) WOLFMAN - 883.515 - 3.566.182
6) IL FIGLIO PIU'PICCOLO - 456.753 - 1.743.325
7) SCUSA MA TI VOGLIO SPOSARE - 453.347 - 6.548.065
8) CHE FINE HANNO FATTO I MORGAN - 420.972 - 1.521.655
9) IL CONCERTO - 254.029 - 2.184.012
10) ALVIN SUPERSTAR - 233.437 - 5.841.130
BOX OFFICE USA
Scorsese e DiCaprio ancora primi!
Pochi cambiamenti al box office americano: Shutter Island rimane in testa con 22,2 milioni di dollari incassati negli ultimi 3 giorni, con un calo del 46% rispetto allo scorso fine settimana. Il risultato è un eccellente 75 milioni in soli 10 giorni, (ne è costati 80). Al secondo posto la new entry Cop Out: 18 milioni e mezzo di dollari incassati dal film di Kevin Smith, costato 30 milioni di dollari, con Bruce Willis protagonista, E’ il maggior esordio per un film di Kevin Smith, che così si rifà del clamoroso fiasco dell’anno passato: il suo Zack e Miri make a porno, si era fermato a soli 31 milioni. Anche Bruce Willis può dirsi soddisfatto dopo gli insoddisfacenti risultati al botteghino de Il Mondo dei replicanti). Poco più di 16 milioni di dollari guadagna il remake dell’horror di George Romero The Crazies). Il film uscito in sole 2476 sale incassa ha una media per schermo seconda solo a Shutter Island (6.672 dollari). I costi (appena 20 milioni) saranno ampiamente recuperati. Dalla terza alla quarta posizione per Avatar: incassa altri 12 milioni di dollari dopo 11 weekend, e abbattendo così un ulteriore record: lo sfondamento del tetto dei 700 milioni di dollari al box office americano (worldwide sono 2 miliardi e 480.000 ). Una cifra così (se si esclude l’inflazione) non era stata mai raggiunta da nessuna pellicola nella storia del cinema. Il resto della classifica ha poche sorprese: Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo supera Valentine’s Day, entrambi al terzo weekend di programmazione, e incassando rispettivamente 9,8 e 9,5 milioni di dollari, raggiungono i 71,2 e i 100,3 milioni totali. Segue Dear John, che raggiunge i 72 milioni di dollari, Wolfman, (assai deludente con i suoi 57 milioni di dollari, 120 worldwide) e Tooth Fairy, che nonostante il catastrofico esordio è arrivato ai 53 milioni di dollari dopo esserne costati 48.
Chiude Crazy Heart con 2,5 milioni (25 totali), un ottimo risultato visto che è costati solo 7 milioni. Da segnalare infine il boom del lanciatissimo agli Oscar Il Profeta, con 170.000 dollari incassati in 3 giorni con appena 9 copie a disposizione.
1 SHUTTER ISLAND - $22.7M - $75.5M
2 COP OUT - $18.2M - $18.2M
3 THE CRAZIES - $16.1M - $16.1M
4 AVATAR - $13.7M - $707M
5 PERCY JACKSON - $9.58M - $71M
6 VALENTINE'S DAY - $9.06M - $99.9M
7 DEAR JOHN - $4.81M - $72.4M
8 THE WOLFMAN - $4.26M - $57.4M
9 TOOTH FAIRY - $3.43M - $53.8M
10 CRAZY HEART - $2.46M - $25M
BOX OFFICE ITALIA
Avatar cade. Veronesi e Eastwood battono il kolossal
Alla fine ce la fece un italiano. Dopo 7 settimane al primo posto, Avatar viene sfrattato, addirittura finendo al terzo posto. Il totale incassato è di 62.057.403 euro, ormai a un passo dai 63.2 milioni di euro di Titanic. I due vincitori sono Genitori e Figli che ha incassato al suo primo weekend di programmazione 2.789.260 euro (nettamente inferiore però all’esordio in sala del precedente film del regista, Italians che aveva sfiorato i 5 milioni di euro). Sorprende in seconda posizione Invictus, di Clint Eastwood. La pellicola incassa ben 1.941.710 euro nei 3 giorni e supera l’esordio di Gran Torino (1.688.000 euro). Quarta posizione per Codice Genesi con Denzel Washington. Il film incassa 1.320.678 euro con una rispettabile media per sala di circa 4000 euro. Scende al quinto posto Wolfman, che ha un calo più contenuto rispetto a quello negli USA e incassa nel suo secondo weekend 883.515 euro raggiungendo il totale di 3.5 milioni. Calo brusco per Il figlio più piccolo di Pupi Avati e per Scusa ma ti voglio Sposare, che aggiunge altri 453mila euro e arriva a 6,5 totali (la metà di Scusa ma ti chiamo Amore).
1) GENITORI&FIGLI - 2.789.260 - 2.790.987
2) INVICTUS - 1.941.710 - 1.942.761
3) AVATAR - 1.898.224 - 62.057.403
4) CODICE GENESI - 1.320.678 - 1.324.869
5) WOLFMAN - 883.515 - 3.566.182
6) IL FIGLIO PIU'PICCOLO - 456.753 - 1.743.325
7) SCUSA MA TI VOGLIO SPOSARE - 453.347 - 6.548.065
8) CHE FINE HANNO FATTO I MORGAN - 420.972 - 1.521.655
9) IL CONCERTO - 254.029 - 2.184.012
10) ALVIN SUPERSTAR - 233.437 - 5.841.130
23 febbraio 2010
Notizie dalla redazione di Sky Cinema
USCITE NELLE SALE USA NEL WEEKEND
The Crazies di Breck Eisner
Ancora un remake per un classico dell’horror. Stavolta tocca (di nuovo) a George Romero e al suo La città verrà distrutta all'alba del 1973 . Ogden Marsh è una tranquilla città americana abitata da persone rispettose della legge, finché un giorno uno degli abitanti, durante una partita di baseball, carica un fucile per fare una strage. Da quel momento in poi un imprevedibile raptus di violenza contagia tutti gli abitanti. Timothy Olyphant e Radha Mitchell sono i protagonisti. Il prossimo progetto del regista è rifare Cronenberg.
Già per il fatto che nel trailer abbiano usato un brano (o dovrei dire il brano) presente nella colonna sonora di Donnie Darko, che chi segue il blog, saprà che è uno dei miei film preferiti, questo film mi risulta fastidioso.
Cop Out di Kevin Smith
Buddy movie poliziesco, che fa un po’ il verso ad Arma letale (anche qui un bianco e un nero formano una coppia di poliziotti), vede protagonisti Bruce Willis e Tracy Morgan, due agenti con problemi familiari e personali, impegnati nella ricerca di una preziosa figurina del baseball rubata. Per la prima volta Kevin Smith (Clerks) – in evidente crisi creativa e dopo il flop di Zack e Miri make a porno - dirige un copione non suo.
USCITE NELLE SALE ITALIANE NEL WEEKEND
Genitori & Figli: agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi
Dopo i trionfi di Manuale d’Amore 1 e 2 e Italians, Giovanni Veronesi ci riprova: stavolta affronta la commedia generazionale. Il punto di vista, come nei film di Moccia, è quello di una ragazzina quattordicenne (Chiara Passarelli). Grazie a un tema sulla famiglia assegnatole dal professore (Michele Placido), Nina racconta del rapporto con i genitori ormai separati (Littizzetto e Orlando), del fratellino razzista, della prima cotta per Patrizio soprannominato Ubaldo Lay (Propizio). Cast di lusso, come ogni Veronesi-movie che si rispetti: Michele Placido, Luciana Littizzetto, Silvio Orlando, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy, Max Tortora, Emanuele Propizio, Piera Degli Esposti. "Absolute beginners": Matteo Amata, Chiara Passarelli e il figlio di Ornella Muti, Andrea Fachinetti.
Codice: Genesi di Allen e Albert Hughes
Agli americani di questi tempi i disastri piacciono: dopo il catastrofico 2012, ora è la volta del mistico-religioso Codice: Genesi. Il protagonista, diretto dai fratelli Hugues (From Hell -La vera storia di Jack lo squartatore), è Denzel Washington, qui anche in veste di produttore. Western dalle atmosphere apocalittiche (Sergio Leone + The road + Mad Max) e dai toni adrenalinici da action movie a cui ci ha abituati il produttore Joel Silver. In un’America distrutta da un’esplosione solare un guerriero solitario dal nome biblico Eli (Denzel Washington) combatte per proteggere un libro sacro che potrebbe far risorgere l’umanità. Il suo avversario è il cattivissimo Carnegie (Gary Oldman). Nel cast anche Mila Kunis e la rediviva Jennifer Beals di Flashdance. Il budget è 80 milioni di dollari e in America, nonostante Avatar, è riuscito nell'impresa di resistere al botteghino (88 milioni d’incasso totale ad oggi).
Giovedì potrete assistere su Sky Cinenews all'intervista di Alessandra Venezia a Gary Oldman.
Nord di Rune Denstad Langlo
Nanni Moretti distribuisce il norvegese Nord, vincitore di numerosi premi internazionali (59° Festival di Berlino – Panorama - Premio della Critica Internazionale FIPRESCI - Europa Cinemas Label; Tribeca Film Festival 2009 - Miglior regia). Dopo essere uscito da una clinica pischiatrica, un ex-depresso va in cerca, a bordo di una motoslitta, della sua compagna e di suo figlio perduti. Da loro li separa 900 chilometri. Il film trae linfa vitale da una depressione del regista.
Invictus di Clint Eastwood
Nono film da regista per Clint. Ma Stavolta, a differenza di Gran Torino (che imprevedibilmente restò in pole position per diverse settimane al box office USA), Eastwood non ha convinto gli americani. Protagonista non è uno dei suoi cavalieri solitari, ma l' ex-capo di stato sudafricano Mandela. Tratto dal romanzo The Human Factor: Nelson Mandela and the Game that Changed the World di John Carlin, Invictus (è il titolo di una poesia amata da Mandela) è un progetto portato a Eastwood da Morgan Freeman, grande amico del presidente nero. Il cuore della storia un episodio realmente accaduto, e molto importante per l'unità del Sudafrica dopo l'apartheid: appena eletto presidente di un paese profondamente diviso dall'odio razziale, Nelson Mandela comprende che per favorire l'unità della nazione occorre che la squadra di rugby, gli Springboks (la nazionale composta da soli bianchi e bandita dagli anni '80 dai campi di tutto il mondo per l’apartheid), vinca la coppa del mondo. Matt Damon è François Pienaar, il capitano della nazionale Sudafricana. Freeman e Damon concorrono all’Oscar.
Senza apparente motivo di Sharon Maguire
Incendiary (è il titolo originale) è un film del 2008, diretto dalla regista de Il diario di Bridget Jones, protagonisti Michelle Williams, alias Jane, moglie e madre apparentemente felice, con amante annesso al piano di sotto (Ewan McGregor). Dopo la tragica uccisione in un attentato di figlio e il marito, morti mentre lei si intratteneva con il vicino di casa, lotta contro il senso di colpa. Oltre all'amante, a sedurre la bella vedova ci si mette pure un altro uomo, il poliziotto che indaga sull'incidente. Thriller presentato al Sundance, e uscito in poche copie e scarsa fortuna in America.
BOX OFFICE USA
40 milioni di dollari! Shutter Island sorprende, e Scorsese e DiCaprio battono loro stessi. The departed, che aveva segnato l'incasso record di Scorsese, aveva incassato nella prima settimana quasi 27 milioni. Considerato che si tratta di un film R-rated (vietato ai minori di 17 anni) è una quota molto alta.
Scende in seconda posizione il campione di incassi di settimana scorsa, Valentine’s Day, che e incassa altri 17.160.000 dollari nei 3 giorni. Il totale è ora di ben 87.422.000 dollari. In terza posizione si conferma Avatar che, se pur avendo perso da qualche settimana il primo posto, incassa altri 16.1 milioni di dollari. L’incasso totale aggiornato negli USA è di 687.821.000 dollari mentre worldwide è 2.4 miliardi.
Scende in quarta posizione Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: il Ladro di Fulmini, che ha un calo più contenuto rispetto ai suoi compagni d’esordio (circa 51%) e aggiunge altri 15.3 milioni di dollari. Il totale fino ad ora non è esaltante: sono 58.760.000 i dollari incassati e per una pellicola costata 95 milioni.
Cade Wolfman che con un incasso di 9.846.000 dollari, raggiunge i 50.3 milioni. Regge Dear John, la pellicola romantica di Lasse Hallstrom, che incassa altri 7.3 milioni e raggiunge l’ottimo risultato di 65 totali. Da segnalare l’ottima performance di Crazy Heart, la pellicola che dovrebbe regalare a Jeff Bridges il suo primo Oscar dopo tante nomination. Il film incassa 3.025.000 dollari in circa 1000 sale e raggiunge i 21.5 milioni totali (dopo esserne costati solo 7).
Chiudono la classifica From Paris with Love e Edge of Darkness, che incassano rispettivamente 2.5 e 2.2 milioni. Si tratta di un pessimo risultato per entrambe le pellicole, che non riescono neanche a recuperare i budget di produzione (52 e 80 milioni rispettivi).
Da segnalare infine l’esordio boom di The Ghost Writer di Roman Polanski, premiato a Berlino e capace d’incassare 179,000 dollari con appena 4 copie a disposizione (44,750 dollari a copia).
BOX OFFICE ITALIA
Alla sesta settimana Avatar è ancora primo e sfiora i i 60 milioni di euro (ha incassato altri 2.767.000 euro con una media per schermo ancora portentosa: 6.883). Al n.2 svetta che ha subito scalzato, facendolo scivolare al terzo, la commedia romantica WolfmanScusa ma ti voglio sposare. Debutta al quarto posto Pupi Avati con Il figlio più piccolo, che in tre giorni ha sfiorato 1 milione di euro, ma con una media per sala inferiore alla commedia con Hugh Grant, Che fine hanno fatto i Morgan? Tra le new entry la commedia francese Il missionario al settimo posto, mentre il super-indipendente La bocca del lupo, distribuito in appena 7 copie, è al 21° posto.
ULTIMISSIME
Bigelow vince ancora
Ai Bafta, gli Oscar britannici, The Hurt Locker ha vinto sei premi tra cui quello per miglior film dell'anno e miglior regia. La Bigelow è la prima donna a vincere questo premio. Avatar, che era candidato a otto premi, si è dovuto accontentare dei riconoscimenti "minori" per gli effetti speciali. Miglior attore e migliore attrice sono Colin Firth e Carey Mulligan per i loro ruoli in A Single Man di Tom Ford e An Education. Christopher Waltz ha vinto il premio per miglior attore non protagonista per Bastardi senza gloria, mentre il premio per miglior attrice non protagonista e' andato all'esordiente Monique per Precious. Miglior film straniero e' risultato Un prophete del francese Jacques Audiard.
Miglior sceneggiatura originale The Hurt Locker , mentre Tra le nuvole miglior sceneggiatura non originale. Film d’ animazione, Up della Pixar.
Bigelow ha dedicato il suo premio di miglior regista "all'idea che non si debba mai abbandonare la ricerca della pace", mentre Firth, eroe del pubblico londinese, ha raccontato che nel suo computer "c'è ancora la mail in cui dicevo a Tom Ford che non potevo accettare la parte. Ma quando stavo per mandarla è arrivato il tecnico che doveva riparare il frigorifero, e non l'ho spedita, così ora ringrazio il tizio del frigo".
E' stata infine un'italiana, la regista e sceneggiatrice Martina Amati ad aggiudicarsi il premio per miglior cortometraggio con il suo I Do Air.
Da segnalare che The Hurt Locker ha conquistato, negli States, anche il premio degli sceneggiatori.I vincitori di Berlino 2010
- Orso d'Oro per il miglior film: a Ba'l (Miele) di Semih Kaplanoglu
- Orso d'Argento/Gran Premio della giuria: a Se voglio fischiare fischio di Florin Serban
- Orso d'argento per la migliore regia: a Roman Polanski per The ghostwriter
- Orso d'argento per il miglior attore: Grigori Dobrygin e Sergei Puskepalis ex aequo per il film How I ended this summer
- Orso d'argento per la miglior attrice: a Shinobu Terajima per il film Caterpillar.
- Orso d'argento per lo straordinario contributo artistico: a Pavel Kostomarov per il film How I ended this summer
- Orso d'argento per la migliore sceneggiatura: al film cinese Tu an yuan (Insieme separati) del regista e sceneggiatore Wang Quanan
- Premio Alfred Bauer: a Se voglio fischiare fischio.
Owen Wilson per Woody
Owen Wilson è di sarà il protagonista nel nuovo film di Woody Allen, You Will Meet a Tall Dark Stranger. Nel cast anche Anthony Hopkins, Antonio Banderas, Josh Brolin, Naomi Watts e Carla Bruni.
Angelina e Johnny sul set in laguna
Angelina Jolie e Johnny Depp coppia hot a Venezia. Prenderà il via domani la lavorazione di The Tourist, versione americana di un thriller francese del 2005, con Sophie Marceau. Angelina Jolie è già sbarcata da alcuni giorni con la famiglia a Venezia. E’ imminente la chiusura temporanea di alcuni canali minori, oltre alle misure di sicurezza sul Canal Grande nel tratto di fronte all’Erbaria. Sono inoltre in programma alcune riprese nei dintorni dell’ospedale civile, in zona Santi Giovanni e Paolo. Si favoleggia che lo script comprenda anche una bollente scena di sesso sotto la doccia.Morto il regista eroe degli astronauti
E' morto a Mosca all'eta' di 82 anni il popolare regista e sceneggiatore Vladimir Motil, autore del film cult Il Sole Bianco del deserto (1969), il primo e il più famoso "red western", uno dei piu' grandi successi non solo della cinematografia sovietica ma anche della Russia postcomunista, tanto che ancor oggi è ai primi posti nella classifica dei dvd più venduti nel Paese. Una pellicola che gli astronauti continuano a guardare come un rito prima di ogni volo spaziale: è considerato il loro talismano dal 1973, quando gli psicologi suggerirono di far vedere il film, allora sulla cresta dell'onda, al nuovo equipaggio del Soyuz 12 per alzare il morale dopo la tragedia spaziale di due anni prima.
BUON COMPLEANNO A...
Kyle MacLachlan – 22 febbraio – 51 anni
Thomas Jane – 22 febbraio – 41 anni
Jonathan Demme – 22 febbraio – 66 anni
Drew Barrymore – 22 febbraio – 35 anni
Kelly Macdonald – 23 febbraio – 34 anni
Dakota Fenning – 23 febbraio – 16 anni
Neil Jordan – 25 febbraio – 60 anni
Giuseppe Bertolucci - 27 febbraio – 63 anni
Joanne Woodward – 27 febbraio – 80 anni
Elizabeth Taylor – 27 febbraio – 78 anni
Alba Rohrwacher – 27 febbraio – 29 anni
The Crazies di Breck Eisner
Ancora un remake per un classico dell’horror. Stavolta tocca (di nuovo) a George Romero e al suo La città verrà distrutta all'alba del 1973 . Ogden Marsh è una tranquilla città americana abitata da persone rispettose della legge, finché un giorno uno degli abitanti, durante una partita di baseball, carica un fucile per fare una strage. Da quel momento in poi un imprevedibile raptus di violenza contagia tutti gli abitanti. Timothy Olyphant e Radha Mitchell sono i protagonisti. Il prossimo progetto del regista è rifare Cronenberg.
Già per il fatto che nel trailer abbiano usato un brano (o dovrei dire il brano) presente nella colonna sonora di Donnie Darko, che chi segue il blog, saprà che è uno dei miei film preferiti, questo film mi risulta fastidioso.
Cop Out di Kevin Smith
Buddy movie poliziesco, che fa un po’ il verso ad Arma letale (anche qui un bianco e un nero formano una coppia di poliziotti), vede protagonisti Bruce Willis e Tracy Morgan, due agenti con problemi familiari e personali, impegnati nella ricerca di una preziosa figurina del baseball rubata. Per la prima volta Kevin Smith (Clerks) – in evidente crisi creativa e dopo il flop di Zack e Miri make a porno - dirige un copione non suo.
USCITE NELLE SALE ITALIANE NEL WEEKEND
Genitori & Figli: agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi
Dopo i trionfi di Manuale d’Amore 1 e 2 e Italians, Giovanni Veronesi ci riprova: stavolta affronta la commedia generazionale. Il punto di vista, come nei film di Moccia, è quello di una ragazzina quattordicenne (Chiara Passarelli). Grazie a un tema sulla famiglia assegnatole dal professore (Michele Placido), Nina racconta del rapporto con i genitori ormai separati (Littizzetto e Orlando), del fratellino razzista, della prima cotta per Patrizio soprannominato Ubaldo Lay (Propizio). Cast di lusso, come ogni Veronesi-movie che si rispetti: Michele Placido, Luciana Littizzetto, Silvio Orlando, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy, Max Tortora, Emanuele Propizio, Piera Degli Esposti. "Absolute beginners": Matteo Amata, Chiara Passarelli e il figlio di Ornella Muti, Andrea Fachinetti.
Codice: Genesi di Allen e Albert Hughes
Agli americani di questi tempi i disastri piacciono: dopo il catastrofico 2012, ora è la volta del mistico-religioso Codice: Genesi. Il protagonista, diretto dai fratelli Hugues (From Hell -La vera storia di Jack lo squartatore), è Denzel Washington, qui anche in veste di produttore. Western dalle atmosphere apocalittiche (Sergio Leone + The road + Mad Max) e dai toni adrenalinici da action movie a cui ci ha abituati il produttore Joel Silver. In un’America distrutta da un’esplosione solare un guerriero solitario dal nome biblico Eli (Denzel Washington) combatte per proteggere un libro sacro che potrebbe far risorgere l’umanità. Il suo avversario è il cattivissimo Carnegie (Gary Oldman). Nel cast anche Mila Kunis e la rediviva Jennifer Beals di Flashdance. Il budget è 80 milioni di dollari e in America, nonostante Avatar, è riuscito nell'impresa di resistere al botteghino (88 milioni d’incasso totale ad oggi).
Giovedì potrete assistere su Sky Cinenews all'intervista di Alessandra Venezia a Gary Oldman.
Nord di Rune Denstad Langlo
Nanni Moretti distribuisce il norvegese Nord, vincitore di numerosi premi internazionali (59° Festival di Berlino – Panorama - Premio della Critica Internazionale FIPRESCI - Europa Cinemas Label; Tribeca Film Festival 2009 - Miglior regia). Dopo essere uscito da una clinica pischiatrica, un ex-depresso va in cerca, a bordo di una motoslitta, della sua compagna e di suo figlio perduti. Da loro li separa 900 chilometri. Il film trae linfa vitale da una depressione del regista.
Invictus di Clint Eastwood
Nono film da regista per Clint. Ma Stavolta, a differenza di Gran Torino (che imprevedibilmente restò in pole position per diverse settimane al box office USA), Eastwood non ha convinto gli americani. Protagonista non è uno dei suoi cavalieri solitari, ma l' ex-capo di stato sudafricano Mandela. Tratto dal romanzo The Human Factor: Nelson Mandela and the Game that Changed the World di John Carlin, Invictus (è il titolo di una poesia amata da Mandela) è un progetto portato a Eastwood da Morgan Freeman, grande amico del presidente nero. Il cuore della storia un episodio realmente accaduto, e molto importante per l'unità del Sudafrica dopo l'apartheid: appena eletto presidente di un paese profondamente diviso dall'odio razziale, Nelson Mandela comprende che per favorire l'unità della nazione occorre che la squadra di rugby, gli Springboks (la nazionale composta da soli bianchi e bandita dagli anni '80 dai campi di tutto il mondo per l’apartheid), vinca la coppa del mondo. Matt Damon è François Pienaar, il capitano della nazionale Sudafricana. Freeman e Damon concorrono all’Oscar.
Senza apparente motivo di Sharon Maguire
Incendiary (è il titolo originale) è un film del 2008, diretto dalla regista de Il diario di Bridget Jones, protagonisti Michelle Williams, alias Jane, moglie e madre apparentemente felice, con amante annesso al piano di sotto (Ewan McGregor). Dopo la tragica uccisione in un attentato di figlio e il marito, morti mentre lei si intratteneva con il vicino di casa, lotta contro il senso di colpa. Oltre all'amante, a sedurre la bella vedova ci si mette pure un altro uomo, il poliziotto che indaga sull'incidente. Thriller presentato al Sundance, e uscito in poche copie e scarsa fortuna in America.
BOX OFFICE USA
40 milioni di dollari! Shutter Island sorprende, e Scorsese e DiCaprio battono loro stessi. The departed, che aveva segnato l'incasso record di Scorsese, aveva incassato nella prima settimana quasi 27 milioni. Considerato che si tratta di un film R-rated (vietato ai minori di 17 anni) è una quota molto alta.
Scende in seconda posizione il campione di incassi di settimana scorsa, Valentine’s Day, che e incassa altri 17.160.000 dollari nei 3 giorni. Il totale è ora di ben 87.422.000 dollari. In terza posizione si conferma Avatar che, se pur avendo perso da qualche settimana il primo posto, incassa altri 16.1 milioni di dollari. L’incasso totale aggiornato negli USA è di 687.821.000 dollari mentre worldwide è 2.4 miliardi.
Scende in quarta posizione Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: il Ladro di Fulmini, che ha un calo più contenuto rispetto ai suoi compagni d’esordio (circa 51%) e aggiunge altri 15.3 milioni di dollari. Il totale fino ad ora non è esaltante: sono 58.760.000 i dollari incassati e per una pellicola costata 95 milioni.
Cade Wolfman che con un incasso di 9.846.000 dollari, raggiunge i 50.3 milioni. Regge Dear John, la pellicola romantica di Lasse Hallstrom, che incassa altri 7.3 milioni e raggiunge l’ottimo risultato di 65 totali. Da segnalare l’ottima performance di Crazy Heart, la pellicola che dovrebbe regalare a Jeff Bridges il suo primo Oscar dopo tante nomination. Il film incassa 3.025.000 dollari in circa 1000 sale e raggiunge i 21.5 milioni totali (dopo esserne costati solo 7).
Chiudono la classifica From Paris with Love e Edge of Darkness, che incassano rispettivamente 2.5 e 2.2 milioni. Si tratta di un pessimo risultato per entrambe le pellicole, che non riescono neanche a recuperare i budget di produzione (52 e 80 milioni rispettivi).
Da segnalare infine l’esordio boom di The Ghost Writer di Roman Polanski, premiato a Berlino e capace d’incassare 179,000 dollari con appena 4 copie a disposizione (44,750 dollari a copia).
BOX OFFICE ITALIA
Alla sesta settimana Avatar è ancora primo e sfiora i i 60 milioni di euro (ha incassato altri 2.767.000 euro con una media per schermo ancora portentosa: 6.883). Al n.2 svetta che ha subito scalzato, facendolo scivolare al terzo, la commedia romantica WolfmanScusa ma ti voglio sposare. Debutta al quarto posto Pupi Avati con Il figlio più piccolo, che in tre giorni ha sfiorato 1 milione di euro, ma con una media per sala inferiore alla commedia con Hugh Grant, Che fine hanno fatto i Morgan? Tra le new entry la commedia francese Il missionario al settimo posto, mentre il super-indipendente La bocca del lupo, distribuito in appena 7 copie, è al 21° posto.
ULTIMISSIME
Bigelow vince ancora
Ai Bafta, gli Oscar britannici, The Hurt Locker ha vinto sei premi tra cui quello per miglior film dell'anno e miglior regia. La Bigelow è la prima donna a vincere questo premio. Avatar, che era candidato a otto premi, si è dovuto accontentare dei riconoscimenti "minori" per gli effetti speciali. Miglior attore e migliore attrice sono Colin Firth e Carey Mulligan per i loro ruoli in A Single Man di Tom Ford e An Education. Christopher Waltz ha vinto il premio per miglior attore non protagonista per Bastardi senza gloria, mentre il premio per miglior attrice non protagonista e' andato all'esordiente Monique per Precious. Miglior film straniero e' risultato Un prophete del francese Jacques Audiard.
Miglior sceneggiatura originale The Hurt Locker , mentre Tra le nuvole miglior sceneggiatura non originale. Film d’ animazione, Up della Pixar.
Bigelow ha dedicato il suo premio di miglior regista "all'idea che non si debba mai abbandonare la ricerca della pace", mentre Firth, eroe del pubblico londinese, ha raccontato che nel suo computer "c'è ancora la mail in cui dicevo a Tom Ford che non potevo accettare la parte. Ma quando stavo per mandarla è arrivato il tecnico che doveva riparare il frigorifero, e non l'ho spedita, così ora ringrazio il tizio del frigo".
E' stata infine un'italiana, la regista e sceneggiatrice Martina Amati ad aggiudicarsi il premio per miglior cortometraggio con il suo I Do Air.
Da segnalare che The Hurt Locker ha conquistato, negli States, anche il premio degli sceneggiatori.I vincitori di Berlino 2010
- Orso d'Oro per il miglior film: a Ba'l (Miele) di Semih Kaplanoglu
- Orso d'Argento/Gran Premio della giuria: a Se voglio fischiare fischio di Florin Serban
- Orso d'argento per la migliore regia: a Roman Polanski per The ghostwriter
- Orso d'argento per il miglior attore: Grigori Dobrygin e Sergei Puskepalis ex aequo per il film How I ended this summer
- Orso d'argento per la miglior attrice: a Shinobu Terajima per il film Caterpillar.
- Orso d'argento per lo straordinario contributo artistico: a Pavel Kostomarov per il film How I ended this summer
- Orso d'argento per la migliore sceneggiatura: al film cinese Tu an yuan (Insieme separati) del regista e sceneggiatore Wang Quanan
- Premio Alfred Bauer: a Se voglio fischiare fischio.
Owen Wilson per Woody
Owen Wilson è di sarà il protagonista nel nuovo film di Woody Allen, You Will Meet a Tall Dark Stranger. Nel cast anche Anthony Hopkins, Antonio Banderas, Josh Brolin, Naomi Watts e Carla Bruni.
Angelina e Johnny sul set in laguna
Angelina Jolie e Johnny Depp coppia hot a Venezia. Prenderà il via domani la lavorazione di The Tourist, versione americana di un thriller francese del 2005, con Sophie Marceau. Angelina Jolie è già sbarcata da alcuni giorni con la famiglia a Venezia. E’ imminente la chiusura temporanea di alcuni canali minori, oltre alle misure di sicurezza sul Canal Grande nel tratto di fronte all’Erbaria. Sono inoltre in programma alcune riprese nei dintorni dell’ospedale civile, in zona Santi Giovanni e Paolo. Si favoleggia che lo script comprenda anche una bollente scena di sesso sotto la doccia.Morto il regista eroe degli astronauti
E' morto a Mosca all'eta' di 82 anni il popolare regista e sceneggiatore Vladimir Motil, autore del film cult Il Sole Bianco del deserto (1969), il primo e il più famoso "red western", uno dei piu' grandi successi non solo della cinematografia sovietica ma anche della Russia postcomunista, tanto che ancor oggi è ai primi posti nella classifica dei dvd più venduti nel Paese. Una pellicola che gli astronauti continuano a guardare come un rito prima di ogni volo spaziale: è considerato il loro talismano dal 1973, quando gli psicologi suggerirono di far vedere il film, allora sulla cresta dell'onda, al nuovo equipaggio del Soyuz 12 per alzare il morale dopo la tragedia spaziale di due anni prima.
BUON COMPLEANNO A...
Kyle MacLachlan – 22 febbraio – 51 anni
Thomas Jane – 22 febbraio – 41 anni
Jonathan Demme – 22 febbraio – 66 anni
Drew Barrymore – 22 febbraio – 35 anni
Kelly Macdonald – 23 febbraio – 34 anni
Dakota Fenning – 23 febbraio – 16 anni
Neil Jordan – 25 febbraio – 60 anni
Giuseppe Bertolucci - 27 febbraio – 63 anni
Joanne Woodward – 27 febbraio – 80 anni
Elizabeth Taylor – 27 febbraio – 78 anni
Alba Rohrwacher – 27 febbraio – 29 anni
16 febbraio 2010
Ultime notizie dalla redazione di Sky Cinema
IN SALA NEGLI USA QUESTO WEEKEND
Shutter Island di Martin Scorsese
Lo psycho-thriller di Scorsese doveva uscire a ottobre 2009 ed è stato rinviato di 4 mesi, perdendo così l’opportunità di concorrere agli Oscar. Isola di Shutter, metà degli anni ’50: nella prigione-manicomio una paziente – condannata per l’omicidio dei tre figli - scompare nel nulla. Ad indagare viene inviato l’agente federale Teddy Daniels (DiCaprio). L’isola, con i suoi misteri, porterà Daniels sulle soglie della pazzia. Oltre a DiCaprio (sempre più apprezzato dalla critica), nel cast Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Patricia Clarkson e Max von Sydow. Le scenografie da incubo sono dei nostri Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Tratto dall’omonimo best-sellers di Dennis Lehane - autore tra l’altro del fortunato Mystic River, la cui trasposizione cinematografica valse un Oscar a Clint Eastwood - il film gioca con moltissime citazioni della storia del cinema: oltre a Hitchock, Il Gabinetto del Dr. Caligari, Vertigine, Le catene della Colpa di Tourneur e Il Processo di Welles. La critica si è mostrata fredda: incredibile maestria registica per un film che sa tanto di dejà-vu, ma che tra colpi di scena e suspence, non può deludere i fans del genere thriller.
The Ghost Writer di Roman Polanski
Anche l’altra attesa uscita americana, The Ghost writer, è ambientato in un’isola. Un giovane scrittore inglese (Ewan McGregor) viene chiamato a scrivere le memorie di Adam Lang (Peirce Brosnan), vanesio ex-primo ministro inglese sospettato di aver passato illegalmente degli islamici alla Cia per farli torturare, tanto che ora vive su un’isoletta per evitare l’estradizione del tribunale internazionale dell’Aja. La trasferta sull'isola gli darà tempo per ricostruire una perfetta biografia dell'ex-premier, completando il lavoro del suo predecessore, morto misteriosamente lasciando il volume a metà.
Presentato trionfalmente nel weekend al Festival di Berlino, assente Polanski per i noti motivi giudiziari, The Ghost Writer, in corsa per l'Orso d'oro a Berlino, ha ricevuto ottime critiche e recensioni sulla stampa internazionale. Il thriller politico basato su un romanzo di Robert Harris è uno dei 20 film in concorso. Polanski ha già vinto un Orso d’oro nel 1966 con Cul-de-Sac.
Presentato trionfalmente nel weekend al Festival di Berlino, assente Polanski per i noti motivi giudiziari, The Ghost Writer, in corsa per l'Orso d'oro a Berlino, ha ricevuto ottime critiche e recensioni sulla stampa internazionale. Il thriller politico basato su un romanzo di Robert Harris è uno dei 20 film in concorso. Polanski ha già vinto un Orso d’oro nel 1966 con Cul-de-Sac.
IN SALA QUESTO WEEKEND IN ITALIA
The Wolfman di Joe Johnston
Doveva uscire nel novembre del 2008. Rinviata continuamente l’uscita in sala l’horror della Universal, remake del classico del 1941, ha avuto bisogno di molti rimaneggiamenti: è stato sostituito il regista (in origine Mark Romanek, pare per i contrasti con il protagonista Del Toro), sono state girate nuove scene e messi a punto gli effetti speciali. Si è voluto sapientemente miscelare gli effetti digitali con impressionanti effetti di make-up del veterano Rick Baker (Un lupo mannaro americano a Londra). Cast di lusso: Benicio Del Toro, Emily Blunt, Anthony Hopkins. Appena uscito in USA, ha rimediato nel weekend d’esordio 30 milioni di dollari, a fronte di un costo di 150.
Il figlio più piccolo di Pupi Avati
Estate 1992, a Bologna. Luciano Baietti (Christian DE Sica) e Fiamma(Laura Morante), genitori di due bambini, si sono appena sposati. Luciano, a brindisi concluso, si fa intestare due appartamenti di Fiamma e sparisce nel nulla Passati 18 anni, Luciano si fa di nuovo vivo con l’ex-moglie e i figli. Ma è solo perché, su suggerimento del cinico commercialista(Luca Zingaretti), ha bisogno di un prestanome su cui scaricare le responsabilità del suo impero finanziario creato sulla base di loschi traffici, raccomandazioni e connivenze. Chi meglio del figlio più piccolo, ingenuo sfigato ragazzo che sogna di diventare regista studiando al Dams, può fare al caso suo?
Che fine hanno fatto i Morgan? di Marc Lawrence
Una svolta nella vita di una coppia newyorchese di successo, Meryl e Paul Morgan (Sarah Jessica Parker e Hugh Grant) , con una vita apparentemente perfetta, ma un matrimonio in via di fallimento. Il caso vuole che siano testimoni di un omicidio e diventino bersaglio di un killer: per proteggerli la polizia li nasconde in una cittadina del Wyoming, dove la loro relazione disastrata rischia definitivamente il collasso. Il film – non particolarmente apprezzato dalla critica – è stato bocciato pure dal pubblico: uscito a Natale in USA si è fermato a 30 milioni di dollari (ne è costati poco meno di 60). Grant ha recitato una scena al fianco di un vero orso grizzly.
Il missionario di Roger Delattre
Diretto da Roger Delattre, ex assistente di Luc Besson (che è il produttore del film) e già regista nel 1997 di L’amour a l’arrache, Il missionario è una commedia degli equivoci che a qualcuno ha fatto ricordare i classici con Don Camillo e Peppone, ma in realtà appare più vicino al remake di Non siamo Angeli con Sean Penn e De Niro: un ex-galeotto si trasferisce in paesino di provincia e viene scambiato per il nuovo prete della cittadina. Passato praticamente inosservato in Francia, arriva in Italia probabilmente perché forte del nome di Besson. Nel cast Jean-Marie Bigard e Doudi Strajmayster.
Promettilo! di Emir Kusturica
Un giovane vive con il nonno e una mucca su una remota collina. Quando il nonno avverte di essere arrivato agli ultimi giorni della sua vita, chiede al nipote di onorare alcune promesse: vendere la mucca, con i soldi ricavati comprare un'icona religiosa, trovare una moglie e comprarsi qualcosa che desidera veramente. E tutto prima che il vecchio muoia. Passato a Cannes ben tre anni fa, Promettilo! favola farsesca di Emir Kusturica ricorda nei toni Gatto nero, gatto bianco, con il quale ha in comune il protagonista, il 57enne Miki Manojlovic.
Afterschool di Antonio Campos
In una prestigiosa scuola del New England, Robert, uno adolescente tormentato, ossessionato dalla videocamera, riprende per caso la morte per overdose di due sorelle, studentesse del liceo. Le loro vite diventano il soggetto di un video che secondo il preside dovrebbe aiutare l'elaborazione del lutto collettivo. Inquadrature sfocate, piani-sequenza e riprese amatoriali girate con cellulari e webcam, in un dramma adolescenziale sulla pornografia del dolore che rievoca Elephant di Gus Van Sant e la crudeltà di Michael Haneke. Presentato due anni fa al Festival di Cannes, sezione Un certain regard.
Il richiamo della foresta 3D di Richard Gabai
Non è un remake tridimensionale del classico di Jack London. Il celebre romanzo viene letto a Ryann, viziata bambina metropolitana di 9 anni dal nonno Bill (Christopher Lloyd, lo scienziato pazzo di ritorno al futuro). L’anziano signore vive nei boschi del Montana, luoghi che annoiano l’imbronciata ragazzina, che soffre la lontananza da cellulari e lo shopping della città. Finalmente Ryann inizia ad amare la vita di montagna, soprattutto grazie al ritrovamento di un cane ferito a cui la piccola si affeziona. Lo chiamerà Buck, in omaggio al protagonista del libro di Jack London.
La bocca del lupo di Pietro Marcello
Vincitore dell’ultimo Festival di Torino. La bocca del lupo è una docu-fiction dal sapore pasoliniano che racconta una storia vera: l ’amore e la miseria tra gli emarginati di Genova. Dopo una trentennale permanenza in carcere, Enzo torna a casa. Ad aspettarlo Mary, la compagna, un trans, conosciuta in carcere durante l'ora d'aria. Per 4 mesi si amano, poi Mary esce dalla galera e aspetta Enzo per 7 anni. Ora vivono insieme, sempre nella vecchia Genova. Ispirato al romanzo di Remigio Zena del 1890, intitolato appunto La bocca del lupo.
BOX OFFICE USA
San Valentino ammazza Avatar. Appuntamento con l’Amore, ovvero Valentine’s day commedia romantica con un supercast incassa poco più di 52 milioni di dollari (ne è costati esattamente 52), con una media per sala di 14.300 dollari. Seconda posizione per Percy Jackson, con un soddisfacente 31 milioni di dollari incassati (ma ne è costati 95!), e una media per sala di 9,267 dollari; al terzo posto segue Wolfman, con un risultato discreto, 30 milioni di dollari, anche se non è irrilevante far notare che ne è costati addirittura 150, e una media per sala di 9,506 dollari. Avatar scivola così per la prima volta fuori dal podio dei primi 3 in classifica, ma è ancora capace d’incassare oltre 20 milioni di dollari, dopo 9 weekend, perdendo appena il 3% degli incassi rispetto al fine settimana passato. Arriva così ai 659 milioni di dollari casalinghi (worldwide siamo a quota 2,2 miliardi di dollari). Crollo prevedibile, dal primo al 5° posto, per Dear John, arrivato comunque ai 53 milioni di dollari, seguito da Tooth Fairy, che supera i 41 milioni di dollari, e il deludente From Paris with Love con Travolta (appena 16 milioni di dollari in tasca, dopo esserne costati 52). A chiudere la top10 troviamo Edge of Darkness, pessimo con solo 36 milioni di dollari, dopo essere costati oltre il doppio, Crazy Heart, che supera i 16 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 7, guadagnando addirittura il 12.1% sugli incassi rispetto al weekend passato. Da segnalare infine l’esordio boom di My Name is Khan, capace, con solo 120 copie, d’incassare 1,860,000 dollari.
BOX OFFICE ITALIA
Italia: Avatar ancora primo. Bova a ruota. Dopo 5 settimane Avatar incassa altri 3 milioni 800 mila euro per un totale vicino ai 54 milioni e una media per sala ancora alta: 6,908. Al secondo posto si piazza Scusa ma ti voglio sposare di Federico Moccia: ha sfiorato i 3 milioni con una media per sala molto buona, 5,978. Tra l’ altro il film ha un numero di spettatori paganti superiore ad Avatar: 441 mila contro i 407 mila di Avatar (che però guadagna di più per via del prezzo maggiorato del 3D). Scivola al terzo posto, con un meno 72% rispetto alla scorsa settimana il sopravvalutato horror Paranormal Activity e dal terzo al quarto Baciami ancora di Muccino. Male Amabili Resti di Peter Jackson, che si e' piazzato al quinto posto, mentre al 10 c'e' la new entry per bambini Maga Martina e il libro magico del draghetto.
ULTIMISSIME
Kathryn Bigelow in tv
La favorita agli Oscar, Kathryn Bigelow dirigerà il pilot di una nuova serie della tv via cavo per HBO, "The Miracolous Year". Creata e scritta da John Logan, la serie illustrerà le vicende di una famiglia, che fa capo a un carismatico compositore di Broadway votato all’autodistruzione.
Vera per Madonna regista
Dopo Sacro e profano, Madonna tornerà dietro la macchina da presa per dirigere W.E., biopic incentrato sulla storia piccante tra Edoardo VIII e Wallis Simpson, che portò all’abdicazione del re e al matrimonio con la sua amante. La candidata all’Oscar per Tra le nuvole, Vera Farmiga, dovrebbe interpretare la donna che intrecciò la relazione con re Edoardo. Madonna sta scrivendo il film insieme all’amico e regista Alek Keshishian, che l’aveva diretta nel documentario A letto con Madonna.
De Niro torna con Scorsese
Robert De Niro e Martin Scorsese stanno pensando di tornare a lavorare insieme. Lo ha detto Scorsese a Berlino: il film riguarderebbe ancora una volta il mondo della mafia americana, questa volta visto con gli occhi di un vecchio killer giunto alla fine della sua carriera. La sceneggiatura sarà adattata da Steven Zaillian dal romanzo I Heard You Paint Houses, scritto da Charles Brandt.
Hollywood premia Castellari che ispiroò Tarantino
Hollywood onorerà la carriera del regista Enzo G. Castellari all'immediata vigilia degli Oscar. L'occasione sarà il Los Angeles Italia Film Festival in programma al Teatro Cinese dal 28 febbraio al 6 marzo. 71 anni con 56 film all'attivo tra cui Quel maledetto treno blindato rilanciata quest'anno dal remake di Quentin Tarantino Bastardi senza gloria. Enzo G. Castellari riceverà un premio speciale alla carriera, presenterà una retrospettiva dei suoi film più significativi, terrà una lezione agli studenti al'università del cinema più prestigiosa del mondo U.S.C.
La Streep maggiordoma
Meryl Streep nel remake di Arturo, il film interpretato negli anni ’80 da Dudley Moore. Lo afferma Hollywood Reporter che aggiunge che il ruolo della Streep sarebbe quello della domestica di Arturo (che nel film originale era un maggiordomo, interpretato da sir John Gielgud). Alla sceneggiatura sta lavorando Peter Baynham, autore di Borat e Bruno.
Laverne & Shirley
Il regista di Valentine’s day, Garry Marshall ha rivelato che sta preparando una versione cinematografica del suo telefilm "Laverne & Shirley", interpretato all’epoca da sua sorella, Penny Marshall, e Cindy Williams. Marshall ha detto che le protagoniste originali avranno un cameo nel film mentre a interpretare le due protagoniste saranno Jennifer Garner e Jessica Biel.
La guerra di Kevin
Si chiama A Little War of Our Own il nuovo progetto da regista di Kevin Costner. E’ la storia di uno sceriffo che cerca di contenere la violenza di una cittadina ai tempi della 2° Guerra Mondiale, contrapposto a un comandante tedesco di U-Boot.
Diesel confermato per Riddick Vin Diesel, già protagonista di Pitch Black e The Chronicles of Riddick, tornerà nel prossimo capitolo della saga intergalattica. Come i due precedenti capitoli, anche questa terza puntata verrà scritta e diretta da David Twohy. Intanto Diesel sta per iniziare le riprese del quinto lungometraggio della serie Fast & Furious, intitolato Fast Five.
Von Trier e I pirati vogliono la Cruz!
Kathryn Bigelow in tv
La favorita agli Oscar, Kathryn Bigelow dirigerà il pilot di una nuova serie della tv via cavo per HBO, "The Miracolous Year". Creata e scritta da John Logan, la serie illustrerà le vicende di una famiglia, che fa capo a un carismatico compositore di Broadway votato all’autodistruzione.
Vera per Madonna regista
Dopo Sacro e profano, Madonna tornerà dietro la macchina da presa per dirigere W.E., biopic incentrato sulla storia piccante tra Edoardo VIII e Wallis Simpson, che portò all’abdicazione del re e al matrimonio con la sua amante. La candidata all’Oscar per Tra le nuvole, Vera Farmiga, dovrebbe interpretare la donna che intrecciò la relazione con re Edoardo. Madonna sta scrivendo il film insieme all’amico e regista Alek Keshishian, che l’aveva diretta nel documentario A letto con Madonna.
De Niro torna con Scorsese
Robert De Niro e Martin Scorsese stanno pensando di tornare a lavorare insieme. Lo ha detto Scorsese a Berlino: il film riguarderebbe ancora una volta il mondo della mafia americana, questa volta visto con gli occhi di un vecchio killer giunto alla fine della sua carriera. La sceneggiatura sarà adattata da Steven Zaillian dal romanzo I Heard You Paint Houses, scritto da Charles Brandt.
Hollywood premia Castellari che ispiroò Tarantino
Hollywood onorerà la carriera del regista Enzo G. Castellari all'immediata vigilia degli Oscar. L'occasione sarà il Los Angeles Italia Film Festival in programma al Teatro Cinese dal 28 febbraio al 6 marzo. 71 anni con 56 film all'attivo tra cui Quel maledetto treno blindato rilanciata quest'anno dal remake di Quentin Tarantino Bastardi senza gloria. Enzo G. Castellari riceverà un premio speciale alla carriera, presenterà una retrospettiva dei suoi film più significativi, terrà una lezione agli studenti al'università del cinema più prestigiosa del mondo U.S.C.
La Streep maggiordoma
Meryl Streep nel remake di Arturo, il film interpretato negli anni ’80 da Dudley Moore. Lo afferma Hollywood Reporter che aggiunge che il ruolo della Streep sarebbe quello della domestica di Arturo (che nel film originale era un maggiordomo, interpretato da sir John Gielgud). Alla sceneggiatura sta lavorando Peter Baynham, autore di Borat e Bruno.
Laverne & Shirley
Il regista di Valentine’s day, Garry Marshall ha rivelato che sta preparando una versione cinematografica del suo telefilm "Laverne & Shirley", interpretato all’epoca da sua sorella, Penny Marshall, e Cindy Williams. Marshall ha detto che le protagoniste originali avranno un cameo nel film mentre a interpretare le due protagoniste saranno Jennifer Garner e Jessica Biel.
La guerra di Kevin
Si chiama A Little War of Our Own il nuovo progetto da regista di Kevin Costner. E’ la storia di uno sceriffo che cerca di contenere la violenza di una cittadina ai tempi della 2° Guerra Mondiale, contrapposto a un comandante tedesco di U-Boot.
Diesel confermato per Riddick Vin Diesel, già protagonista di Pitch Black e The Chronicles of Riddick, tornerà nel prossimo capitolo della saga intergalattica. Come i due precedenti capitoli, anche questa terza puntata verrà scritta e diretta da David Twohy. Intanto Diesel sta per iniziare le riprese del quinto lungometraggio della serie Fast & Furious, intitolato Fast Five.
Von Trier e I pirati vogliono la Cruz!
Mentre i rumors danno Penelope Cruz in forse per un ruolo da protagonista del prossimo Pirati dei Caraibi intitolato Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides e diretto dal regista del superflop Nine, Rob Marshall. Intanto altre indiscrezioni danno la Cruz come protagonista del nuovo lavoro di Lars von Trier, il “film catastrofico dai risvolti psicologici” intitolato Melancholia, che si dovrebbe girare tra Germania e Svezia entro la fine dell’anno e che dovrebbe avere già assicurato un posto a Cannes del 2011.
COMPLEANNI E RICORRENZE
Hal Halbrook – 17 febbraio – 85 anni
Paris Hilton – 17 febbraio – 29 annii
John Travolta – 18 febbraio – 56 anni
Matt Dillon – 18 febbraio – 46 anni
Benicio Del Toro – 19 febbraio – 43 anni
Mike Leigh – 20 febbraio – 67 anni
Alan Rickman – 21 febbraio – 64 anni
Ellen Page – 21 febbraio – 23 anni
Jonathan Demme – 22 febbraio – 66 anni
Drew Barrymore – 22 febbraio – 35 anni
Hal Halbrook – 17 febbraio – 85 anni
Paris Hilton – 17 febbraio – 29 annii
John Travolta – 18 febbraio – 56 anni
Matt Dillon – 18 febbraio – 46 anni
Benicio Del Toro – 19 febbraio – 43 anni
Mike Leigh – 20 febbraio – 67 anni
Alan Rickman – 21 febbraio – 64 anni
Ellen Page – 21 febbraio – 23 anni
Jonathan Demme – 22 febbraio – 66 anni
Drew Barrymore – 22 febbraio – 35 anni
Iscriviti a:
Post (Atom)