Per molti, in parte anche per me, è difficile capire come Sacro GRA di Gianfranco Rosi sia stato capace di vincere un festival importante come quello di Venezia nel 2013. Questo spaccato sul piccolo mondo alla deriva, fuori del cerchio "maggico" di Roma, non ha una grande estetica. E forse è una scelta per racccordarsi (appunto) a ciò che succede all'esterno del Grande Raccordo Anulare che circonda la capitale - cantato in queste esatte parole dall'Antonello Venditti di Corrado Guzzanti.
Il trattamento sonoro, invece, è degno di considerazione. Un altro premio vinto dal film riguarda proprio il miglior sonoro in presa diretta ai Golden Ciak Awards del 2014.
La qualità principale del film mi sembra quella della rappresentazione del suono molesto: il film è una summa, un campionario eccezionale di suoni sgradevoli. A partire dagli insostenibili decibel della sirena dell'ambulanza, protagonista di una delle storie raccontate, all'assordante rombo degli aerei che volano bassi. E poi la musica: quella quasi inascoltabile dei locali, la brutta canzone del travestito e quella delle feste sudamericane, per le quali un dj si preparare nei locali di casa sua.
Le urla amplificate delle larve di una colonia di parassiti delle palme e i becchini che smantellano vecchie bare appena svuotate delle membra umano che contenevano, a feroci colpi di martello. Infine, da non sottovalutare per il loro danno a timpani sensibili, ci sono le sgrammaticature e la storpiatura dell'italiano ad opera di diversi protagonisti.
Per fortuna, non lontano dalle auto che sfrecciano a tutta velocità sul raccordo, ci sono anche campi dove la neve si può posare e riempire tutto di un silenzio ovattato.
analisi, recensioni, visioni, illuminazioni, cinema, film, video, corti, ecologia, politica...
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19 gennaio 2015
26 luglio 2011
Vittoria a Venezia
Sarà l'attrice Vittoria Puccini la madrina delle serate di apertura e chiusura della 68esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (dal 31 agosto al 10 settembre 2011).
Giovedì si conoscerà il programma ufficiale: le indiscrezioni dicono che saranno Terraferma di Emanuele Crialese e Quando la notte i film italiani in concorso. Le altre pellicole in gara, oltre al già annunciato The Ides of March di Clooney (in apertura),dovrebbero essere Carnage di Polanski, Faust di Sokurov, Contagion di Soderbergh, A Dangerous Method di Cronenberg e Poulet aux prunes di Marjane Satrapi.
Kate Winslet dovrebbe essere presente con ben 3 film: oltre alle pellicole di Polanski e Soderbergh, sarà protagonista del serial diretto da Todd Haynes Mildred Pierce.
Dalla redazione di Sky Cinema.
Giovedì si conoscerà il programma ufficiale: le indiscrezioni dicono che saranno Terraferma di Emanuele Crialese e Quando la notte i film italiani in concorso. Le altre pellicole in gara, oltre al già annunciato The Ides of March di Clooney (in apertura),dovrebbero essere Carnage di Polanski, Faust di Sokurov, Contagion di Soderbergh, A Dangerous Method di Cronenberg e Poulet aux prunes di Marjane Satrapi.
Kate Winslet dovrebbe essere presente con ben 3 film: oltre alle pellicole di Polanski e Soderbergh, sarà protagonista del serial diretto da Todd Haynes Mildred Pierce.
Dalla redazione di Sky Cinema.
17 marzo 2011
Festival di Venezia a rischio
Il Fus, il Fondo Unico per lo Spettacolo, è senz’altro uno dei fondi che il governo Berlusconi sta tagliando e congelando con più foga. Dopo aver già ridotto le risorse a 258 milioni di euro, è stato aggiunto il congelamento di altri 27 milioni (con il rischio della chiusura per Cinecittà Luce), e un ulteriore drastico taglio di 50 milioni.
Oggi questa è la situazione: la musica è scesa da 56 a 35 milioni, la lirica da 196 a 122, la danza da 9 a 5, il teatro da 67 a 42, il cinema da 76 a 47. I 50 milioni che verranno tagliati andranno a influire le altre voci del fondo, che riguardano patrimonio archeologico e musei. Martedì prossimo le principali associazioni di categoria convocheranno la stampa per illustrare le modalità di svolgimento dell’iniziativa di mobilitazione contro i tagli e che si concentrerà tra il 26 e il 28 marzo.
Non sono bastati due giorni dall’annuncio, che riceviamo subito i primi segnali d’allarme. E segnali enormi, per giunta.
Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, ha infatti pubblicamente dichiarato la propria preoccupazione verso la possibilità di realizzare la prossima edizione della Mostra del Cinema. Il motivo, ovviamente, i tagli al budget.
Così spiega Baratta:
“La Mostra del Cinema dai 7,1 milioni scende a 4 milioni. Mi appello al presidente Berlusconi perché faccia un decreto per impedirlo e preservare questo patrimonio che gli sta a cuore. Senza una certa somma la Mostra del Cinema non la posso fare, non ho scelte”.
Perdere la Mostra di Venezia per i tagli alla cultura del nostro governo sarebbe un’altra accettata alla nostra dignità di italiani.
Dalla redazione di Sky Cinema.
Oggi questa è la situazione: la musica è scesa da 56 a 35 milioni, la lirica da 196 a 122, la danza da 9 a 5, il teatro da 67 a 42, il cinema da 76 a 47. I 50 milioni che verranno tagliati andranno a influire le altre voci del fondo, che riguardano patrimonio archeologico e musei. Martedì prossimo le principali associazioni di categoria convocheranno la stampa per illustrare le modalità di svolgimento dell’iniziativa di mobilitazione contro i tagli e che si concentrerà tra il 26 e il 28 marzo.
Non sono bastati due giorni dall’annuncio, che riceviamo subito i primi segnali d’allarme. E segnali enormi, per giunta.
Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, ha infatti pubblicamente dichiarato la propria preoccupazione verso la possibilità di realizzare la prossima edizione della Mostra del Cinema. Il motivo, ovviamente, i tagli al budget.
Così spiega Baratta:
“La Mostra del Cinema dai 7,1 milioni scende a 4 milioni. Mi appello al presidente Berlusconi perché faccia un decreto per impedirlo e preservare questo patrimonio che gli sta a cuore. Senza una certa somma la Mostra del Cinema non la posso fare, non ho scelte”.
Perdere la Mostra di Venezia per i tagli alla cultura del nostro governo sarebbe un’altra accettata alla nostra dignità di italiani.
Dalla redazione di Sky Cinema.
17 settembre 2010
Bondi vs il Cinema
Il Ministro (ahinoi!) per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi ha dato aria alla bocca e ha sparato a zero contro la Mostra del Cinema di Venezia. Contro il direttore Marco Muller, contro la giuria. Riporto i suoi anatemi.
“Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d’ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta dei membri della giuria del Festival del cinema di Venezia”.
Bravo, era ora di un po' di sano nepotismo! In Italia non ce n'è mai abbastanza!
“I risultati del Festival costringono tutti ad aprire gli occhi e fare autocritica”.
Di quali risultati si parli non è chiaro. Che cosa è che un festival del cinema deve ottenere? La vittoria di un film italiano? Un maggior numero di visitori? La promozione delle attività di governo e non la loro contestazione? No, questo sarebbe proprio impossibile!
“Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica. E la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri”.
Elitario e snob? Chi, Tarantino? Quello che ha sdoganato i peggio B-movies? Sono sorpreso, non ce lo facevo davvero!
Che poi la sua visione influenzi i suoi giudizi critici... Come potrà mai essere? Non si esprimono sempre giudizi che vanno contro le nostre idee?
“Muller è come un allenatore di calcio. Innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti”.
Novità e talento. Be', se si parla di nepotismo, si starà sicuramente riferendo al figlio di Costanzo.
“Siccome i finanziamenti sono dello Stato, d’ora in poi intendo mettere becco anche nella scelta dei membri della giuria del Festival del cinema di Venezia”.
Bravo, era ora di un po' di sano nepotismo! In Italia non ce n'è mai abbastanza!
“I risultati del Festival costringono tutti ad aprire gli occhi e fare autocritica”.
Di quali risultati si parli non è chiaro. Che cosa è che un festival del cinema deve ottenere? La vittoria di un film italiano? Un maggior numero di visitori? La promozione delle attività di governo e non la loro contestazione? No, questo sarebbe proprio impossibile!
“Tarantino è espressione di una cultura elitaria, relativista e snobistica. E la sua visione influenza anche i suoi giudizi critici, pure quelli verso i film stranieri”.
Elitario e snob? Chi, Tarantino? Quello che ha sdoganato i peggio B-movies? Sono sorpreso, non ce lo facevo davvero!
Che poi la sua visione influenzi i suoi giudizi critici... Come potrà mai essere? Non si esprimono sempre giudizi che vanno contro le nostre idee?
“Muller è come un allenatore di calcio. Innamorato dei propri schemi fino al punto di non privilegiare i talenti e le novità che sono sotto gli occhi di tutti”.
Novità e talento. Be', se si parla di nepotismo, si starà sicuramente riferendo al figlio di Costanzo.
08 settembre 2010
Notizie dalla Mostra di Venezia
VALLANZASCA, GELO E POLEMICHE
Gelo in sala al termine dell'attesissima proiezione di Vallanzasca - Gli angeli del male pellicola dedicata da Michele Placido al bandito degli anni 70 interpretato da Kim Rossi Stuart. Al termine del film, preceduto da molte polemiche, non si sono sentiti ne' applausi ne' fischi. Alla conferenza stampa del film, la moglie di Vallanzasca (nel film è interpretata da Paz Vega) ha detto che “Il film e' bellissimo ed e' vero, anzi Renato Vallanzasca risulta piu' duro di quello che e' in realta". Placido ha polemizzato con i parenti delle vittime (che hanno polemizzato con la presentazione al Lido del film) e ha dichiarato che in Parlamento ci sono persone che hanno fatto peggio di Vallanzasca. Intanto l’Osservatorio dei diritti sui minori accusa il film di essere inopportuno e diseducativo.
A VENEZIA IL FILM A SORPRESA!
Il film sorpresa della 67a Mostra di Venezia, che si aggiunge alle pellicole in concorso, e' Le Fosse di Wang Bing. La storia e' ambientata alla fine degli anni '50 quando migliaia di cittadini cinesi, accusati di opposizione al regime, furono deportati nel campo di Jiabiangou, nella Cina occidentale. Le Fosse e' prodotto da Hong Kong, Francia e Belgio. Tra le scene forti, molti momenti di cannibalismo. Nonostante qualche spettatore uscito durante le sequenze piu' dure, la stampa ha tributato al film, a fine proiezione, un lungo e convinto applauso.
Dalla redazione di Sky Cinema.
Gelo in sala al termine dell'attesissima proiezione di Vallanzasca - Gli angeli del male pellicola dedicata da Michele Placido al bandito degli anni 70 interpretato da Kim Rossi Stuart. Al termine del film, preceduto da molte polemiche, non si sono sentiti ne' applausi ne' fischi. Alla conferenza stampa del film, la moglie di Vallanzasca (nel film è interpretata da Paz Vega) ha detto che “Il film e' bellissimo ed e' vero, anzi Renato Vallanzasca risulta piu' duro di quello che e' in realta". Placido ha polemizzato con i parenti delle vittime (che hanno polemizzato con la presentazione al Lido del film) e ha dichiarato che in Parlamento ci sono persone che hanno fatto peggio di Vallanzasca. Intanto l’Osservatorio dei diritti sui minori accusa il film di essere inopportuno e diseducativo.
A VENEZIA IL FILM A SORPRESA!
Il film sorpresa della 67a Mostra di Venezia, che si aggiunge alle pellicole in concorso, e' Le Fosse di Wang Bing. La storia e' ambientata alla fine degli anni '50 quando migliaia di cittadini cinesi, accusati di opposizione al regime, furono deportati nel campo di Jiabiangou, nella Cina occidentale. Le Fosse e' prodotto da Hong Kong, Francia e Belgio. Tra le scene forti, molti momenti di cannibalismo. Nonostante qualche spettatore uscito durante le sequenze piu' dure, la stampa ha tributato al film, a fine proiezione, un lungo e convinto applauso.
Dalla redazione di Sky Cinema.
07 settembre 2010
Qualcuno spara balle
Corriere cinema: "Noi credevamo di Martone: tre ore e 20 minuti di storia dell'unità d'Italia e nessuno esce dalle due sale. Già un bel successo!"
Hideout: "Noi credevamo è ancora in proiezione, ma molti hanno abbandonato già la sala. Quasi tre ore di fiction prestate al cinema"
Qualcuno spara delle balle, forse intenzionalmente, e ho un sospetto su chi lo faccia.
Hideout: "Noi credevamo è ancora in proiezione, ma molti hanno abbandonato già la sala. Quasi tre ore di fiction prestate al cinema"
Qualcuno spara delle balle, forse intenzionalmente, e ho un sospetto su chi lo faccia.
02 settembre 2010
L'Italia che contesta #2
Dopo quelle a Dell'Utri che si sono ripetute dopo Como anche a Milano, dove il senatore (ma ancora per quanto dovremo sopportarlo?) ha pensato bene di non presentarsi, anche alla Mostra del Cinema di Venezia non sono mancate le contestazioni al Governo e ad alcuni suoi membri.
Singolare e scenografica quella del sindacato di Polizia contro i tagli alla sicurezza e alle Forze dell'ordine.
Nel secondo video invece si parla anche delle contestazioni a Gianni Letta, di Napolitano e anche di cinema.
Singolare e scenografica quella del sindacato di Polizia contro i tagli alla sicurezza e alle Forze dell'ordine.
Nel secondo video invece si parla anche delle contestazioni a Gianni Letta, di Napolitano e anche di cinema.
30 agosto 2010
Il destino del critico cinematografico
Lo sentivo dire dal critico di uno dei più popolari quotidiani nazionali che i critici non contano nulla, nessuno li legge e nessuno decide che film andare a vedere in base a un loro articolo. Forse esagerava. Ora leggo questa frase in articolo di Goffredo Fofi sul Festival di Venezia che sta per cominciare e descrive sinteticamente il triste destino della critica:
"I mediatori contano più di tutto, nelle arti odierne, in tutte. Hanno in generale sostituito i critici, che non contano più niente se non si trasformano anch'essi in funzionari di questa o quella squadra o banda riconosciuta, di questa o quell'impresa, di questo o quell'ente."
"I mediatori contano più di tutto, nelle arti odierne, in tutte. Hanno in generale sostituito i critici, che non contano più niente se non si trasformano anch'essi in funzionari di questa o quella squadra o banda riconosciuta, di questa o quell'impresa, di questo o quell'ente."
29 luglio 2010
Pupi Avati scavalcato da Ascanio Celestini
Dalla redazione di Sky Cinema giunge questa notizia.
Mentre la Biennale annuncia che il film di chiusura della 67a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica sarà The Tempest di Julie Taymor con Helen Mirren, quello d’apertura Black Swan di Darren Aranosky (The Wresteler) e la madrina la giovane attrice siciliana Isabella Ragonese (Tutta la vita davanti), fioccano le polemiche. Dopo la dichiarazione amareggiata di Pupi Avati in merito alla sua esclusione dal concorso, decisa per far posto all’esordio cinematografico di Ascanio Celestini con La pecora nera, il Presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri esprime solidarietà ad Avati: “Non vorremmo che ci fossero delle ragioni ideologico-culturali dietro questa decisione. A vedere coloro che sono stati privilegiati, qualche sospetto potrebbe anche venire. Questo episodio, insieme a molti altri, dimostra che quelli che si lamentano delle censure sono coloro che le praticano in tante occasioni senza, in realtà, subirle mai".
Giudico strana l'esclusione di un grande maestro del cinema italiano, ma ho anche grande stima di Ascanio Celestini e credo che prima di di prendere posizione si dovrebbe avere visto i due film per capire.
Qualora La pecora nera fosse un bel film, sarebbe da lodare il coraggio dell'organizzazione nel dare spazio a un emergente che - a giudicare dai suoi sketch in TV - ha sicuramente delle cose da dire e che sa come dirle.
Mentre la Biennale annuncia che il film di chiusura della 67a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica sarà The Tempest di Julie Taymor con Helen Mirren, quello d’apertura Black Swan di Darren Aranosky (The Wresteler) e la madrina la giovane attrice siciliana Isabella Ragonese (Tutta la vita davanti), fioccano le polemiche. Dopo la dichiarazione amareggiata di Pupi Avati in merito alla sua esclusione dal concorso, decisa per far posto all’esordio cinematografico di Ascanio Celestini con La pecora nera, il Presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri esprime solidarietà ad Avati: “Non vorremmo che ci fossero delle ragioni ideologico-culturali dietro questa decisione. A vedere coloro che sono stati privilegiati, qualche sospetto potrebbe anche venire. Questo episodio, insieme a molti altri, dimostra che quelli che si lamentano delle censure sono coloro che le praticano in tante occasioni senza, in realtà, subirle mai".
Giudico strana l'esclusione di un grande maestro del cinema italiano, ma ho anche grande stima di Ascanio Celestini e credo che prima di di prendere posizione si dovrebbe avere visto i due film per capire.
Qualora La pecora nera fosse un bel film, sarebbe da lodare il coraggio dell'organizzazione nel dare spazio a un emergente che - a giudicare dai suoi sketch in TV - ha sicuramente delle cose da dire e che sa come dirle.
14 maggio 2010
L'inquadratura più bella
L'inquadratura più bella che abbia visto negli ultimi 5 anni è nel film Still Life di Jia Zhang-Ke che ha vinto il festival di Venezia nel 2006.
In una cucina, la macchina da presa panoramica seguendo la schiena di un uomo e mostrando al contempo una serie di orologi bizzarramente appesi a un filo e soprattutto lasciando lo spettatore a immaginare cosa farà il personaggio femminile, dopo che il dialogo con l'uomo ha evidenziato il montare dell'intesa tra i due.
Qui trovate il trailer del film.
In una cucina, la macchina da presa panoramica seguendo la schiena di un uomo e mostrando al contempo una serie di orologi bizzarramente appesi a un filo e soprattutto lasciando lo spettatore a immaginare cosa farà il personaggio femminile, dopo che il dialogo con l'uomo ha evidenziato il montare dell'intesa tra i due.
Qui trovate il trailer del film.
13 maggio 2010
Ultime notizie
Ricche le news dal mondo del cinema dalla redazione di Sky Cinema.
IRON MAN 3
Dopo il film sui Vendicatori nel 2012, dove apparirà Iron Man, il supereroe dall’armatura d’acciaio tornerà nel terzo episodio della serie, sempre diretto da Jon Favreau: che ha annunciato che sarà il Mandarino il prossimo avversario di Robert Downey Jr. Ancora non si sa chi lo intepreterà.
CANNES
Nonostante la crisi non mancheranno grandi star al festival di Cannes: la prima Montees des Marches è per Russell Crowe e Cate Blanchett, protagonisti del kolossal Robin Hood di Ridley Scott. Poi il 14 sul red carpet Michael Douglas e Susan Sarandon con gli emergenti Shia LaBeaouf e Carey Mulligan per l'atteso Wall Street: il denaro non dorme mai di Oliver Stone, fuori concorso. Per il film di Woody Allen You will meet a tall dark stranger, il 15, parterre di star con Naomi Watts, Anthony Hopkins, Antonio Banderas e la bellissima Freida Pinto lanciata da The Millionaire. La Watts farà il bis, accanto a Sean Penn, per Fair Game di Doug Liman, unico film americano in concorso, che passa il 20 maggio, lo stesso giorno della Nostra Vita di Daniele Luchetti con Elio Germano, Raoul Bova, Stefania Montorsi, Isabella Ragonese, Giorgio Colangeli.
MISSION: IMPOSSIBLE IV
Le indiscrezioni parlano chiaro. L’uscita del quarto episodio della saga Mission Impossibile è fissata a fine dicembre 2011. Oltre a Tom Cruise pare certa la presenza dietro la macchina da presa di Brad Bird. Il regista americano ha vinto il premio Oscar per la direzione di Ratatouille e gli Incredibili. Sarà per lui la prima esperienza con attori in carne ed ossa sul set. I suoi predecessori sono Brian De Palma, John Woo e J.J. Abrams. Riuscire a far meglio sarà difficile, quasi impossibile.
TARANTINO PRESIDENTE A VENEZIA
L’annuncio ufficiale è arrivato. La firma è di Paolo Baratta, presidente del CdA della Biennale di Venezia e Marco Muller, direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Il prossimo presidente di giuria del Festival del cinema di Venezia ( che si terrà dall’ 1 all’ 11 settembre) sarà Quentin Tarantino.
Annata da incorniciare per l’eclettico regista che quest’anno non ha affatto sfigurato alle premiazioni Oscar grazie a Bastardi senza Gloria. Particolare il fatto che nessuno dei suoi film sia mai stato in concorso a Venezia. Solo due fugaci apparizioni per Tarantino che patrocinò nel 2007 la retrospettiva sui western all’italiana e nel 2004 quando fu padrino di un’altra retrospettiva: “Italian King of the B’s”.
BANDERAS E ALMODOVAR DI NUOVO INSIEME
Vent’anni dopo Pedro Almodovar e Antonio Banderas tornano a lavorare insieme. Si chiamerà La piel que habito la nuova fatica di Don Pedro. Liberamente ispirato ad un romanzo francese (Migale), il film sarà decisamente dark, un thriller che si avvicinerà addirittura all’horror. Sarà la sesta collaborazione con Banderas dopo Labirinto di passioni, Matador, La legge del desiderio, Donne sull’orlo di una crisi di nervi e Legami.
DAVID DI DONATELLO: I PREMIATI
A sorpresa, nonostante l’incetta di candidature per i favoriti Virzì, Ozpetek, Bellocchio e Tornatore la statuetta al miglior film è andata a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti (che vince anche nella categoria sonoro in presa diretta e produzione). Il mattatore è stato Bellocchio con Vincere che porta a casa ben otto David (scenografie, fotografia, trucchi, montaggio, costumi, acconciature ed effetti visivi) oltre che la miglior regia. Miglior attore a Valerio Mastandrea e miglior attrice a Micaela Ramazzotti per le loro performance ne La prima cosa bella. Delusi Virzì che era in testa alle nomination e Tornatore che porta a casa la sola statuetta per le migliori musiche a cura di Morricone. Vincono il premio come Miglior film straniero Bastardi senza gloria di Tarantino e Il concerto di Radu Mihaileanu come miglior film dell’Unione Europea. Durante la serata netta la presa di posizione degli autori contro la mancanza di fondi e le difficoltà economiche in cui versa l’industria del cinema italiano.
LA SAGA DURA A MORIRE
Dopo che Silverster Stallone ha annunciato di non voler girare nessun altro sequel per Rambo e Rocky, pare che possa essere Die Hard una delle saghe più longeve di Hollywood.
Skip Wood è già stato contattato dalla Fox per stendere la sceneggiatura del quinto capitolo del film che vedrà sempre Bruce Willis come protagonista. Lo sceneggiatore è una garanzia avendo già scritto X-Men, Wolverine, A-Team. Dall’uscita del primo capitolo Trappola di cristallo nel 1988, le avventure dell’ispettore John McLane hanno fruttato la bellezza di 384 milioni di dollari.
ON THE ROAD
Messa in cassaforte la presenza nell’ultimo episodio della saga di Twilight la bella Kristen Stewart si prepara al salto di qualità. Pare ufficiale che l'ex vampira possa interpretare Marylou, storica donna di Dean, genio ribelle di On the Road, romanzo capolavoro e manifesto della Beat generation firmato da Jack Kerouac nel lontano 1957. Non è la prima volta che si pensa alla rielaborazione cinematografica di quest’opera. Prima Francis Ford Coppola poi Gus Van Sant, ma il progetto non ha mai preso il volo. A sedersi dietro la macchina dovrebbe essere il regista brasiliano Walter Salles (I diari della motocicletta), mentre Garrett Hedland e Sam Riley affiancheranno la Stewart sul set nei ruoli principali di Dean Moriarty e Sal Paradise.
A LEZIONE DA DE NIRO
Robert De Niro è ospite d'eccezione del prossimo Taormina Film Fest, in programma dal 12 al 18 giugno, dove terrà una Master Class e riceverà il prestigioso Taormina Arte Award.
IRON MAN 3
Dopo il film sui Vendicatori nel 2012, dove apparirà Iron Man, il supereroe dall’armatura d’acciaio tornerà nel terzo episodio della serie, sempre diretto da Jon Favreau: che ha annunciato che sarà il Mandarino il prossimo avversario di Robert Downey Jr. Ancora non si sa chi lo intepreterà.
CANNES
Nonostante la crisi non mancheranno grandi star al festival di Cannes: la prima Montees des Marches è per Russell Crowe e Cate Blanchett, protagonisti del kolossal Robin Hood di Ridley Scott. Poi il 14 sul red carpet Michael Douglas e Susan Sarandon con gli emergenti Shia LaBeaouf e Carey Mulligan per l'atteso Wall Street: il denaro non dorme mai di Oliver Stone, fuori concorso. Per il film di Woody Allen You will meet a tall dark stranger, il 15, parterre di star con Naomi Watts, Anthony Hopkins, Antonio Banderas e la bellissima Freida Pinto lanciata da The Millionaire. La Watts farà il bis, accanto a Sean Penn, per Fair Game di Doug Liman, unico film americano in concorso, che passa il 20 maggio, lo stesso giorno della Nostra Vita di Daniele Luchetti con Elio Germano, Raoul Bova, Stefania Montorsi, Isabella Ragonese, Giorgio Colangeli.
MISSION: IMPOSSIBLE IV
Le indiscrezioni parlano chiaro. L’uscita del quarto episodio della saga Mission Impossibile è fissata a fine dicembre 2011. Oltre a Tom Cruise pare certa la presenza dietro la macchina da presa di Brad Bird. Il regista americano ha vinto il premio Oscar per la direzione di Ratatouille e gli Incredibili. Sarà per lui la prima esperienza con attori in carne ed ossa sul set. I suoi predecessori sono Brian De Palma, John Woo e J.J. Abrams. Riuscire a far meglio sarà difficile, quasi impossibile.
TARANTINO PRESIDENTE A VENEZIA
L’annuncio ufficiale è arrivato. La firma è di Paolo Baratta, presidente del CdA della Biennale di Venezia e Marco Muller, direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Il prossimo presidente di giuria del Festival del cinema di Venezia ( che si terrà dall’ 1 all’ 11 settembre) sarà Quentin Tarantino.
Annata da incorniciare per l’eclettico regista che quest’anno non ha affatto sfigurato alle premiazioni Oscar grazie a Bastardi senza Gloria. Particolare il fatto che nessuno dei suoi film sia mai stato in concorso a Venezia. Solo due fugaci apparizioni per Tarantino che patrocinò nel 2007 la retrospettiva sui western all’italiana e nel 2004 quando fu padrino di un’altra retrospettiva: “Italian King of the B’s”.
BANDERAS E ALMODOVAR DI NUOVO INSIEME
Vent’anni dopo Pedro Almodovar e Antonio Banderas tornano a lavorare insieme. Si chiamerà La piel que habito la nuova fatica di Don Pedro. Liberamente ispirato ad un romanzo francese (Migale), il film sarà decisamente dark, un thriller che si avvicinerà addirittura all’horror. Sarà la sesta collaborazione con Banderas dopo Labirinto di passioni, Matador, La legge del desiderio, Donne sull’orlo di una crisi di nervi e Legami.
DAVID DI DONATELLO: I PREMIATI
A sorpresa, nonostante l’incetta di candidature per i favoriti Virzì, Ozpetek, Bellocchio e Tornatore la statuetta al miglior film è andata a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti (che vince anche nella categoria sonoro in presa diretta e produzione). Il mattatore è stato Bellocchio con Vincere che porta a casa ben otto David (scenografie, fotografia, trucchi, montaggio, costumi, acconciature ed effetti visivi) oltre che la miglior regia. Miglior attore a Valerio Mastandrea e miglior attrice a Micaela Ramazzotti per le loro performance ne La prima cosa bella. Delusi Virzì che era in testa alle nomination e Tornatore che porta a casa la sola statuetta per le migliori musiche a cura di Morricone. Vincono il premio come Miglior film straniero Bastardi senza gloria di Tarantino e Il concerto di Radu Mihaileanu come miglior film dell’Unione Europea. Durante la serata netta la presa di posizione degli autori contro la mancanza di fondi e le difficoltà economiche in cui versa l’industria del cinema italiano.
LA SAGA DURA A MORIRE
Dopo che Silverster Stallone ha annunciato di non voler girare nessun altro sequel per Rambo e Rocky, pare che possa essere Die Hard una delle saghe più longeve di Hollywood.
Skip Wood è già stato contattato dalla Fox per stendere la sceneggiatura del quinto capitolo del film che vedrà sempre Bruce Willis come protagonista. Lo sceneggiatore è una garanzia avendo già scritto X-Men, Wolverine, A-Team. Dall’uscita del primo capitolo Trappola di cristallo nel 1988, le avventure dell’ispettore John McLane hanno fruttato la bellezza di 384 milioni di dollari.
ON THE ROAD
Messa in cassaforte la presenza nell’ultimo episodio della saga di Twilight la bella Kristen Stewart si prepara al salto di qualità. Pare ufficiale che l'ex vampira possa interpretare Marylou, storica donna di Dean, genio ribelle di On the Road, romanzo capolavoro e manifesto della Beat generation firmato da Jack Kerouac nel lontano 1957. Non è la prima volta che si pensa alla rielaborazione cinematografica di quest’opera. Prima Francis Ford Coppola poi Gus Van Sant, ma il progetto non ha mai preso il volo. A sedersi dietro la macchina dovrebbe essere il regista brasiliano Walter Salles (I diari della motocicletta), mentre Garrett Hedland e Sam Riley affiancheranno la Stewart sul set nei ruoli principali di Dean Moriarty e Sal Paradise.
A LEZIONE DA DE NIRO
Robert De Niro è ospite d'eccezione del prossimo Taormina Film Fest, in programma dal 12 al 18 giugno, dove terrà una Master Class e riceverà il prestigioso Taormina Arte Award.
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