Da ragazzo, Zé ha lasciato il suo villaggio di pescatori a Capo Verde per cercare una vita migliore in Svezia.
Anni dopo, torna al suo villaggio e lo trova trasformato. La spiaggia dove giocava a calcio è sparita. La sua famiglia ora raccoglie sabbia dal fondo dell'oceano per rivenderla come cemento a basso costo, perché la pesca non è più una fonte di cibo sufficiente per la loro tavola.
Sandgrains (Granelli di sabbia) è un documentario sugli effetti locali della pesca globalizzata. La storia porta dall'Africa ai corridoi del Parlamento Europeo, dove si cerca di riformare la fallimentare industria della pesca europea.
Si tratta di un progetto realizzato in crowdfunding, grazie al supporto di persone che non si limitano a vedere un film, ma partecipano al progetto e contribuiscono affinché il progetto prenda forma.
E se il film è bello come il trailer...
Sandgrains Trailer NoSub from Matchbox Media Collective on Vimeo.
analisi, recensioni, visioni, illuminazioni, cinema, film, video, corti, ecologia, politica...
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31 gennaio 2014
31 gennaio 2013
L'ultimo film di Bruno Bozzetto
Si chiama Rapsodeus ed è l'ultima fatica di Bruno Bozzetto, probabilmente il miglior animatore italiano.
Ancora una volta il tema è la storia dell'umanità come un susseguirsi insensato di egoismi e guerre. Eppure il bene assoluto è proprio lì, a portata di mano, se solo la mano avesse la pazienza di lasciarsi accarezzare.
03 ottobre 2012
Smart cinema, adesso la proiezione è fai da te
La definizione di “smart cinema”, nata grazie alla digitalizzazione delle sale cinematografiche, inizia a prendere forma e sostanza con un innovativo progetto imprenditoriale olandese. Al Festival del cinema di Venezia è stata presentata nell’ambito del convegno “Dal 35 mm al digitale - L’ora dello switch off”, promosso da OpenSky Cinema, la prima piattaforma di cinema on demand basata sul modello dei social network. “We Want Cinema”, questo il nome della piattaforma, è stato lanciato in versione beta a maggio scorso in Olanda, realizzato da una casa di distribuzione indipendente, Amstelfilm.
L’eliminazione della pizza in pellicola e la distribuzione della copia digitale libera risorse economiche per il distributore e permette all’esercente una multiprogrammazione di contenuti, liberatosi dal vincolo imposto dal distributore rappresentato dall’alto costo della copia in pellicola. Partendo da questi presupposti We Want Cinema, vincitore del Digital Innovation Award 2012 di CineEurope, ha costruito una piattaforma web (www.wewantcinema.com), diffusa con widget sui maggiori siti olandesi e con app, che utilizzando una library di oltre 1.000 film e una rete, per ora, di 18 sale in 17 città permette agli utenti di scegliere il film da vedere in sala.
Il meccanismo di funzionamento è semplice. L’utente sceglie un film, decide la sala e l’orario di proiezione da una griglia oraria di programmazione ampia, ma già stabilita dall’esercente della sala, e lancia su web e social network la ricerca di adesione di almeno 40 utenti all’evento da lui proposto. Questo infatti è il numero minimo richiesto per poter realizzare la proiezione in sala. Il prezzo del biglietto di 8,50 euro è lo stesso che in Olanda si paga al botteghino della sala. Se viene raggiunto il numero minimo avverrà la proiezione altrimenti si riparte con una nuova proposta. Il business model si basa su una ripartizione al 33% tra esercente, distributore e piattaforma: un modello semplice, senza costi aggiuntivi, ma che offre vantaggi alla filiera e agli amanti del cinema. Oltre agli esercenti sono già sei le case di distribuzione che hanno aderito al progetto e che arricchiscono la library della piattaforma di film e documentari.
Un modello di business che si basa per il proprio successo sulla massa critica, la community, che si riuscirà ad attivare stimolata dalla libertà di visione, dall’amore per il cinema su grande schermo e dal piacere di organizzare una propria proiezione con gli amici di Facebook. Un modello che Marieke Jonker, ideatrice del progetto, vuol replicare anche in altri paesi europei, e che a Venezia ha provato a stimolare l’interesse di esercenti e distributori italiani. Nei prossimi mesi capiremo se qualche orecchio attento e imprenditore innovativo coglierà l’occasione per rilanciare l’interesse del pubblico italiano per il grande schermo.
Fonte: Smart cinema, adesso la proiezione è fai da te
L’eliminazione della pizza in pellicola e la distribuzione della copia digitale libera risorse economiche per il distributore e permette all’esercente una multiprogrammazione di contenuti, liberatosi dal vincolo imposto dal distributore rappresentato dall’alto costo della copia in pellicola. Partendo da questi presupposti We Want Cinema, vincitore del Digital Innovation Award 2012 di CineEurope, ha costruito una piattaforma web (www.wewantcinema.com), diffusa con widget sui maggiori siti olandesi e con app, che utilizzando una library di oltre 1.000 film e una rete, per ora, di 18 sale in 17 città permette agli utenti di scegliere il film da vedere in sala.
Il meccanismo di funzionamento è semplice. L’utente sceglie un film, decide la sala e l’orario di proiezione da una griglia oraria di programmazione ampia, ma già stabilita dall’esercente della sala, e lancia su web e social network la ricerca di adesione di almeno 40 utenti all’evento da lui proposto. Questo infatti è il numero minimo richiesto per poter realizzare la proiezione in sala. Il prezzo del biglietto di 8,50 euro è lo stesso che in Olanda si paga al botteghino della sala. Se viene raggiunto il numero minimo avverrà la proiezione altrimenti si riparte con una nuova proposta. Il business model si basa su una ripartizione al 33% tra esercente, distributore e piattaforma: un modello semplice, senza costi aggiuntivi, ma che offre vantaggi alla filiera e agli amanti del cinema. Oltre agli esercenti sono già sei le case di distribuzione che hanno aderito al progetto e che arricchiscono la library della piattaforma di film e documentari.
Un modello di business che si basa per il proprio successo sulla massa critica, la community, che si riuscirà ad attivare stimolata dalla libertà di visione, dall’amore per il cinema su grande schermo e dal piacere di organizzare una propria proiezione con gli amici di Facebook. Un modello che Marieke Jonker, ideatrice del progetto, vuol replicare anche in altri paesi europei, e che a Venezia ha provato a stimolare l’interesse di esercenti e distributori italiani. Nei prossimi mesi capiremo se qualche orecchio attento e imprenditore innovativo coglierà l’occasione per rilanciare l’interesse del pubblico italiano per il grande schermo.
Fonte: Smart cinema, adesso la proiezione è fai da te
21 marzo 2012
Addio Tonino, poeta e artista
Oggi è la Giornata Mondiale della Poesia e proprio oggi ci ha lasciati un grande uomo, prima ancora che poeta: Tonino Guerra.
Un artista che ammiro molto e che ho iniziato ad apprezzare per avere scritto molte delle sceneggiature di Michelangelo Antonioni, che che per molto tempo è stato il mio regista preferito e attraverso il cui sguardo ho imparato ad amare il cinema.
Voglio ricordare lui e il suo anticonformismo proprio con una clip tratta da un film di Antonioni che cono Tonino Guerra ha firmato la sceneggiatura. Una delle clip più famose del film e che comincia con una delle battute più famose (e più controverse) scritte da Guerra.
28 gennaio 2012
ACAB - La vita non è un film
La presentazione del libro e del film ACAB a Milano del 24 gennaio scorso è stata animata da una viva ma civile contestazione di un gruppo di di giovani vicini al centro sociale ZAM.
I ragazzi sono intervenuti a termine degli interventi di Pierfrancesco Favino e Stefano Sollima alla libreria Feltrinelli in Corso Buenos Aires a Milano imputando a scrittore e regista di avere trasformato fatti reali e drammatici in una fiction edulcorata che tenderebbe a trasfigurare un tema delicatissimo e riabilitare figure di poliziotti corrotti e violenti.
Questo è il racconto per immagini dell'evento.
20 novembre 2011
Robert Altman regista corale
La prima parola che mi viene in mente se penso a Robert Altman è coralità. Molti dei suoi film più famosi, da Nashville a M.A.S.H. a America oggi ai più recenti Gosford Park o The Company non hanno un unico protagonista definito, ma raccontano vicende intrecciate a tal punto che risulta difficile riassumere in modo efficace quello che i film raccontano.
Oggi ricorrono i 5 anni dalla scomparsa dell'eclettico regista statunitense e per lavoro ho visto alcune interviste che ha rilasciato alla TV per cui lavoro.
Altman faceva fatica a rispondere alle domande in modo esaustivo, sembrava spesso scocciato: il suo lavoro, si intuisce fra le righe, è quello di fare film, radiodrammi, programmi televisivi, inscenare pièces teatrali (tutte attività che considera della stessa dignità e nei quali nega vi sia differenza di approccio), e non di parlarne. Quello spetta agli altri, agli spettatori.
C'è comunque una frase che più di tutte mi ha colpito e che testimonia ancora una volta di quanto fosse importante per lui il concetto di coralità. Cercando di descrivere il suo lavoro, Altman dice che i suoi film non li ha fatti da solo: il suo nome figura come il brand del film, ma ci sono moltissimi altri artisti che partecipano della sua riuscita, come il direttore della fotografia, il sound designer, il direttore artistico e soprattutto gli attori. Questo non vuol dire - aggiunge Altman - sminuire il suo lavoro. Il regista ha una parte molto importante in tutto ciò. Altman è comsapevole che senza regista un film non si potrebbe fare, perché tutti gli artisti coinvolti lavorano per lui. Il regista è come un monarca benevolo che accende la luce sul loro lavoro e quelli lo eseguono perché credono che vi sia un controllo.
Ne emerge la figura di regista come di un demiurgo che con la sua protezione permette a tutti gli artisti in gioco di lsciarsi andare e comporre l'opera sotto e grazie al suo sguardo vigile.
Oggi ricorrono i 5 anni dalla scomparsa dell'eclettico regista statunitense e per lavoro ho visto alcune interviste che ha rilasciato alla TV per cui lavoro.
Altman faceva fatica a rispondere alle domande in modo esaustivo, sembrava spesso scocciato: il suo lavoro, si intuisce fra le righe, è quello di fare film, radiodrammi, programmi televisivi, inscenare pièces teatrali (tutte attività che considera della stessa dignità e nei quali nega vi sia differenza di approccio), e non di parlarne. Quello spetta agli altri, agli spettatori.
C'è comunque una frase che più di tutte mi ha colpito e che testimonia ancora una volta di quanto fosse importante per lui il concetto di coralità. Cercando di descrivere il suo lavoro, Altman dice che i suoi film non li ha fatti da solo: il suo nome figura come il brand del film, ma ci sono moltissimi altri artisti che partecipano della sua riuscita, come il direttore della fotografia, il sound designer, il direttore artistico e soprattutto gli attori. Questo non vuol dire - aggiunge Altman - sminuire il suo lavoro. Il regista ha una parte molto importante in tutto ciò. Altman è comsapevole che senza regista un film non si potrebbe fare, perché tutti gli artisti coinvolti lavorano per lui. Il regista è come un monarca benevolo che accende la luce sul loro lavoro e quelli lo eseguono perché credono che vi sia un controllo.
Ne emerge la figura di regista come di un demiurgo che con la sua protezione permette a tutti gli artisti in gioco di lsciarsi andare e comporre l'opera sotto e grazie al suo sguardo vigile.
19 novembre 2011
Buon compleanno Meg
Il 19 novembre 1961 nasceva Margaret Mary Emily Anne Hyra, meglio conosciuta come Meg Ryan.
Oggi compie dunque i suoi primi 50 anni e noi la ricordiamo con la memorabile scena tratta dalla commedia brillante al fianco di Billy Crystal, che ha risposto alla domanda: "può esistere l’amicizia tra uomo e donna?" HARRY TI PRESENTO SALLY.
Memorabile è la sua simulazione in pubblico di un orgasmo nel film che l'ha trasformata in una star.
Oggi compie dunque i suoi primi 50 anni e noi la ricordiamo con la memorabile scena tratta dalla commedia brillante al fianco di Billy Crystal, che ha risposto alla domanda: "può esistere l’amicizia tra uomo e donna?" HARRY TI PRESENTO SALLY.
Memorabile è la sua simulazione in pubblico di un orgasmo nel film che l'ha trasformata in una star.
01 luglio 2011
DiCaprio, Eastwood... Beyoncé
27 giugno 2011
George Jamie Woody e gli altri raghazzi del mucchio
Succose notizie e aggiornamenti di cast dal mondo del cinema.
GEORGE
La notizia della separazione con la Canalis è arrivata assieme a quella che The Ides of March, quarta regia per George Clooney, aprirà la prossima Mostra del Cinema di Venezia. Il film è un thriller politico con Ryan Gosling e Paul Giamatti.
Una notizia che conferma l’ottimo rapporto tra il regista e attore e il festival, che da sempre lo ospita con i suoi nuovi progetti.
JAMIE
Il mondo aveva annunciato Will Smith come protagonista di Django Unchained, prossimo film di Quentin Tarantino.
Ma, forse per fortuna, l’attore ha rinunciato alla parte, e al suo posto ci sarà il talentuoso Jamie Foxx. Con lui un cast d’eccezione: Leonardo DiCaprio, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson e Idris Elba.
WOODY
In Bop Decameron, il prossimo film di Woody Allen girato interamente a Roma, si aggiungo al cast Antonio Albanese e Ornella Muti.
Un film che continua ad arricchirsi dei grandi nomi del cinema italiano, insieme a vecchie leve e nuovi talenti del cinema Usa. Nel film ci saranno infatti Riccardo Scamarcio, Isabella Ferrari e Sergio Rubini,Fabio Armiliata, Alessandra Mastronardi, Flavio Parenti e Alessandro Tiberi, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penélope Cruz, Judy Davis, Jesse Eisenberg, Greta Gerwig ed Ellen Page.
Dalla redazione di Sky Cinema
GEORGE
La notizia della separazione con la Canalis è arrivata assieme a quella che The Ides of March, quarta regia per George Clooney, aprirà la prossima Mostra del Cinema di Venezia. Il film è un thriller politico con Ryan Gosling e Paul Giamatti.
Una notizia che conferma l’ottimo rapporto tra il regista e attore e il festival, che da sempre lo ospita con i suoi nuovi progetti.
JAMIE
Il mondo aveva annunciato Will Smith come protagonista di Django Unchained, prossimo film di Quentin Tarantino.
Ma, forse per fortuna, l’attore ha rinunciato alla parte, e al suo posto ci sarà il talentuoso Jamie Foxx. Con lui un cast d’eccezione: Leonardo DiCaprio, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson e Idris Elba.
WOODY
In Bop Decameron, il prossimo film di Woody Allen girato interamente a Roma, si aggiungo al cast Antonio Albanese e Ornella Muti.
Un film che continua ad arricchirsi dei grandi nomi del cinema italiano, insieme a vecchie leve e nuovi talenti del cinema Usa. Nel film ci saranno infatti Riccardo Scamarcio, Isabella Ferrari e Sergio Rubini,Fabio Armiliata, Alessandra Mastronardi, Flavio Parenti e Alessandro Tiberi, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penélope Cruz, Judy Davis, Jesse Eisenberg, Greta Gerwig ed Ellen Page.
Dalla redazione di Sky Cinema
17 giugno 2011
Noè Bale
Dopo il look da Gesù sfoggiato ai Golden Globes, Christian Bale si darà davvero alla religione, interpretando, quasi sicuramente, la rivisitazione epic dark della vicenda di Noè e la sua arca.
Regista del film niente meno che Darren Aronofsky, che ha abbandonato tutti i progetti e le proposte più commerciali delle major, tra cui Wolverine, per dedicarsi a questo colossal da 130 milioni di dollari.
Dalla redazione di Sky Cinema.
Regista del film niente meno che Darren Aronofsky, che ha abbandonato tutti i progetti e le proposte più commerciali delle major, tra cui Wolverine, per dedicarsi a questo colossal da 130 milioni di dollari.
Dalla redazione di Sky Cinema.
05 maggio 2011
Milos Forman abbandona il cinema
Dispiace che il regista premio Oscar Milos Forman, quasi ottuagenario autore di capolavori come Hair, Qualcuno volò sul nido del cuculo e Amadeus, ha dichiarato al tabloid Blesk che non girerà più nessun film.
Il motivo è una malattia degenerativa dell’occhio destro, che potrebbe spostarsi al sinistro, rendendolo completamente cieco.
Speriamo che le condizioni del regista non peggiorino ulteriormente.
Dalla redazione di Sky Cinema.
Il motivo è una malattia degenerativa dell’occhio destro, che potrebbe spostarsi al sinistro, rendendolo completamente cieco.
Speriamo che le condizioni del regista non peggiorino ulteriormente.
Dalla redazione di Sky Cinema.
14 marzo 2011
Woody a Roma
In un’intervista a Repubblica, il grande Woody Allen ha ufficialmente dichiarato che il suo prossimo film sarà girato a Roma.
Queste le parole del regista: “Non chiedetemi del cast e della sceneggiatura, sono superstizioso. Sono ancora in fase di scrittura, sarebbe sciocco dire di più. Amo queste città sofisticate. È fantastico avere la possibilità di lavorare qui, così come aver girato Manhattan a New York, Match Point a Londra e Vicky Cristina Barcelona a Barcellona.”
Dopo aver girato in pratica uno spot alla città di Barcellona con Vicky Cristina Barcelona, Woody farà la stessa cosa a Roma? Dipende se, come nel caso della città spagnola, anche il comune italiano parteciperà a finanziare il film.
Dalla redazione di Sky Cinema.
Queste le parole del regista: “Non chiedetemi del cast e della sceneggiatura, sono superstizioso. Sono ancora in fase di scrittura, sarebbe sciocco dire di più. Amo queste città sofisticate. È fantastico avere la possibilità di lavorare qui, così come aver girato Manhattan a New York, Match Point a Londra e Vicky Cristina Barcelona a Barcellona.”
Dopo aver girato in pratica uno spot alla città di Barcellona con Vicky Cristina Barcelona, Woody farà la stessa cosa a Roma? Dipende se, come nel caso della città spagnola, anche il comune italiano parteciperà a finanziare il film.
Dalla redazione di Sky Cinema.
13 marzo 2011
Charlie Sheen fuori di brocca
Qualche giorno fa, il nome di Charlie Sheen campeggiava tra i trending topic - gli argomenti più discussi - di Twitter. Ecco svelato il perché.
L’attore, ormai felicemente relegato al mondo della sit com, è salito su un tetto con un machete in una mano e una bottiglia di sangue di tigre (secondo le parole dello stesso Scheen) nell’altra, gridando in continuazione “Finalmente libero!”
Il motivo? Warner Bros lo ha licenziato, in particolare dalla sua partecipazione nella sit com Due Uomini e mezzo, a causa di un atteggiamento morale non consono unito a pesanti insulti, anche razziali, ai realizzatori della serie.
Ultimamente l’attore sta esagerando, già qualche settimana fa era finito in ospedale per problemi gastrici dovuti all’abuso di alcool, droghe e medicinali.
Dalla redazione di Sky Cinema.
L’attore, ormai felicemente relegato al mondo della sit com, è salito su un tetto con un machete in una mano e una bottiglia di sangue di tigre (secondo le parole dello stesso Scheen) nell’altra, gridando in continuazione “Finalmente libero!”
Il motivo? Warner Bros lo ha licenziato, in particolare dalla sua partecipazione nella sit com Due Uomini e mezzo, a causa di un atteggiamento morale non consono unito a pesanti insulti, anche razziali, ai realizzatori della serie.
Ultimamente l’attore sta esagerando, già qualche settimana fa era finito in ospedale per problemi gastrici dovuti all’abuso di alcool, droghe e medicinali.
Dalla redazione di Sky Cinema.
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12 marzo 2011
Tornatore goes to Hollywood
A qualcuno Baaria, l’ultimo film di Giuseppe Tornatore, è piaciuto. Ma è piaciuto dal punto di vista produttivo. Il produttore Avi Lerner, infatti, ha apprezzato come siano stati ben sfruttati dal regista i 30 milioni di euro del budget, convincendolo che dare a Tornatore ben 100 milioni di dollari potesse essere una buona mossa. E così sarà, Tornatore avrà a disposizione un budget da colossal per realizzare un film dal titolo Leningrad. Le riprese inizieranno non prima del 2012.
Dalla redazione di Sky Cinema.
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03 marzo 2011
Più Dark per tutti
Tutti vogliono Tim Burton, ultimamente. Dopo il grandioso successo di Alice in Wonderland, le major sono ancor più interessate allo sguardo dark e innovativo del regista.
E questa è la volta della Warner, che vuole proprio Burton per una nuova versione cinematografica de Il gobbo di Notre Dame.
Alla sceneggiatura la coppia di sceneggiatori che hanno partorito l’ultimo Scherlock Holmes, mentre in veste di produttore, e interprete, il grande Josh Brolin.
Ma vedremo quando partirà questo progetto, visto che Burton ha già in programma due film: Frankenweenie e Dark Shadows.
Dalla redazione di Sky Cinema.
E questa è la volta della Warner, che vuole proprio Burton per una nuova versione cinematografica de Il gobbo di Notre Dame.
Alla sceneggiatura la coppia di sceneggiatori che hanno partorito l’ultimo Scherlock Holmes, mentre in veste di produttore, e interprete, il grande Josh Brolin.
Ma vedremo quando partirà questo progetto, visto che Burton ha già in programma due film: Frankenweenie e Dark Shadows.
Dalla redazione di Sky Cinema.
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01 febbraio 2011
Vecchi esoridienti italici
Gianni di Gregorio è il regista esordiente più anziano e di successo di sempre. Ha esordito con Il pranzo di Ferragosto a 58 anni e con questo stesso film ha vinto tre premi collaterali a Venezia 2008 e il David di Donatello come miglior regista emergente.
Ma non contento anche il suo secondo film, Gianni e le donne, verrà presentato ad un altro festival, quello di Berlino, che quest’anno il Festival di Berlino si terrà dal 10 al 20 febbraio.
Gianni e le donne, che uscirà in sala l’11 febbraio, sarà il secondo film italiano ad essere proiettato durante la Berlinale (non in concorso) insieme a Qualunquemente di Antonio Albanese.
La parobola di De Gregorio ricorda un po' quella di Giorgio Diritti, anche lui con alle spalle ddue film "d'autore" di successo (Il vento fa il suo giro e L'uomo che verrà) e una carriera di regista di lungometraggi iniziata a ben 45 anni.
Dalla redazione di Sky Cinema
Ma non contento anche il suo secondo film, Gianni e le donne, verrà presentato ad un altro festival, quello di Berlino, che quest’anno il Festival di Berlino si terrà dal 10 al 20 febbraio.
Gianni e le donne, che uscirà in sala l’11 febbraio, sarà il secondo film italiano ad essere proiettato durante la Berlinale (non in concorso) insieme a Qualunquemente di Antonio Albanese.
La parobola di De Gregorio ricorda un po' quella di Giorgio Diritti, anche lui con alle spalle ddue film "d'autore" di successo (Il vento fa il suo giro e L'uomo che verrà) e una carriera di regista di lungometraggi iniziata a ben 45 anni.
Dalla redazione di Sky Cinema
31 dicembre 2010
17 minuti inediti di Kubrick
É stato trovato un tesoro: 17 minuti inediti di 2001: Odissea nello spazio!
E anche il luogo di ritrovamento è quello di un tesoro antico: una cassaforte nascosta in una miniera di sale.
A riferire la notizia è Douglas Trumbull, supervisore degli effetti speciali del film. La pellicola è ancora in ottimo stato, e adesso non resta che vedere come la Warner deciderà di renderli pubblici. Nuova versione dvd? Nuova versione cinematografica? Vedremo, e anche se quei 17 minuti sono stati tagliati da Kubrick, e quindi sicuramente superflui per un film che è già capolavoro immenso, la curiosità è comunque tanta.
E anche il luogo di ritrovamento è quello di un tesoro antico: una cassaforte nascosta in una miniera di sale.
A riferire la notizia è Douglas Trumbull, supervisore degli effetti speciali del film. La pellicola è ancora in ottimo stato, e adesso non resta che vedere come la Warner deciderà di renderli pubblici. Nuova versione dvd? Nuova versione cinematografica? Vedremo, e anche se quei 17 minuti sono stati tagliati da Kubrick, e quindi sicuramente superflui per un film che è già capolavoro immenso, la curiosità è comunque tanta.
24 dicembre 2010
Godard è italiano
Jean Luc Godard è sempre stato un uomo che ha saputo godersi la vita. E lo fa anche ad 80 anni, con un bel compleanno in Sardegna.
In realtà, però, la festa non l’ha organizzata lui, ma gliel’hanno organizzata i cagliaritani. È stata infatti messa in piedi una festa in occasione degli 80 anni di uno dei registi più importanti della storia del cinema, compiuti il 3 dicembre.
C’è stata infatti l’anteprima nazionale di Film Socialisme (La libertà costa cara, 2010) nelle sale del complesso “Arca del tempo” del comune di Settimo San Pietro, e poi la proiezione di uno slide-show intitolato “Due o tre cose che (non) sappiamo di lui” e una mini-mostra identikit su chi è Jean-Luc Godard.
L’evento del 3 dicembre è stato il preludio alla grande manifestazione in programma nella primavera del 2011 a Cagliari tutta dedicata a Godard.
Ma il grande evento, tutto all’italiana, è stato l’assegnazione della Cittadinanza ad honorem al regista.
D'ora in poi Jean Luc Godard sarà anche cittadino italiano.
In realtà, però, la festa non l’ha organizzata lui, ma gliel’hanno organizzata i cagliaritani. È stata infatti messa in piedi una festa in occasione degli 80 anni di uno dei registi più importanti della storia del cinema, compiuti il 3 dicembre.
C’è stata infatti l’anteprima nazionale di Film Socialisme (La libertà costa cara, 2010) nelle sale del complesso “Arca del tempo” del comune di Settimo San Pietro, e poi la proiezione di uno slide-show intitolato “Due o tre cose che (non) sappiamo di lui” e una mini-mostra identikit su chi è Jean-Luc Godard.
L’evento del 3 dicembre è stato il preludio alla grande manifestazione in programma nella primavera del 2011 a Cagliari tutta dedicata a Godard.
Ma il grande evento, tutto all’italiana, è stato l’assegnazione della Cittadinanza ad honorem al regista.
D'ora in poi Jean Luc Godard sarà anche cittadino italiano.
29 luglio 2010
Pupi Avati scavalcato da Ascanio Celestini
Dalla redazione di Sky Cinema giunge questa notizia.
Mentre la Biennale annuncia che il film di chiusura della 67a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica sarà The Tempest di Julie Taymor con Helen Mirren, quello d’apertura Black Swan di Darren Aranosky (The Wresteler) e la madrina la giovane attrice siciliana Isabella Ragonese (Tutta la vita davanti), fioccano le polemiche. Dopo la dichiarazione amareggiata di Pupi Avati in merito alla sua esclusione dal concorso, decisa per far posto all’esordio cinematografico di Ascanio Celestini con La pecora nera, il Presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri esprime solidarietà ad Avati: “Non vorremmo che ci fossero delle ragioni ideologico-culturali dietro questa decisione. A vedere coloro che sono stati privilegiati, qualche sospetto potrebbe anche venire. Questo episodio, insieme a molti altri, dimostra che quelli che si lamentano delle censure sono coloro che le praticano in tante occasioni senza, in realtà, subirle mai".
Giudico strana l'esclusione di un grande maestro del cinema italiano, ma ho anche grande stima di Ascanio Celestini e credo che prima di di prendere posizione si dovrebbe avere visto i due film per capire.
Qualora La pecora nera fosse un bel film, sarebbe da lodare il coraggio dell'organizzazione nel dare spazio a un emergente che - a giudicare dai suoi sketch in TV - ha sicuramente delle cose da dire e che sa come dirle.
Mentre la Biennale annuncia che il film di chiusura della 67a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica sarà The Tempest di Julie Taymor con Helen Mirren, quello d’apertura Black Swan di Darren Aranosky (The Wresteler) e la madrina la giovane attrice siciliana Isabella Ragonese (Tutta la vita davanti), fioccano le polemiche. Dopo la dichiarazione amareggiata di Pupi Avati in merito alla sua esclusione dal concorso, decisa per far posto all’esordio cinematografico di Ascanio Celestini con La pecora nera, il Presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri esprime solidarietà ad Avati: “Non vorremmo che ci fossero delle ragioni ideologico-culturali dietro questa decisione. A vedere coloro che sono stati privilegiati, qualche sospetto potrebbe anche venire. Questo episodio, insieme a molti altri, dimostra che quelli che si lamentano delle censure sono coloro che le praticano in tante occasioni senza, in realtà, subirle mai".
Giudico strana l'esclusione di un grande maestro del cinema italiano, ma ho anche grande stima di Ascanio Celestini e credo che prima di di prendere posizione si dovrebbe avere visto i due film per capire.
Qualora La pecora nera fosse un bel film, sarebbe da lodare il coraggio dell'organizzazione nel dare spazio a un emergente che - a giudicare dai suoi sketch in TV - ha sicuramente delle cose da dire e che sa come dirle.
23 luglio 2010
Ultime notizie
Dalla redazione di Sky Cinema.
UN VELO SU GIBSON
Dopo le intercettazioni in cui il cineasta insulta come "una fottuta troia in calore”, degna di "esser stuprata da un branco di negri" l’ex compagna Oksana Grigorieva, Gibson pare che mediti la fuga. Secondo i media Usa e britannici l'attore e regista starebbe per abbandonare gli Stati Uniti, dove troverà difficoltà a vedere finanaziati i progetti futuri per le continue sregolatezze, e tornare in Australia e riunirsi con l'ex moglie Robyn che lo difende. Il Daily Mail ha appreso che Gibson ha venduto la sua villa in Connecticut e si appresterebbe a far lo stesso con quella di Malibu in California. "Robyn lo ha persuaso che deve lasciare Hollywood e ritrovare la pace nel suo ranch. Lei starà al suo fianco con alcuni dei figli", ha detto un amico di famiglia.
Noi vorremmo stendere un velo pietoso.
IL CHAPLIN RITROVATO
Uno dei primi film muti di Charlie Chaplin è stato ritrovato ed è stato proiettato in un festival del cinema di Arlington in Virginia. La pellicola risale al 1914 e si intitola A Thief Catcher: Chaplin ci compare in un breve ruolo anni prima di diventare una star del cinema muto. Il film in 16 millimetri è stato trovato per caso dallo storico del cinema Paul Gierucki in un cassetto. I fotogrammi segnano la terza apparizione di Chaplin sullo schermo nonostante che l'attore avesse già dietro di sé una vasta esperienza di lavori in teatro.
GERMANO TUONA ANCORA
"In Italia c'é un paradosso: tutte le persone, le tante associazioni e realtà di base che si impegnano molto per migliorare il Paese e il suo futuro trovano come primo ostacolo lo Stato e le istituzioni": non cambia idea Elio Germano, attore Palma d'oro a Cannes, che suscitò polemiche dedicando il premio all'Italia "migliore della sua classe dirigente". A Udine, dove sta preparando la prima nazionale di Thom Pain di Will Eno, in scena il 20 luglio al Mittelfest di Cividale, Germano è tornato sull'argomento. "Allora il ministro Sandro Bondi aveva detto di volermi incontrare, ma purtroppo ciò non è mai avvenuto. Gli avevo proposto - ha aggiunto - un incontro pubblico al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, che era in agitazione, ma poi non ho ricevuto risposta".
UN VELO SU GIBSON
Dopo le intercettazioni in cui il cineasta insulta come "una fottuta troia in calore”, degna di "esser stuprata da un branco di negri" l’ex compagna Oksana Grigorieva, Gibson pare che mediti la fuga. Secondo i media Usa e britannici l'attore e regista starebbe per abbandonare gli Stati Uniti, dove troverà difficoltà a vedere finanaziati i progetti futuri per le continue sregolatezze, e tornare in Australia e riunirsi con l'ex moglie Robyn che lo difende. Il Daily Mail ha appreso che Gibson ha venduto la sua villa in Connecticut e si appresterebbe a far lo stesso con quella di Malibu in California. "Robyn lo ha persuaso che deve lasciare Hollywood e ritrovare la pace nel suo ranch. Lei starà al suo fianco con alcuni dei figli", ha detto un amico di famiglia.
Noi vorremmo stendere un velo pietoso.
IL CHAPLIN RITROVATO
Uno dei primi film muti di Charlie Chaplin è stato ritrovato ed è stato proiettato in un festival del cinema di Arlington in Virginia. La pellicola risale al 1914 e si intitola A Thief Catcher: Chaplin ci compare in un breve ruolo anni prima di diventare una star del cinema muto. Il film in 16 millimetri è stato trovato per caso dallo storico del cinema Paul Gierucki in un cassetto. I fotogrammi segnano la terza apparizione di Chaplin sullo schermo nonostante che l'attore avesse già dietro di sé una vasta esperienza di lavori in teatro.
GERMANO TUONA ANCORA
"In Italia c'é un paradosso: tutte le persone, le tante associazioni e realtà di base che si impegnano molto per migliorare il Paese e il suo futuro trovano come primo ostacolo lo Stato e le istituzioni": non cambia idea Elio Germano, attore Palma d'oro a Cannes, che suscitò polemiche dedicando il premio all'Italia "migliore della sua classe dirigente". A Udine, dove sta preparando la prima nazionale di Thom Pain di Will Eno, in scena il 20 luglio al Mittelfest di Cividale, Germano è tornato sull'argomento. "Allora il ministro Sandro Bondi aveva detto di volermi incontrare, ma purtroppo ciò non è mai avvenuto. Gli avevo proposto - ha aggiunto - un incontro pubblico al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, che era in agitazione, ma poi non ho ricevuto risposta".
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