Per gli appassionati di cinema Roger Ebert è una delle voci più influenti: critico del Chicago Sun Times e vincitore di un premio Pulitzer è sicuramente il critico cinematografico più rispettato del mondo.
E come ogni anno, dal Chicago Sun Times salta fuori e fa il giro del globo la top ten 2010 del buon Roger.
Ecco la top ten:
1. The Social Network
2. Il discorso del Re
3. Black Swan
4 Io sono l'amore
5. Winter’s bone
6. Inception
7. Il segreto dei suoi occhi
8. The American
9. I ragazzi stanno bene
10. L'uomo nell'ombra
Vedere Io sono l'amore in classifica (il film italiano di Luca Guadagnino con Tilda Swinton) e addirittura al quarto posto è per me il colpo più duro. Voi che ne pensate?
analisi, recensioni, visioni, illuminazioni, cinema, film, video, corti, ecologia, politica...
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30 dicembre 2010
16 aprile 2010
La prima cosa bella. Recensione in 3 parole
Non ricordo più dove ma ricordo di un'idea di premiare le migliori recensioni cinematografiche in sole 3 parole. L'esempio citato era "Benjamin snooze Button", che con un gioco di parole fa riferimento alla sonnolenza provocata dal film.
Tento anch'io oggi la mia prima recensione in tre parole.
La prima cosa bella: i credits finali.
E va bene, questa era facile.
La prima cosa bella di Paolo "Virzina" è la storia insulsa di una sciacquetta, in cui attori romani (Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi) si sforzano di parlare con accento toscano. Meglio ancora di quanto accade in Io sono l'amore, altro orrendo film in cui Edoardo Gabriellini, l'eroe di Ovosodo, toscano, parla con il suo accento natale ma ha origini liguri.
A proposito di Ovosodo, quello che rimane personalmente il migliore film di Virzì (vedasi qui) mostra un'interessante affinità con l'ultima fatica del regista livornese. Il protagonista, in luogo dell'ovo sodo che non va né su né giù, ha nel petto un vuoto... Che sia un segnale da interpretare anche in riferimento alla vena creativa del Virzì?
Se volete sentire però un'altra campana su Virzì, leggete il libro, fresco di stampa, My Name is Virzì, di Alessio Accardo e Gabriele Acerbo, Le Mani, Recco, pag 336, Euro 16.
Tento anch'io oggi la mia prima recensione in tre parole.
La prima cosa bella: i credits finali.
E va bene, questa era facile.
La prima cosa bella di Paolo "Virzina" è la storia insulsa di una sciacquetta, in cui attori romani (Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi) si sforzano di parlare con accento toscano. Meglio ancora di quanto accade in Io sono l'amore, altro orrendo film in cui Edoardo Gabriellini, l'eroe di Ovosodo, toscano, parla con il suo accento natale ma ha origini liguri.
A proposito di Ovosodo, quello che rimane personalmente il migliore film di Virzì (vedasi qui) mostra un'interessante affinità con l'ultima fatica del regista livornese. Il protagonista, in luogo dell'ovo sodo che non va né su né giù, ha nel petto un vuoto... Che sia un segnale da interpretare anche in riferimento alla vena creativa del Virzì?
Se volete sentire però un'altra campana su Virzì, leggete il libro, fresco di stampa, My Name is Virzì, di Alessio Accardo e Gabriele Acerbo, Le Mani, Recco, pag 336, Euro 16.
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18 marzo 2010
Film nelle sale questo weekend (ita)
IN USCITA NELLE SALE ITALIANE
FUORI CONTROLLO di Martin Campbell
Il detective veterano Thomas Craven (Mel Gibson) lavora per la omicidi del Boston Police Department. Single e padre di una venticinquenne (Bojana Navakovic). Quando questa viene uccisa sotto casa non gli è difficile immaginare che il vero bersaglio fosse lui. Questa è la premessa drammaturgica che si risolve nei primi 7 minuti. Il resto del film si sviluppa, tra colpi di scena e inseguimenti, seguendo l’indagine dell’agente che scoprirà la doppia vita della figlia in un complotto dove sono intrecciati interessi politici, produzione di armi nucleari, spie con licenza di uccidere, servizi segreti e attivisti alla Greenpeace. Regia di Martin Campbell (Casino Royale), copione di William Monahan (Oscar per The Departed), Mel Gibson che torna sullo schermo dopo sette anni di assenza. Robert De Niro ha lavorato qualche giorno sul set ma ha rinunciato dopo poco tempo alla parte a causa di forti divergenze con la produzione. Il suo ruolo è andato a Ray Winstone. Il film non è granché (gli incassi americani parlano chiaro) e la scena finale ammazzerebbe qualsiasi fan di Mel Gibson.
IL PROFETA di Jacques Audiard
A 19 anni Malik finisce in carcere. Sei anni di prigione diventano sei anni di scuola di criminalità. In cella impara tutto il conoscibile sulla malavita francese. Pronuncia perfettamente il dialetto corso, entra nelle grazie del boss, tesse rapporti con personaggi di ogni genere, conosce ed amplia i traffici illeciti. Comunica proprio con tutti. Che siano arabi o marsigliesi, amici o nemici, le mura della prigione non limitano la sua parola. Tanto che i compagni di cella inizieranno a chiamarlo “il profeta”. Candidato all’Oscar nella cinquina del miglior film straniero, è rimasto a bocca asciutta. Ha stravinto i Cesar (ben 9 statuette).
E' COMPLICATO di Nancy Meyers
Jane (Marylin Streep) gestisce una caffetteria a Santa Barbara. L’ex marito Jake (Alec Baldwin) ricostruisce una vita sentimentale con una donna parecchio più giovane di lui. Passano dieci anni, basta una coincidenza e i due si ritrovano sotto le lenzuola . E’ complicato però ritrovare il bandolo della matassa, visto che Jake si è nel frattempo risposato. A rendere ancora più ingarbugliata la vicenda ci si mette anche un architetto Adam (Steve Martin), che fresco di divorzio, si innamora di Jane. L’alchimista delle commedie Nancy Meyers trova la giusta amalgama tra umorismo e problematiche sentimentali, amore ed ilarità. Dopo What women want e Tutto può succedere trova in Baldwin e Streep i giusti ingredienti perché la ricetta funzioni. Curiosità: Alec Baldwin e Steve Martin sono la fresca coppia di presentatori degli Oscar 2010.
TUTTO L'AMORE DEL MONDO di Riccardo Grandi
Opera prima del regista pubblicitario Riccardo Grandi con Nicolas Vaporidis (qui anche produttore) che torna al cinema dopo i flop recenti (Iago, appena 2 milioni di euro e Questa notte è ancora nostra: 3 milioni di euro).Tratto dallo spettacolo teatrale di Massimiliano Bruno dal titolo Inter-rail, racconta la storia di Matteo che ha l’incarico di redigere in soli tre mesi il volumetto “Tutto l’Amore d’Europa” e parte per un viaggio sui luoghi romantici del vecchio continente Matteo. La sua vita cambierà quando incontra una ragazza che è il suo esatto opposto. Con Enrico Montesano, Sergio Rubini, Myriam Catania, Alessandro Roja, Caterina Morariu.
IO SONO L’AMORE di Luca Guadagnino
Accolto entusiasticamente dalla critica, mesi dopo la sua premiere a Venezia, esce finalmente questo ritratto di borghesia milanese firmato dal regista di Melissa P. tutto girato a Villa Necchi, patrimonio del Fai, a Milano. Al centro del film una famiglia dell’alta borghesia lombarda. Un matrimonio senza amore, solo cinismo e falsità. Emma (Tilda Swinton) , sposata col potente industriale Tancredi Recchi (Piero del Bono) tenta di tenere le fila dei legami familiari. Tre figli: Edoardo (Flavio Parenti), Elisabetta (Alba Rohrwacher), Gianluca. Edoardo, l’orgoglio delle madre, decide di ribellarsi alle aspettative del padre per aprire un piccolo ristorante in società con Antonio (Edoardo Gabriellini). L’entrata in scena di quest’ ultimo, chef di talento dalla bassa estrazione sociale, sconvolgerà l’equilibrio precario dell’intera famiglia.
FUORI CONTROLLO di Martin Campbell
Il detective veterano Thomas Craven (Mel Gibson) lavora per la omicidi del Boston Police Department. Single e padre di una venticinquenne (Bojana Navakovic). Quando questa viene uccisa sotto casa non gli è difficile immaginare che il vero bersaglio fosse lui. Questa è la premessa drammaturgica che si risolve nei primi 7 minuti. Il resto del film si sviluppa, tra colpi di scena e inseguimenti, seguendo l’indagine dell’agente che scoprirà la doppia vita della figlia in un complotto dove sono intrecciati interessi politici, produzione di armi nucleari, spie con licenza di uccidere, servizi segreti e attivisti alla Greenpeace. Regia di Martin Campbell (Casino Royale), copione di William Monahan (Oscar per The Departed), Mel Gibson che torna sullo schermo dopo sette anni di assenza. Robert De Niro ha lavorato qualche giorno sul set ma ha rinunciato dopo poco tempo alla parte a causa di forti divergenze con la produzione. Il suo ruolo è andato a Ray Winstone. Il film non è granché (gli incassi americani parlano chiaro) e la scena finale ammazzerebbe qualsiasi fan di Mel Gibson.
IL PROFETA di Jacques Audiard
A 19 anni Malik finisce in carcere. Sei anni di prigione diventano sei anni di scuola di criminalità. In cella impara tutto il conoscibile sulla malavita francese. Pronuncia perfettamente il dialetto corso, entra nelle grazie del boss, tesse rapporti con personaggi di ogni genere, conosce ed amplia i traffici illeciti. Comunica proprio con tutti. Che siano arabi o marsigliesi, amici o nemici, le mura della prigione non limitano la sua parola. Tanto che i compagni di cella inizieranno a chiamarlo “il profeta”. Candidato all’Oscar nella cinquina del miglior film straniero, è rimasto a bocca asciutta. Ha stravinto i Cesar (ben 9 statuette).
E' COMPLICATO di Nancy Meyers
Jane (Marylin Streep) gestisce una caffetteria a Santa Barbara. L’ex marito Jake (Alec Baldwin) ricostruisce una vita sentimentale con una donna parecchio più giovane di lui. Passano dieci anni, basta una coincidenza e i due si ritrovano sotto le lenzuola . E’ complicato però ritrovare il bandolo della matassa, visto che Jake si è nel frattempo risposato. A rendere ancora più ingarbugliata la vicenda ci si mette anche un architetto Adam (Steve Martin), che fresco di divorzio, si innamora di Jane. L’alchimista delle commedie Nancy Meyers trova la giusta amalgama tra umorismo e problematiche sentimentali, amore ed ilarità. Dopo What women want e Tutto può succedere trova in Baldwin e Streep i giusti ingredienti perché la ricetta funzioni. Curiosità: Alec Baldwin e Steve Martin sono la fresca coppia di presentatori degli Oscar 2010.
TUTTO L'AMORE DEL MONDO di Riccardo Grandi
Opera prima del regista pubblicitario Riccardo Grandi con Nicolas Vaporidis (qui anche produttore) che torna al cinema dopo i flop recenti (Iago, appena 2 milioni di euro e Questa notte è ancora nostra: 3 milioni di euro).Tratto dallo spettacolo teatrale di Massimiliano Bruno dal titolo Inter-rail, racconta la storia di Matteo che ha l’incarico di redigere in soli tre mesi il volumetto “Tutto l’Amore d’Europa” e parte per un viaggio sui luoghi romantici del vecchio continente Matteo. La sua vita cambierà quando incontra una ragazza che è il suo esatto opposto. Con Enrico Montesano, Sergio Rubini, Myriam Catania, Alessandro Roja, Caterina Morariu.
IO SONO L’AMORE di Luca Guadagnino
Accolto entusiasticamente dalla critica, mesi dopo la sua premiere a Venezia, esce finalmente questo ritratto di borghesia milanese firmato dal regista di Melissa P. tutto girato a Villa Necchi, patrimonio del Fai, a Milano. Al centro del film una famiglia dell’alta borghesia lombarda. Un matrimonio senza amore, solo cinismo e falsità. Emma (Tilda Swinton) , sposata col potente industriale Tancredi Recchi (Piero del Bono) tenta di tenere le fila dei legami familiari. Tre figli: Edoardo (Flavio Parenti), Elisabetta (Alba Rohrwacher), Gianluca. Edoardo, l’orgoglio delle madre, decide di ribellarsi alle aspettative del padre per aprire un piccolo ristorante in società con Antonio (Edoardo Gabriellini). L’entrata in scena di quest’ ultimo, chef di talento dalla bassa estrazione sociale, sconvolgerà l’equilibrio precario dell’intera famiglia.
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