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31 gennaio 2014

Sandgrain: i disastrosi effetti locali della pesca globalizzata

Da ragazzo, Zé ha lasciato il suo villaggio di pescatori a Capo Verde per cercare una vita migliore in Svezia. Anni dopo, torna al suo villaggio e lo trova trasformato. La spiaggia dove giocava a calcio è sparita. La sua famiglia ora raccoglie sabbia dal fondo dell'oceano per rivenderla come cemento a basso costo, perché la pesca non è più una fonte di cibo sufficiente per la loro tavola.

Sandgrains (Granelli di sabbia) è un documentario sugli effetti locali della pesca globalizzata. La storia porta dall'Africa ai corridoi del Parlamento Europeo, dove si cerca di riformare la fallimentare industria della pesca europea.

Si tratta di un progetto realizzato in crowdfunding, grazie al supporto di persone che non si limitano a vedere un film, ma partecipano al progetto e contribuiscono affinché il progetto prenda forma.

E se il film è bello come il trailer...

Sandgrains Trailer NoSub from Matchbox Media Collective on Vimeo.

21 gennaio 2011

Lavorare... gratis?

Ormai lavorare gratis sembra l'unica proposta che viene dal mondo del lavoro e non solo per i nuovi media. Ma per chi non avesse risolto i suoi dubbi anche sul crowdsourcing, un diagramma di flusso per aiutare a prendere una decisione.

31 luglio 2010

Chiedo i soldi a David Lynch

Sarò antico, ma l'idea del crowdsourcing io fatico a sostenerla. Aziende chiedono di realizzare per loro uno spot, un marchio, un qualcosa che poi loro useranno per la loro campagnia promozionale.

Il vantaggio per l'azienda è enorme: si fa pubblicità tre volte, prima promulgando il bando, poi usufruendo lasciano circolare su siti appositi i prodotti realizzati e infine, scegliendo il prodotto che giudica migliore e sfruttandolo per la campagna pubblicitaria vera e propria. e tutto questo è ottenuto con un costo molto più basso di quello che ci sarebbe voluto costruendo una campagnia da zero.

Di tutti i partecipanti all'iniziativa, di tutti coloro che hanno speso tempo, denaro e idee per realizzare lo spot, il marchio, eccetera, solo alcuni riceveranno qualche centinaio di euro per il loro lavoro. E tutti gli altri?


Anche registi famosi come qualche anno fa Terry Gilliam e ora - è notizia di questi giorni - David Lynch chiedono una mano alla gente comune. Vogliono essere aiutati economicamente a realizzare un film.

Senti, David, facciamo una cosa. Visto che sei uno dei miei registi preferiti, secondo solo a Michelangelo Antonioni, i miei 50 dollari te li do, però poi tu mi dai 10 mila euro per fare un corto come si deve, senza che i soldi ce li debba mettere sempre io (che avendone pochi i corti poi non hanno il look che vorrei che avessero). Che te ne pare, David?

22 febbraio 2010

Concorsi e crowdsourcing

Si moltiplicano i concorsi online e i progetti cosiddetti di crowdsourcing.

L'ultimo, interessante progetto, è perFiducia 2.0. E' fondamentalmente un gioco, che consiste nel creare un personaggio e di volta in volta, aggiungendo piccoli stralci narrativi in accordo con le direttive del sito, creare una storia.

Le storie che attireranno di più la curiosità verrano premiate e tre fortunati tra i primi 30 vedranno le proprie storie trasformate in un cortometraggio.

Anche se sponsorizzato da una potente banca, questo sembra per ora un semplice gioco-concorso. Tuttavia, resta aperto il dibattito se sia più o meno corretto che multinazionali "sfruttino" le idee e la passione di giovani talentuosi anche se inesperti, per promuovere il loro marchio, in cambio di poche migliaia di euro al solo vincitore (e lasciando a mani vuote molti altri che si sono impegnati nel lavoro), e risparmiando dal canto loro svariate centinaia di migliaia di euro.

Il 2.0 è anche questo. Gli utenti diventano sempre più parte attiva anche nella costruzione del branding. In fondo è la versione aggiornata di quello che già si fa da diverso tempo (e si continua a fare) quando si portano i logo delle grandi marche sui propri indumenti: pubblicità gratis; anzi a pagamento, ma non sa parte di chi ne ottiene il diretto beneficio, bensì da parte di chi il beneficio offre.