Per la rubrica Vimerdì, propongo una scena del coraggioso documentario Blood in the Mobile, un tentativo di aprire uno squarcio di consapevolezza di quanto un'azione così banale per noi occidentali, come quella di comprare un cellulare o un dispositivo elettronico, sia un atto morale scellerato per le ripercussioni che questo ha sulla vita di comunità africane.
In un articolo che vi invito a leggere si scrive che "da oltre quindici anni tutti i cellulari del mondo e tutti i componenti di computer ed accessori elettronici utilizzano coltan e cassiterite come materie prime nelle catene di montaggio. Le multinazionali dell’elettronica, acquistando questi minerali, sono i diretti responsabili del finanziamento delle mafie africane, che forniscono ai guerriglieri le armi necessarie a mantenere l’Africa in un continuo stato di schiavitù e guerra perpetua."
BLOOD IN THE MOBILE from buenobuonogood on Vimeo.
analisi, recensioni, visioni, illuminazioni, cinema, film, video, corti, ecologia, politica...
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23 gennaio 2015
31 gennaio 2014
Sandgrain: i disastrosi effetti locali della pesca globalizzata
Da ragazzo, Zé ha lasciato il suo villaggio di pescatori a Capo Verde per cercare una vita migliore in Svezia.
Anni dopo, torna al suo villaggio e lo trova trasformato. La spiaggia dove giocava a calcio è sparita. La sua famiglia ora raccoglie sabbia dal fondo dell'oceano per rivenderla come cemento a basso costo, perché la pesca non è più una fonte di cibo sufficiente per la loro tavola.
Sandgrains (Granelli di sabbia) è un documentario sugli effetti locali della pesca globalizzata. La storia porta dall'Africa ai corridoi del Parlamento Europeo, dove si cerca di riformare la fallimentare industria della pesca europea.
Si tratta di un progetto realizzato in crowdfunding, grazie al supporto di persone che non si limitano a vedere un film, ma partecipano al progetto e contribuiscono affinché il progetto prenda forma.
E se il film è bello come il trailer...
Sandgrains Trailer NoSub from Matchbox Media Collective on Vimeo.
Sandgrains (Granelli di sabbia) è un documentario sugli effetti locali della pesca globalizzata. La storia porta dall'Africa ai corridoi del Parlamento Europeo, dove si cerca di riformare la fallimentare industria della pesca europea.
Si tratta di un progetto realizzato in crowdfunding, grazie al supporto di persone che non si limitano a vedere un film, ma partecipano al progetto e contribuiscono affinché il progetto prenda forma.
E se il film è bello come il trailer...
Sandgrains Trailer NoSub from Matchbox Media Collective on Vimeo.
17 febbraio 2012
Vimerdì - Shooting in Herat
Per questo venerdì, ho in serbo una puntata Vimerdì speciale, grazie a un documentario di due amiche su un importante progetto di formazione dedicato a donne afgane in Herat.
Le ragazze che hanno diretto e realizzato il documentario, Silvia Corna e Ilaria Santi, sono anche le protagoniste di questa esperienza e della quale ho avuto, come altri, la fortuna di vedere i resoconti pressoché giornalieri grazie a brevi spezzoni video che le filmmaker condividevano sui social network.
Il breve film è stato commissionato da Cesvi, un'organizzazione solidale.
Ottimamente realizzato, Shooting in Herat risente forse di qualche espediente stilistico "alla moda", ma resta in ogni caso un documento interessante e prezioso.
Le ragazze che hanno diretto e realizzato il documentario, Silvia Corna e Ilaria Santi, sono anche le protagoniste di questa esperienza e della quale ho avuto, come altri, la fortuna di vedere i resoconti pressoché giornalieri grazie a brevi spezzoni video che le filmmaker condividevano sui social network.
Il breve film è stato commissionato da Cesvi, un'organizzazione solidale.
Ottimamente realizzato, Shooting in Herat risente forse di qualche espediente stilistico "alla moda", ma resta in ogni caso un documento interessante e prezioso.
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09 ottobre 2011
Parsimonia e libertà
Chi ha rubato i nostri sogni? Chi ci ha ridotti in schiavitù?
Bisogna scegliere: parsimonia e libertà oppure ricchezza e schiavitù? Hanno scelto per noi e hanno scelto male. Ma forse si può ancora tornare indietro.
In questo secondo post sulla schivitù finanziaria, vi segnalo un film di animazione che spiega come nel corso della Storia la realizzazione delle bache centrali negli Stati a regime capitalista abbiano sottratto potere ai cittadini e ai Governi che questi eleggono.
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29 gennaio 2011
Gondry disegna Noam Chomsky
Per fortuna il geniale Michel Gondry, nonostante il successo in corso del blockbuster The Green Hornet, non ha abbandonato la propria vena creativa.
E quello che è stato annunciato è incredibile: Gondry sta lavorando ad un documentario su Noam Chomsky, linguista, filosofo e studioso di comunicazione, uno degli uomini di cultura più influenti del secolo, e che ha ridefinito il concetto di linguaggio.
Ma la cosa ancor più interessante è che il documentario sarà interamente, o quasi, d’animazione, con disegni realizzati dallo stesso Gondry.
Dalla redazione di Sky Cinema.
E quello che è stato annunciato è incredibile: Gondry sta lavorando ad un documentario su Noam Chomsky, linguista, filosofo e studioso di comunicazione, uno degli uomini di cultura più influenti del secolo, e che ha ridefinito il concetto di linguaggio.
Ma la cosa ancor più interessante è che il documentario sarà interamente, o quasi, d’animazione, con disegni realizzati dallo stesso Gondry.
Dalla redazione di Sky Cinema.
09 novembre 2010
Promesse in Medio Oriente
Qualche giorno fa mi è capitato per caso di vedere Promesse di Carlos Bolado, B.Z. Goldberg e Justin Shapiro. Si tratta di un documentario del 2001 girato a Gerusalemme e nei territori occupati a poca distanza dalla capitale israeliana dal punto di vista di un ebreo americano, nato in medio oriente che torna a esplorare le sue terre natali e a cercare risposte sull'annosa e complicata questione.
Il film intreccia le interviste e qualche scampolo di vita quotidiana di 7 bambini intorno ai 10 anni.
L'opera non è di particolare pregio realizzativo, la qualità della fotografia e del montggio lasciano a desiderare, ma a mano a mano che il discorso prende forma, assume un notevole interesse.
Tralascio la descrizione della durezza della vita di molti di loro e il tema della perdita dell'innocenza e molti altri motivi di interesse politico, storico ed etnografico del film (che spero abbiate voglia di scoprire guardandolo) per concentrami sulle prospettive finali che i ragazzi assumono.
Alla fine del film, il narratore riesce a fare incontrare due gemelli ebrei, di famiglia non credente, con alcuni ragazzi palestinesi che vivono.
Il film si chiude con una breve intervista ai protagonisti due anni dopo l'incontro. Alcuni di loro attraversano la pubertà e la loro fisionomia è in parte mutata.
I ragazzi palestinesi dei campi profughi sembrano i più aperti alla possibilità di nuovi incontri. I ragazzi ebrei non credenti dicono di avere altro a cui pensare. Il ragazzo palestinese che vive a Gerusalemme è possibilista nella soluzione al conflitto ma non è interessato a conoscere personalmente ragazzi ebrei. Il ragazzo che frequenta la scuola coranica e l'ebreo che vive in una colonia completamente recintata e circondata da villaggi palestinesi sperano nella pace, ma non sono disposti a muovere un dito per promuoverla e sono convinti che non sia un loro compito.
Mi complisce soprattutto il fatto che siano i più sfortunati ad essere stati segnati, mentre i più abbienti, benché non ricchi, siano soddisfatti della loro posizione e rimangano chiusi nei loro probemi quotidiani.
Ne emerge con forza che l'indifferenza e il pregiudizio siano i principali nemici con i quali queste popolazioni devono combattere.
E intanto è arrivata in rete la portesta degli Shministim, giovani israeliani che si rifiutano di prestare servizio nell'esercito del loro paese che occupa territori palestinesi. Se volete aiutarli queto è il link alla petizione.
Il film intreccia le interviste e qualche scampolo di vita quotidiana di 7 bambini intorno ai 10 anni.
L'opera non è di particolare pregio realizzativo, la qualità della fotografia e del montggio lasciano a desiderare, ma a mano a mano che il discorso prende forma, assume un notevole interesse.
Tralascio la descrizione della durezza della vita di molti di loro e il tema della perdita dell'innocenza e molti altri motivi di interesse politico, storico ed etnografico del film (che spero abbiate voglia di scoprire guardandolo) per concentrami sulle prospettive finali che i ragazzi assumono.
Alla fine del film, il narratore riesce a fare incontrare due gemelli ebrei, di famiglia non credente, con alcuni ragazzi palestinesi che vivono.
Il film si chiude con una breve intervista ai protagonisti due anni dopo l'incontro. Alcuni di loro attraversano la pubertà e la loro fisionomia è in parte mutata.
I ragazzi palestinesi dei campi profughi sembrano i più aperti alla possibilità di nuovi incontri. I ragazzi ebrei non credenti dicono di avere altro a cui pensare. Il ragazzo palestinese che vive a Gerusalemme è possibilista nella soluzione al conflitto ma non è interessato a conoscere personalmente ragazzi ebrei. Il ragazzo che frequenta la scuola coranica e l'ebreo che vive in una colonia completamente recintata e circondata da villaggi palestinesi sperano nella pace, ma non sono disposti a muovere un dito per promuoverla e sono convinti che non sia un loro compito.
Mi complisce soprattutto il fatto che siano i più sfortunati ad essere stati segnati, mentre i più abbienti, benché non ricchi, siano soddisfatti della loro posizione e rimangano chiusi nei loro probemi quotidiani.
Ne emerge con forza che l'indifferenza e il pregiudizio siano i principali nemici con i quali queste popolazioni devono combattere.
E intanto è arrivata in rete la portesta degli Shministim, giovani israeliani che si rifiutano di prestare servizio nell'esercito del loro paese che occupa territori palestinesi. Se volete aiutarli queto è il link alla petizione.
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25 agosto 2010
Zeitgeist Addendum
Il "sequel" del folgorante documentario Zeitgeist che interpreta il mondo in cui viviamo a partire dalla lettura dei meccanismi monetari (signoraggio), finanziari ed economici.
30 luglio 2010
Zeitgeist - L'origine del Cristianesimo
A chi non l'avesse visto presento Zeitgeist, un affascinante documentario che spiega l'orgine della religione cristiana e la figura del Cristo come un clone del dio egizio Horus e descrive la Bibbia come un testo astrologico.
La seconda parte si occupa di smontare il mito dell'11 Settembre. La terza è dedicata al vero padrone del mondo: il sistema bancario, responsabile delle guerre condotte dagli Stati Uniti e della guerra condotta contro ciascuno di noi.
La seconda parte si occupa di smontare il mito dell'11 Settembre. La terza è dedicata al vero padrone del mondo: il sistema bancario, responsabile delle guerre condotte dagli Stati Uniti e della guerra condotta contro ciascuno di noi.
Trovate un paio di ore e guardatelo!
27 giugno 2010
Le White di Rogoredo
Ricevo e pubblico.
"Ieri sera eravamo al centro sociale Cox a vedere in anteprima il film (documentario è un termine riduttivo) Le White di Simona Risi. Un sacco di gente, e in mezzo a noi, i protagonisti del film. Una storia che narra di come l'avidità e l'egoismo, uccidono la gente. Un palazzo ricoperto di amianto, dove su 150 famiglie, in 30 anni ci sono stati 49 decessi per tumori. Dove molti altri sono già malati, o cominciano ora a sentire i primi sintomi della malattia.
Donne che cercano di raccontare il dolore della morte del proprio figlio, con sensi di colpa e rabbia, altre che raccontano delle sofferenze che i loro cari stanno passando tuttora... la speranza che possa ancora avvenire un miracolo. E la voglia di aiutare gli altri, in una lotta dove il cittadino più debole sempre soccombe all'ingiustizia di coloro che si credono "potenti".
Ecco cosa ho visto, ieri sera. Cosa ho provato? Rabbia. Rabbia nata dal senso di impotenza, davanti a questa richiesta di aiuto. Ma nessuna intenzione di arrendermi ad esso. Ci sono migliaia di persone che hanno bisogno di aiuto, di essere ascoltati, e di vedere narrate le loro storie di "ordinaria follia" in un paese dove di democratico è rimasto solo il nome. Gente che chiede semplicemente giustizia, ovvero pari dignità e diritti."
"Ieri sera eravamo al centro sociale Cox a vedere in anteprima il film (documentario è un termine riduttivo) Le White di Simona Risi. Un sacco di gente, e in mezzo a noi, i protagonisti del film. Una storia che narra di come l'avidità e l'egoismo, uccidono la gente. Un palazzo ricoperto di amianto, dove su 150 famiglie, in 30 anni ci sono stati 49 decessi per tumori. Dove molti altri sono già malati, o cominciano ora a sentire i primi sintomi della malattia.
Donne che cercano di raccontare il dolore della morte del proprio figlio, con sensi di colpa e rabbia, altre che raccontano delle sofferenze che i loro cari stanno passando tuttora... la speranza che possa ancora avvenire un miracolo. E la voglia di aiutare gli altri, in una lotta dove il cittadino più debole sempre soccombe all'ingiustizia di coloro che si credono "potenti".
Ecco cosa ho visto, ieri sera. Cosa ho provato? Rabbia. Rabbia nata dal senso di impotenza, davanti a questa richiesta di aiuto. Ma nessuna intenzione di arrendermi ad esso. Ci sono migliaia di persone che hanno bisogno di aiuto, di essere ascoltati, e di vedere narrate le loro storie di "ordinaria follia" in un paese dove di democratico è rimasto solo il nome. Gente che chiede semplicemente giustizia, ovvero pari dignità e diritti."
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05 febbraio 2010
Ligera Film: nuovi progetti
Ligera Film è una "consociazione" nata dall'incontro avvenuto tra amici che si occupano a con ruoli diversi della produzione video nel locale ispirato alla tipica malavita milanese nel Dicembre 2008.
Ieri sempre nel locale Ligera, è avvenuta l'ennesima riunione del gruppo. Una riunione molto importante però per il futuro de gruppo.
Ecco quali sono i progetti in ballo.
Presto sarà on-line il cortometraggio "Linda" primo progetto collettivo della Ligera Film che da poco ha visto la luce.
Stiamo lavorando a un ambizioso progetto intorno alla figura di Dino Buzzati, grandissimo scrittore, giornalista, pittore, illustratore...
In previsione ci sono l'allestimento di una imponente mostra, la realizzazione di letture ad opera di famosi attori teatrali, la realizzazione di un breve documentario e un film ispirato ai suoi lavori.
Stenderò a breve un progetto per una serie web per un corso di cucina ispirato al mondo del cinema.
Siamo già vicini alla messa a punto di un altro progetto di serie per il web che parli di musica italiana in modo molto irriverente! Presto saprete di cosa si tratti.
In lista ci sono anche due video musicali per il lancio di una cantante!
Infine la collaborazione a un progetto di film su Milano, per il quale stiamo raccongliendo spunti, idee e sceneggiature. Se avete suggerimenti o volete collaborare anche voi su quest'ultimo punto, fatevi avanti!
Questo il breve sunto della riunione di ieri.
A presto con l'anteprima del corto Linda, una favola tersa
Ieri sempre nel locale Ligera, è avvenuta l'ennesima riunione del gruppo. Una riunione molto importante però per il futuro de gruppo.
Ecco quali sono i progetti in ballo.
Presto sarà on-line il cortometraggio "Linda" primo progetto collettivo della Ligera Film che da poco ha visto la luce.
Stiamo lavorando a un ambizioso progetto intorno alla figura di Dino Buzzati, grandissimo scrittore, giornalista, pittore, illustratore...
In previsione ci sono l'allestimento di una imponente mostra, la realizzazione di letture ad opera di famosi attori teatrali, la realizzazione di un breve documentario e un film ispirato ai suoi lavori.
Stenderò a breve un progetto per una serie web per un corso di cucina ispirato al mondo del cinema.
Siamo già vicini alla messa a punto di un altro progetto di serie per il web che parli di musica italiana in modo molto irriverente! Presto saprete di cosa si tratti.
In lista ci sono anche due video musicali per il lancio di una cantante!
Infine la collaborazione a un progetto di film su Milano, per il quale stiamo raccongliendo spunti, idee e sceneggiature. Se avete suggerimenti o volete collaborare anche voi su quest'ultimo punto, fatevi avanti!
Questo il breve sunto della riunione di ieri.
A presto con l'anteprima del corto Linda, una favola tersa
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