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08 giugno 2010

Box office

Sex and the City 2 dopo due settimane resiste al vertice del box office anche se dimezza gli incassi rispetto allo scorso week end. Al secondo posto Prince of Persia, alla terza settimana di programmazione, seguito dalla new entry Saw VI, che nel week end incassa 403.000 euro. Ma arrivano anche Tata Maltilda e il grande botto, La papessa e Il Segreto dei suoi occhi, che si piazzano subito al settimo, ottavo e decimo posto. In particolare Il segreto dei suoi occhi, premio Oscar 2010, ha avuto una media per schermo molto alta, superiore a Sex and the city 2.

02 giugno 2010

Box Office

Questa settimana i dati del box office sono parziali, perché il circuito Uci non è stato computato per ragioni tecniche. Con i dati ufficialmente comunicati finora, anche in Italia, come in America, Sex and the city 2 batte Prince of Persia: un milione e 688 mila euro contro il milione e qualcosa del blockbuster Disney (alla sua seconda settimana, però). Al terzo posto, con 407 schermi, troviamo il Robin Hood di Russell Crowe, che alla sua terza settimana di programmazione resiste con poco piu' di 9 milioni di euro. Final Destination 3D, scende dalla terza alla quarta posizione, seguito da La nostra vita di Daniele Lucchetti (con un'ottima media per sala, da secondo posto). Tra le new entry: al sesto posto The Road con Viggo Motrensen che supera La Regina dei castelli di carta e Una canzone per te, che si piazzano rispettivamente al settimo e ottavo posto. Infine, Sabina Guzzanti vale di più di Jennifer Lopez: quasi 1.400.000 di Draquila contro il 1.330.000 di JLo.

18 maggio 2010

Robin Hood in testa e Draquila risale

I risultati al botteghino di questa settimana vedono in testa Robin Hood di Ridley Scott con Russel Crowe, distribuito in 667 sale, che raccoglie oltre 5 milioni di euro e scalza dal trono Iron Man 2. Medaglia di bronzo va alla new entry, Piacere sono un po' incinta, la commedia romantica che segna il ritorno sullo schermo di Jennifer Lopez dopo la nascita dei suoi figli gemelli. La presentazione a Cannes e le polemiche con il Ministro Bondi fanno la fortuna di Draquila, il documentario di Sabina Guzzanti, che risale dall'undicesimo al quinto posto con un’ottima media per sala (è seconda solo a Robin Hood). Da segnalare che in decima posizione entra in classifica Shadow-L'ombra, l'horror italiano di Federico Zampaglione.

11 maggio 2010

L'uomo di ferro e i pesci non mollano

I risultati del box office mostrano una classifica quasi invariata rispetto allo scorso weekend. In testa troviamo per la seconda settimana Iron Man 2, che dimezza però gli incassi. Al secondo posto resiste Oceani-3D che cala, nonostante l’aumento degli schermi. In terza posizione arriva la new entry con Steve Carrell, Notte folle a Manhattan. Due new entry in sesta e settima posizione: la prima Puzzole alla riscossa si attesta a 403 mila e rotti euro; la seconda, Dear John raggiunge 346mila euro.Da segnalare in undicesima posizione l'arrivo di Draquila di Sabina Guzzanti che nel primo week end incassa 263 mila euro che è la terza media per copia, dopo Iron Man e Notte folle a Manhattan.

15 aprile 2010

Testa a testa Polanski-Greengrass

E' un testa a testa tra Polanski e Greengrass quello che si evidenzia nei risultati al botteghino italiano dopo lo scorso finesettimana.

Due film che si assomigliano (su intrighi e complotti politici) si piazzano in testa al box office. Sono l'ultimo film di Roman Polanski, L'uomo nell'ombra (1.023.707 euro), e Green Zone, il thriller militare con Matt Damon soldato in Iraq (oltre un milione di euro e la più alta media per sala del weekend). Incassi non altissimi (in generale in linea con quelli dello stesso periodo dell'anno scorso), ma che premiano due film che negli States non hanno avuto grosso seguito. Per Green Zone (superflop in Usa) evidentemente ha funzionato la campagna promozionale che collegava il film alla saga di Bourne, sempre con Damon e anche quella diretta da Paul Greengrass. Tant’è che molti spettatori sono andati al cinema convinti di andare a vedere il quarto capitolo della trilogia! Il film dei Vanzina La vita è una cosa meravigliosa scende dal primo al terzo posto, totalizzando 3 milioni e 600.000. A differenza degli Usa, non vola la commedia sentimentale Il cacciatore di Ex con Jennifer Aniston e Gerard Butler (al quinto posto, con poco più di 600.000 euro per 251 schermi), mentre funziona l'esordio alla regia di Rocco Papaleo, Basilicata coast to coast: ben accolto dal pubblico con un'ottima media (2674). Intanto l’Alice in Wonderland di Tim Burton sfiora i 30 milioni di dollari, assestandosi al 3° posto tra gli incassi di inizio stagione, a un’incollatura da l’Era glaciale 3. Da segnalare: il successo francese Piccolo Nicolas langue al 15° posto; al 19° si ferma la commedia, tanto incensata dalla critica, Simon Konianski.

Il titano crolla ma non molla

I risultati al botteghino americano dello scorso weekend: Il titano crolla ma non molla.

Segno meno per Scontro tra titani: rispetto al weekend d'esordio crollano gli incassi del kolossal mitologico che però, pur vacillando, resta in testa alla top ten dei film più visti. Sarà stato il pessimo passaparola? Date Night, commedia con Tina Fey e Steve Carrell, con un milione di dollari in meno, si piazza al secondo posto. Terzo posto per arrivato a 134 milioni di dollari. Crolla Tyler Perry e il suo Dragon TrainerWhy Did I Get Married Too?, con 48 milioni di dollari raccolti, seguito da The Last Song con Miley Cyrus, arrivato ai 42 milioni di dollari (dopo esserne costati 20), e da Hot Tube Machine, che di milioni di dollari alla fine ne ha totalizzati 37. Sesta posizione per Alice in Wonderland di Tim Burton che raccatta la bellezza di 319 milioni di dollari.

16 marzo 2010

I box office

BOX OFFICE USA

Alice in Wonderland di Tim Burton sfonda il muro dei 200 milioni di dollari. Pur calando in termini di incassi di quasi il 50%, con oltre 60 milioni arriva ai 208 milioni di dollarie 428 worldwide. Decisamente sottotono l'esordio dell'affiatata coppia Damon-Greengrass: il thriller Green Zone si ferma a 15 milioni, pur essendone costati 100. Invece la commediola adolescenziale She’s Out of My League si piazza al terzo posto, con poco meno di 10 milioni di dollari raccolti, superando a sorpresa Robert Pattinson ribelle innamorato di Remember Me: solo 8 i milioni di dollari incassati, segno che il bel Robert piace solo se nella diafana versione succhiasangue. Passa dal 3° al 5° posto Shutter Island di Martin Scorsese, che in tre settimane raggranella un bel gruzzoletto: 108 milioni di dollari. Segue un’altra commedia, Our Family Wedding: un buon esordio con 7 milioni e mezzo di dollari e la 3° migliore media. Al 7° posto te alla 13° settimana troviamo Avatar, che riesce ad incassare altri 7 milioni di dollari, arrivando in Usa a 730 milioni di dollari e a 2 miliardi e 638 milioni di dollari. All'8° crolla Brooklyn’s Finest: era al 2°posto una settimana fa, ma evidentemente il passaparola ha allontanato gli spettatori. Da segnalare che The Hurt Locker, uscito dopo il trionfo Oscar in 350 copie, ha incassato poco più di 800.000. A conferma del trend per cui i film sull'Iraq gli americani li evitano come la peste, anche se profumano di statuetta dorata.

1 Alice in Wonderland $62M $209M
2 Green Zone $14.5M $14.5M
3 She's Out of My League $9.6M $9.6M
4 Remember Me $8.28M $8.28M
5 Shutter Island $8.14M $108M
6 Our Family Wedding $7.6M $7.6M
7 Avatar $6.6M $730M
8 Brooklyn's Finest $4.29M $21.4M
9 Cop Out $4.23M $39.4M
10 The Crazies $3.65M $33.4M


BOX OFFICE ITALIA
Alice trionfa anche in Italia: alla seconda settimana ha una media per sala ancora altissima (9.341), un incasso sostanzioso (6 milioni) e un totale di 20 milioni di euro. Al secondo posto la new entry Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek che si deve accontentare di due milioni. Non bene le altre nuove uscite Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, Appuntamento con l'amore di Garry Marshall, superate entrambe da Shutter Island che si mantiene in terza posizione con altri 1.3 milioni incassati. Anche l’horror apocalittico Legion stenta a decollare (meno di 300.000 euro), nonostante le polemiche che potevano creare interesse intorno al film (Radio Vaticana l’ha attaccato definendolo "un film discutibile e confuso che plaude a un Dio sanguinario e vendicativo e, nel raccontare l'invio sulla terra di angeli sterminatori, colleziona una serie di scene horror, una concatenazione di richiami biblici evocati a sproposito e un florilegio di assurdità teologiche"). Avatar, alla nona settimana di programmazione e con un incasso che ormai ha superato i 64 milioni di euro è scivolato dalla quinta all'ottava posizione. Sempre alto, seppure in calo rispetto alla scorsa settimana, l'incasso totale del week end che sfiora i 15 milioni di euro.

1) ALICE IN WONDERLAND 6.034.269 20.193.311
2) MINE VAGANTI 2.077.619 2.078.816
3) SHUTTER ISLAND 1.314.667 4.008.208
4) PERCY JACKSON 1.179.926 1.179.926
5) GENITORI&FIGLI 949.649 7.315.225
6) APPUNTAMENTO CON L’AMORE 737.364 737.364
7) INVICTUS 621.731 5.229.286
8) AVATAR 496.498 64.322.137
9) LEGION 297.318 297.318
10) CODICE GENESI 184.053 2.807.786

16 gennaio 2010

Avatar 3 di 3, postilla

E' difficile dire ora cosa resterà di Avatar. Probabilmente non sarà studiato inquadratura per inquadratura nei corsi di Storia del cinema o di Filmologia, ma credo che lascerà il segno come caso industriale.

In varie epoche della pur breve storia del cinema, per affrontare crisi economiche e di spettatori, l'industria cinematografica ha puntato sulla sperimentazione o sull'innovazione tecnologica.

E' questo uno dei motivi per cui sono stati introdotti per esempio il colore e gli schermi panoramici.

L'innovazione introdotta da Avatar, un 3D finalmente integrato, benché non totalmente in simbiosi, al racconto cinematografico tradizionale, ha sicuramente funzionato dal punto di vista economico. Il film, costato una follia tra i 300 e i 500 milioni di dollari a seconda delle fonti, ne ha però già incassati oltre 1,3 miliardi. E questi numeri sono destinati a crescere.

Il film ha esercitato un potere di
attrazione nei confronti degli spettatori, che nella maggior parte dei casi sono rimasti soddisfatti dell'esperienza e cercheranno di ripeterla con altri film.

Non solo, grazie al suo successo, il film potrebbe avere aperto la strada a una tecnica cinematografica destinata a durare.