Ecco il riassunto degli incassi al botteghino della scorsa settimana.
Prince of Persia: Le sabbie del tempo incassa oltre due milioni di euro e scalza dalla vetta Robin Hood che si e' invece fermato a un milione e 230 mila euro. Buono The Final Destination, che in tre giorni di programmazione ha guadagnato quasi un milione di euro. Bene anche La nostra vita di Daniele Luchetti, reduce da Cannes dove Elio Germano ha conquistato la Palma di miglior attore. Il film, distribuito in 269 sale, nel primo week end di programmazione ha incassato oltre 600 mila euro, piazzandosi al quarto posto.
Scende dal secondo al sesto posto il super eroe d'acciaio Iron Man 2, mentre dal terzo al quinto rotola Piacere, sono un po' incinta, con Jennifer Lopez. Perde due posizioni Draquila di Sabina Guzzanti, che, distribuito in sole 118 sale, guadagna però oltre 160 mila euro, raggiungendo oltre un milione e 200mila euro di incassi totali. Si piazza invece all'ottavo posto l'altro film italiano uscito nel week end: La bella società di Gian Paolo Cugno, con Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta e Giancarlo Giannini ha incassato quasi 80 mila euro. Esordisce in undicesima posizione Copia conforme, il film di Abbas Kiarostami che è valso a Juliette Binoche la Palma di miglior attrice a Cannes.
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25 maggio 2010
24 maggio 2010
Elio Germano premiato ma censurato
Non è forse un caso che durante il TG1, sempre più vergognoso disservizio informativo, ci sia stato un problema tecnico proprio sul servizio che illustrava il discorso di rigraziamento di Elio Germano, premiato come migliore attore al Festival di Cannes per La nostra vita di Daniele Lucchetti. Il bravissimo e giovane attore dedicava il premio a noi italiani che facciamo di tutto per migliorare il nostro Paese nonostante la nostra classe dirigente.
http://www.youtube.com/watch?v=Mqy-maZoOxQ
http://www.youtube.com/watch?v=Mqy-maZoOxQ
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21 maggio 2010
la nostra vita
Nel weekend in cui escono anche LA BELLA SOCIETA’ di Gian Paolo Cugno e il nuiovo film di Abbas Kiarostami COPIA CONFORME, il consiglio di visione riguarda il film
LA NOSTRA VITA di Daniele Lucchetti
Claudio (Elio Germano) ha trent’anni, è un operaio edile e lavora nei polverosi cantieri della periferia capitolina. Ha due figli e un terzo in arrivo. Ama sua moglie (Isabella Ragonese) alla follia. Quando all’improvviso la ragazza morirà Claudio scopre di non essere pronto ad affrontare la vita da solo. Superare il dolore non è mai facile, l’operaio decide di intraprendere la strada sbagliata. Copre i figli di regali, si vizia e colma col denaro il vuoto lasciato da sua moglie. Si caccia in affari più grossi di lui e si vede costretto a rivolgersi al fratello (Raul Bova), alla sorella che gli fa da mamma (Stefania Montorsi, bravissima!) e al pusher paralitico vicino di casa (un irriconoscibile Luca Zingaretti con il toupè). Ecco l’unico film italiano in corsa nella sezione ufficiale del Festival di Cannes. Luchetti porta sulla croisette il disagio del nostro proletariato. Il regista romano fotografa il nuovo operaio, l’avidità che colpisce anche i meno agiati, il denaro come scorciatoia, un’illusione tutta italiana. E lo fa, pasolinaniamente, mettendosi sullo stesso piano e alla stessa altezza dei soggetti che rappresenta.
Qui il trailer.
LA NOSTRA VITA di Daniele Lucchetti
Claudio (Elio Germano) ha trent’anni, è un operaio edile e lavora nei polverosi cantieri della periferia capitolina. Ha due figli e un terzo in arrivo. Ama sua moglie (Isabella Ragonese) alla follia. Quando all’improvviso la ragazza morirà Claudio scopre di non essere pronto ad affrontare la vita da solo. Superare il dolore non è mai facile, l’operaio decide di intraprendere la strada sbagliata. Copre i figli di regali, si vizia e colma col denaro il vuoto lasciato da sua moglie. Si caccia in affari più grossi di lui e si vede costretto a rivolgersi al fratello (Raul Bova), alla sorella che gli fa da mamma (Stefania Montorsi, bravissima!) e al pusher paralitico vicino di casa (un irriconoscibile Luca Zingaretti con il toupè). Ecco l’unico film italiano in corsa nella sezione ufficiale del Festival di Cannes. Luchetti porta sulla croisette il disagio del nostro proletariato. Il regista romano fotografa il nuovo operaio, l’avidità che colpisce anche i meno agiati, il denaro come scorciatoia, un’illusione tutta italiana. E lo fa, pasolinaniamente, mettendosi sullo stesso piano e alla stessa altezza dei soggetti che rappresenta.
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