Visualizzazione post con etichetta ecologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ecologia. Mostra tutti i post

27 gennaio 2014

Fashion victims: La moda è pericolosa

No, fashion victims non sono donne e uomini che non riescono a fare a meno di comprare un abito a un accessorio che desiderano dal più profondo del loro piccolo cuore non appena lo vedono da qualche parte. Fashion victims siamo tutti noi e il pianeta in cui viviamo.

Quello sotto è un documentario che promette che non avrete più voglia di comprare un vestito dopo averlo visto.


23 gennaio 2014

Milano: è arrivato il ticket sharing

Il prezzo dei biglietti copre una percentuale esigua del costo dei mezzi pubblici che potrebbero diventare gratuiti, vista anche la loro essenzialità sono essenziali alla qualità della vita di tutti.
Allora, almeno sfruttiamoli a fondo!


07 febbraio 2013

La distruzione dell'Uomo

Gli esseri umani sono come i virus - diceva il cattivo di Matrix - perché sfruttano l'ambiente in cui vivono e, una volta che lo hanno reso inservibile, lo abbandonano per cercarne un altro da sfruttare 
ancora.



Avrei un altro finale da suggerire per questa animazione. Gli umani non sono vendicati dagli alieni, ma al contrario invadono un pianete alieno e iniziano a distruggere anche quello, uccidendo o riducendo in schiavitù le forme di vita che vi si trovano.

06 aprile 2012

Facciamo luce sull'Enel

Noi amiamo l'Enel ed è per questo che dedico a loro - dopo averne parlato più volte - il cinquecentesimo post del blog. A loro e a Greenpeace ovviamente.

30 marzo 2012

Fermare la TEM

Si è aperto un nuovo fronte nella battaglia per la sovranità territoriale e per lo stop al consumo di risorse economiche e ambientali. Dopo la battaglia #NoTav comincia la battaglia #NoTem contro la costruzione della Tangenziale Esterna di Milano che minaccia di distruggere le poche aree verdi rimaste nella zona del Naviglio Martesana.

Per l'edizione odierna di Vimerdì vi presento il video racconto della giornata di protesta del 18 marzo scorso.

05 agosto 2011

L'eco-dentifricio fatto in casa

I dentifrici costano e soprattutto inquinano. Ecco un video in cui è sopiegato come realizzare una pasta dentifricia in casa, in modo semplice. Un dentifricio a chilometro zero.


07 giugno 2011

Tornare a ridere

Diego Parassole. Finalmente il ritorno a una comicità che faccia veramente ridere in modo pulito... in tutti i sensi.

17 dicembre 2010

Enel e la bufala del nucleare

Greenpeace distribuisce mozzarelle di bufala per sensibilizzare contro le balle di Enel sul nucleare.

07 dicembre 2010

L'autostrada nuoce gravemente alla salute

La valle padana è la zona più inquinata d'Europa. Ma questo non basta, nella zona del milanese, dove le emissioni sono evidentemente più importanti, si vogliono costruire nuovi inceneritori e nuove autosrtade.

Questo è il video di un'intervista al dott. Paolo Crosignani, direttore del Registro tumori ed epidemiologia ambientale, in merito ai pericoli per la salute legati alla costruzione dell'autostrada Rho-Monza.


03 dicembre 2010

L'auto per imparare l'ecologia

Questo è il video ufficiale di Honda per promuovere l'automobile ibrida Insight, che non solo promette la riduzione dei consumi, ma anche di insegnare all'autista come guidare in modo conservativo e contenere ulteriormente le emissioni.

17 gennaio 2010

Video virali, Greenpeace e l'ultima arte rimasta

Una delle poche forme d'arte che abbiano un senso oggi sono i video di comunicazione virale.

Inizio a capire cosa volesse dire il fotografo Oliviero Toscani quando in un'intervista disse che l'unica forma d'arte rimasta fosse la pubblicità. Il suo intento era provocatorio, e portava acqua al suo mulino, ma nascondeva della verità.

I video, quando sono veramente virali (quando cioè ottengono l'obbiettivo per cui sono stai concepiti, la massima diffusione), sono ancora in grado di colpire o addirittura
scioccare, sono brillantemente concepiti e realizzati. Meglio ancora quando sono impegnati.

Alcuni sono bellissimi. Potenti. Descrivono atti di protesta e sono atti di protesta loro stessi. Sono vere e proprie installazioni. Alcune di queste proteste mi hanno riportato alla mente i mobiles di Alexander Calder, altre sembrano imparentate con la Land Art di Walter DeMaria. Come per la Land Art, anche nel caso di Greenpeace gli "interventi" hanno dimensioni enormi e si fruiscono "a distanza" attraverso un racconto per immagini.

Le azioni di Greenpeace hanno però qualcosa in più: a volte un impatto immediato che scavi in zone desertiche non possono avere e soprattutto trasmettono la loro
urgenza viscerale di sopravvivenza.