Già lo diceva Pier Paolo Pasolini, che aveva cancellato la parola speranza dal suo vocabolario, e l'aveva ripetuto non molto tempo fa un altro grande regista italiano, Mario Monicelli, che forse per coerenza alle sue parole, si è tolto la vita ieri: la speranza è una trappola.
analisi, recensioni, visioni, illuminazioni, cinema, film, video, corti, ecologia, politica...
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30 novembre 2010
01 luglio 2010
Libera rete
Segnalo un'altra trasmissione a "rete unificata", come qualcuno l'ha definita, dopo il mega evento web Raiperunanotte.
Diverse webtv collaboreranno giovedì 1 luglio per trasmettere una maratona dalle ore 17 alle ore 24 in occasione del giorno di protesta contro la cosiddetta Legge bavaglio, che tra le altre cose nefaste, impone sanzioni pesantissime per i blog.
L'iniziativa si chiama Liberarete.
Diverse webtv collaboreranno giovedì 1 luglio per trasmettere una maratona dalle ore 17 alle ore 24 in occasione del giorno di protesta contro la cosiddetta Legge bavaglio, che tra le altre cose nefaste, impone sanzioni pesantissime per i blog.
L'iniziativa si chiama Liberarete.
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30 marzo 2010
Internet o TV?
Pochi giorni fa, tutti i sedicenti esperti di Internet inneggiavano all'inizio di una nuova era. Quella del web che vince e super quella della TV, quella di una maggiore partecipazione, dove il telespettatore si fa attore. Raiperunanotte, la diretta di Anno Zero organizzata da Michele Santoro dal Paladozza di Bologna, ha avuto un successo strepitoso e il giorno stesso della conferma dei dati, veniva annunciato che in gran Bretagna gli investimenti pubblicitari di Internet hanno superato quelli della televisione.
Ma "l'evento web più grande della storia in Italia", seguito attraverso varie piattaforme internet da - secondo Il Fatto Quotidiano - 125 mila persone, non è internet: è pur sempre televisione. Anche se fruita sul computer invece che sull'apparecchio TV color.
In Italia poi, non solo il sorpasso degli investimenti sul web rispetto a quelli della televisione non è ancora avvenuto, ma i risultati delle elezioni amministrative hanno dimostrato che se la protesta monta sui social forum on-line, gli Italiani (quelli che votano) aspettano gli ultimissimi giorni per decidere chi votare e lo fanno guardando i tg, che negli ultimi tempi soprattutto sono stati monopolizzati dal Presidente del Consiglio.
Viceversa, il successo del Movimento 5 Stelle lanciato da Beppe Grillo testimonia la presenza di uno spiraglio di luce. Per la "rete" la strada è iniziata, ma ci vorrà ancora del tempo.
Ma "l'evento web più grande della storia in Italia", seguito attraverso varie piattaforme internet da - secondo Il Fatto Quotidiano - 125 mila persone, non è internet: è pur sempre televisione. Anche se fruita sul computer invece che sull'apparecchio TV color.
In Italia poi, non solo il sorpasso degli investimenti sul web rispetto a quelli della televisione non è ancora avvenuto, ma i risultati delle elezioni amministrative hanno dimostrato che se la protesta monta sui social forum on-line, gli Italiani (quelli che votano) aspettano gli ultimissimi giorni per decidere chi votare e lo fanno guardando i tg, che negli ultimi tempi soprattutto sono stati monopolizzati dal Presidente del Consiglio.
Viceversa, il successo del Movimento 5 Stelle lanciato da Beppe Grillo testimonia la presenza di uno spiraglio di luce. Per la "rete" la strada è iniziata, ma ci vorrà ancora del tempo.
26 marzo 2010
Mario Monicelli a Raiperunanotte
Posto per chi se lo fosse perso o avesse voglia di riascoltarlo l'intervento a Raiperunanotte di un grande regista cinematografico, ultranovantenne, con una visione chiara delle cose e che parla senza sembrare un mostro smascellando come fa il presidente del consiglio di oltre 20 anni più giovane.
L'unico che abbia il coraggio di parlare di Rivoluzione davanti a una videocamera. Tutt'altra pasta che Giovanni Floris, che gli si è opposto in uno dei suoi ambigui interventi, ricoprendo il rulo del difensore dello status quo, ed è sembrato interessato solo al suo posto di lavoro.
L'unico che abbia il coraggio di parlare di Rivoluzione davanti a una videocamera. Tutt'altra pasta che Giovanni Floris, che gli si è opposto in uno dei suoi ambigui interventi, ricoprendo il rulo del difensore dello status quo, ed è sembrato interessato solo al suo posto di lavoro.
Luttazzi a Raiperunanotte
In questa veste, di satiro dispettoso e iriverente lo aspettavamo in video da 8 anni. Un monologo magistrale, come sempre, con tempi comici straordinari, pieno di parolacce, paragoni e metafore sono incredibilmente sorprendenti.
Non guiarda in faccia a nessuno Luttazzi. Non lo ha mai fatto.
Le tre fasi del rapporto anale tra Berlusconi e gli italiani le conoscevamo già, ma è un piacere sentire e risentire il suo genio esprimersi in maniera libera e disinvolta.
Non guiarda in faccia a nessuno Luttazzi. Non lo ha mai fatto.
Le tre fasi del rapporto anale tra Berlusconi e gli italiani le conoscevamo già, ma è un piacere sentire e risentire il suo genio esprimersi in maniera libera e disinvolta.
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